GuestToGuest: girare il mondo è alla portata di tutti

Questa settimana abbiamo avuto la fortuna di intervistare Emmanuel Arnaud, fondatore di GuestToGuest, un’azienda francese emergente nell’ambito dell’economia collaborativa ed in particolare dell’ospitalità peer-to-peer.

Emmanuel assieme al CEO dell’azienda, Charles-Edouard Girard, si trova a gestire una comunità di circa 115000 membri che, grazie a GuestToGuest, si può permettere di viaggiare in posti da favola senza spendere costi di alloggio.

La piattaforma online di GuestToGuest offre un modo per impiegare efficientemente la capacità inutilizzata della propria casa o anche solo di una stanza, avendo come beneficio quello di poter ospitare ed essere ospitati in tutto il mondo gratuitamente e potendo investire i soldi risparmiati in altre attività o per concedersi finalmente un volo per una meta lontana.

Emmanuel, sono curiosa di sapere come mai hai deciso di buttarti proprio nell’economia collaborativa e da dove è nata l’idea di una piattaforma per l’ospitalità?

Ero cliente di un altro sito che organizzava scambi casa e non per nulla contento di quanto fosse difficile organizzare gli scambi. Penso che il miglior modo per creare una azienda sia di essere in primis cliente della azienda che stai andando a costituire.

Quanto tempo avete impiegato a trasformare la tua idea iniziale in realtà?

Non saprei risponderti precisamente perché il risultato finale è molto lontano dalle dimensioni che ci aspettavamo! Siamo partiti nel 2011 e pensavamo di arrivare a 1 milione di case online solo alla fine del 2018.

Quali sono le innovazioni che GuestToGuest ha introdotto nel settore dello scambio casa?

Principalmente abbiamo introdotto 3 innovazioni:

  • I GuestPoints: una “valuta virtuale” che permette di effettuare scambi non reciproci;
  • un nuovo business model: per utilizzare i siti dei nostri concorrenti bisogna pagare, a GuestToGuest puoi entrare a far parte della nostra comunità di membri gratuitamente, pagherai soltanto se sceglierai uno dei nostri servizi opzionali;
  • il nostro social network: puoi facilmente scambiare casa con amici di amici, persone che lavorano nella tua stessa azienda o con cui condividi degli interessi.

 

Il problema della maggior parte delle piattaforme collaborative è la scalabilità. Quale è stato l’ostacolo più grande per rendere scalabile l’azienda e come lo avete superato?

E’ molto più difficile andare da 0 a 100 case che da 100 a 200. E’ molto più difficile andare da 0 a 1000 casa, che da 1000 e 2000. Abbiamo fatto tutto quello che potevamo per iniziare: inviare email ad amici, scambiare links con altre startup, organizzare PR.

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Per ogni sharing-based business la comunità e la fiducia sono i due più grandi componenti per andare avanti. Come siete riusciti a costruire una comunità, instaurando fiducia fra i suoi membri?

La fiducia è uno dei nostri core values. Facciamo tutto il possibile per instaurare la fiducia, da inserirla fra i valori della nostra homepage a fare l’impossibile per rispondere alle domande dei nostri membri, da usare i migliori tools (rating, commenti, etc.) a offrire servizi che possano incrementare la fiducia, come assicurazione e cauzione.

Quali sono delle abitudine organizzative di cui non potete fare a meno nel vostro team?

I cornetti del lunedì mattina, il ping-pong e la nostra ultima entrata: il beerstorm! (Brainstorm alimentato da bevande)

Quale è stato il miglior consiglio che ti hanno dato per iniziare una startup?

Trovare un Partner!

Pensi che l’economia collaborativa sia una bolla che sta per scoppiare?

No, penso che sia qui per restare in alcuni settori che includono grandi oggetti la cui capacità inutilizzata ha un grande valore (auto, case, etc.) e invece scomparire per oggetti più piccoli, il cui valore è minimo (lavatrici e bagni).

Che consigli invece daresti ad un imprenditore che sta per lanciare un business nell’economia collaborativa?

Concentrarsi prima sull’ acquisizione dei clienti (senza persone non hai un prodotto) e poi sul prodotto. Se dopo aver lavorato su questi due punti chiave sei ancora in gioco, concentrati sui profitti.

Prima di lasciarci, ti va di condividere l’esperienza più bella utilizzando GuestToGuest?

Mi sono divertito in tutti i miei soggiorni ma il ricordo più bello è tornare a casa e trovare un bigliettino che dice “Grazie di tutto, i miei bambini mi hanno detto che queste sono state le migliori vacanze della loro vita”. Onestamente è stato incredibile! Aprendo le porte della mia casa ad altre persone, ho avuto un piccolo impatto positivo nelle loro vite e loro bambini lo ricorderanno per sempre. Questo è ancora meglio che soggiornare gratuitamente.

 


Author: Paola Gabriele


 

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