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Eurotransbio, bando per l'innovazione industriale nelle biotecnologie

In chiusura dell’anno segnalo il bando Eurotransbio; un'importante opportunità, rivolta alle PMI, in scadenza il 31 gennaio 2017.

Il Ministero dello Sviluppo Economico mette a disposizione 3 milioni di euro, a valere sul fondo FCS (Fondo per la Crescita Sostenibile), per supportare progetti transnazionali di innovazione industriale in tutti i campi applicativi delle biotecnologie.
Di seguito una sintesi del bando e la modalità di partecipazione, nonché i requisiti necessari per poter presentare la proposta di finanziamento. Come sempre scrivo, comprendere i requisiti di accesso è necessario. Perché vanificare giorni di lavoro se poi, in realtà, non era possibile partecipare al bando?

Sembrerà banale, ma questo è un errore che spesso si commette.

Qual è l’ambito operativo di Eurotransbio

Il bando è destinato ad agevolare attività di sviluppo sperimentale e ricerca industriale, condotte da soggetti italiani nel contesto di progetti transnazionali, e finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, nel campo delle biotecnologie.

È destinato sia alla ricerca industriale, che allo sviluppo sperimentale.

Nel primo caso si andranno a comprendere tutte quelle attività volte a finanziare la creazione di componenti di sistemi complessi e può includere la costruzione di prototipi in ambiente di laboratorio o in un ambiente dotato di interfacce di simulazione verso sistemi esistenti. E ancora la realizzazione di linee pilota, se ciò è necessario ai fini della ricerca industriale, in particolare ai fini della convalida di tecnologie generiche; nel secondo caso, invece, l'acquisizione, la combinazione, la strutturazione e l'utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e di altro tipo allo scopo di sviluppare prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati.
Inoltre questo ha carattere transnazionale, infatti un progetto può essere realizzato in un contesto di cooperazione e coordinamento tra soggetti appartenenti a diversi Paesi o Regioni europee, tra quelli partecipanti alla presente call transnazionale EuroTransBio.

Chi sono i beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni previste dal presente bando i seguenti soggetti:

  • Imprese che esercitano attività industriale diretta alla produzione di beni e/o servizi.
  • Imprese agroindustriali che svolgono prevalentemente attività industriale.
  • Imprese artigiane di produzione di beni di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443.
  • Organismi di ricerca e diffusione della conoscenza (così come definiti all’art. 2, comma 83, del Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, di seguito denominato Regolamento GBER), purché sia presente almeno uno dei soggetti sopra descritti.

Quali sono i requisiti

I soggetti richiedenti devono essere regolarmente costituiti ed iscritti al Registro delle imprese. Le imprese non residenti nel territorio italiano devono avere una personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza come risultante dall’omologo registro delle imprese.

Per tali soggetti, inoltre, fermo restando il possesso, alla data di presentazione della domanda di agevolazione degli ulteriori requisiti previsti dall’art. 1 del Regolamento GBER, deve essere dimostrata, pena la decadenza dal beneficio, alla data di richiesta della prima erogazione dell’agevolazione:

  • La disponibilità di almeno una sede sul territorio italiano;
  • Essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposti a procedure concorsuali;
  • Trovarsi in regime di contabilità ordinaria;
  • Non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • Essere in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
  • Non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata nel Regolamento GBER.

Raggruppamento transnazionale

Nella costituzione del raggruppamento transnazionale proponente si deve tenere conto che ognuno dei raggruppamenti:

  • Deve includere almeno 2 imprese di 2 diversi Paesi partecipanti alla call transnazionale EuroTransBio (Austria, Belgio - Regione delle Fiandre, Finlandia, Francia-Regione dell’Alsazia, Germania, Italia, Federazione russa);
  • Deve essere obbligatoriamente coordinato da una PMI;
  • Minimo il 50% dei costi totali di progetto deve essere sostenuto dalle PMI coinvolte nel raggruppamento transnazionale proponente;
  • Dovrà risultare equilibrato tra i diversi soggetti e tra i diversi Paesi aderenti alla call EuroTransBio e rappresentati al suo interno, il che significa che il contributo di ciascun Paese/soggetto al progetto transnazionale non deve superare il 70% dei costi totali di progetto;
  • È necessario che non figurino soggetti la cui partecipazione al progetto risulti evidentemente marginale, secondo quanto stabilito dalle linee guida della dodicesima call transnazionale EuroTransBio.
  • Possono inoltre entrare a fare parte del raggruppamento proponente, soggetti nei primi tre punti sopra elencati che hanno sede in altri Paesi che non siano Membri di EuroTransBio purché risultino aggiuntivi rispetto al numero minimo richiesto per l’ammissibilità del raggruppamento proponente tecnico, o apportino un contributo tecnico-scientifico indispensabile al raggiungimento degli obiettivi di progetto o, infine siano in grado di farsi carico delle proprie spese inerenti al progetto.

Consortium Agreement

Il Consortium Agreement è uno specifico accordo di cooperazione che va a regolamentare i rapporti tra i soggetti del raggruppamento.

Dovrà essere sottoscritto da tutte le parti coinvolte nel progetto solo in caso di aggiudicazione delle agevolazioni, ma prima del trasferimento dei soldi. Questo perché va a includere riferimenti sulle modalità di gestione del progetto ed agli aspetti relativi alla proprietà, all’utilizzo e alla diffusione dei risultati del progetto di ricerca e sviluppo.

Inoltre, dovrà riportare una chiara suddivisione delle competenze, dei costi e delle spese a carico di ciascun partecipante.

Progetti Ammissibili

Per rendere ammissibile la proposta, bisogna prevedere spese ammissibili non inferiori a euro 200.000,00 (duecentomila) e non superiori a euro 500.000,00 (cinquecentomila) per singolo partecipante italiano.

In ogni caso, le spese ammissibili per i partecipanti italiani per singola proposta progettuale non possono superare il limite di 1.500.000 Euro; essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni e, comunque, pena la revoca, non oltre 3 mesi dalla data del decreto di concessione.

Per data di avvio del progetto di ricerca e sviluppo si intende la data di inizio dei lavori di costruzione relativi all'investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l'investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima.

L'acquisto di terreno e i lavori preparatori quali la richiesta di permessi o la realizzazione di studi di fattibilità non sono considerati come avvio dei lavori. Infine, avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi.  Su richiesta motivata del soggetto beneficiario, il Ministero può concedere una proroga del termine di ultimazione del progetto non superiore a 12 mesi.

Spese ammissibili

Tra le spese ammissibili vi sono quelle di personale dipendente del soggetto proponente, o in rapporto di collaborazione con contratto a progetto, con contratto di somministrazione di lavoro, ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto.

Sono escluse:

  • Le spese del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali;
  • Gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo;
  • I servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how, tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato e che non comporti elementi di collusione;
  • Le spese generali derivanti direttamente dal progetto di ricerca e sviluppo, imputate con calcolo pro rata sulla base del rapporto tra il valore complessivo delle spese generali e il valore complessivo delle spese del personale dell’impresa.

Le predette spese devono essere calcolate con riferimento ai bilanci di esercizio del periodo di svolgimento del progetto e, comunque, non possono essere imputate in misura superiore al 50 per cento delle spese per il personale nel primo punto descritte ed infine i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

 


Per maggiori info è possibile scaricare tutta la documentazione sul sito sviluppoeconomico.gov.it


 

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Lucrezia Cicchese

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