gestire un team di lavoro

5 regole fondamentali per la gestione di un team virtuale globale

Le attuali metodologie di project management integrate con gli strumenti di ICT, permettono ai componenti di un progetto di lavorare slegati da vincoli temporali e da vincoli geografici con benefici per l'azienda, che vanno dalla riduzione dei costi ad un accesso più rapido, a conoscenze e competenze specifiche.

Lavorando per clienti globali e con coworker dislocati ovunque nel mondo, ho visto project manager con un track record di assoluto valore in difficoltà quando chiamati a replicare il loro lavoro virtualmente. Una delle principali difficoltà consisteva nel riuscire a gestire le risorse umane in modo tale da costruire uno spirito di gruppo, nonostante la distanza geografica.

Per questo, senza dilungarmi troppo in riflessioni teoriche, propongo 5 action points che - in base alla mia esperienza - quando applicati, migliorano la performance e la qualità del lavoro del team.

Conosci i tuoi collaboratori

Una perfetta pianificazione del progetto non può prescindere dalla profonda conoscenza sia tecnica che umana delle proprie risorse e dei propri collaboratori. Oltre che la competenza tecnica, l'esperienza pregressa nello smart working è un elemento discriminante importante nell'assegnazione dei task e delle responsabilità all'interno di un team e per valutare un'eventuale necessità di monitoring o tutoring, come nel caso di risorse junior.

Costruisci relazioni e non solo interazioni

Tra i migliori consigli ricevuti, c'è sicuramente questo:

Non iniziare mai alcuna call, senza passare 5 minuti a discutere del più e del meno con il team.

Lavorare attraverso la mediazione di strumenti tecnologici porta con sè la tendenza a "robotizzare" le relazioni e a ridurle a mero scambio di informazioni. Combattere questa tendenza porta a una maggiore coesione del team.

Usa a tuo vantaggio la diversità culturale.

È impossibile pensare di gestire allo stesso modo persone con culture differenti. Il manager virtuale - in tempi molto più ridotti di chi lavora in contesti tradizionali - è chiamato a capire come rapportarsi con culture diverse dalla propria, e saper personalizzare il proprio stile di management a seconda della composizione del gruppo di lavoro. Le parole chiave in questo caso sono tre:

  1. Ascolto
  2. Osservazione
  3. Flessibilità

Trasforma la flessibilità in un vantaggio

Lavorare in diverse time-zone o, comunque, con una flessibilità di tempo maggiore rispetto a metodologie tradizionali, consente di avere un team "che non dorme mai" e che è attivo 24/7.

La  pianificazione del progetto deve tener conto delle fasce orarie di lavoro di ognuno, in modo da ridurre al minimo tempi morti ed inutili rallentamenti del processo produttivo;

Non dimenticare il tempo libero

Nella pianificazione del progetto assegna carichi di lavoro e scadenze tenendo conto anche di parametri extra lavorativi: accrescerai sia l'efficacia del team, sia lo spirito di gruppo.

Un team multiculturale - inoltre - porta con sé anche tradizioni e festività differenti. Ad esempio, nella pianificazione di un progetto che include stakeholders indiani, tener conto delle festività locali - come il Diwali - sarà sicuramente apprezzato.  

Smart working non è semplicemente "il lavoro d'ufficio svolto a distanza", ma è una metodologia di lavoro nuova e complessa, con potenzialità enormi e con rischi da saper gestire.

Ad un setup tecnologico e infrastrutturale ottimale (per un approfondimento ti invito a leggere: "The Smartworking Book"), deve far seguito la capacità di gestire un team di lavoro che presenta complessità nuove ed aggiuntive rispetto a un team di lavoro tradizionale.

Un team dove la componente umana è mediata dalla tecnologia e che quindi deve essere oggetto di grande attenzione.

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Valerio Sudrio

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