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Bilancio Sociale: strumento di promozione per le PMI

Con l'avvento dei Social Network,  con il forte incremento del processo di umanizzazione del Brand e con l'apertura a mercati globali, si rende sempre più necessario per le imprese comunicare all'esterno l'identità aziendale, i risultati della propria attività e l'impatto che questi hanno sul miglioramento del benessere della comunità all'interno del proprio contesto di riferimento.
In questa direzione alcune aziende  hanno iniziato a redigere, in aggiunta alla documentazione obbligatoria richiesta dalla normativa contabile e fiscale, il bilancio sociale, al fine di rendere la propria organizzazione più trasparente e con un maggiore appeal per il mercato.
Per spiegare megli il concetto, la definizione di bilancio sociale che utilizzo più spesso e che credo possa essere più esemplificativa è la seguente:

Il Bilancio Sociale è uno strumento straordinario, rappresenta infatti la certificazione di un profilo etico, l'elemento che legittima il ruolo di un soggetto, non solo in termini strutturali ma soprattutto morali, agli occhi della comunità di riferimento, un momento per enfatizzare il proprio legame con il territorio, un'occasione per affermare il concetto di impresa come buon cittadino, cioè un soggetto economico che perseguendo il proprio interesse prevalente contribuisce a migliorare la qualità della vita dei membri della società in cui è inserito. La missione aziendale e la sua condivisione sono elementi importanti per ottenere il consenso della clientela, del proprio personale, dell'opinione pubblica.

Obiettivo del bilancio sociale

Il bilancio sociale viene redatto allo scopo di raggiungere e portare a termine due aspetti principali:

  1. fornire a tutti gli stakeholder un quadro complessivo delle performance dell’azienda, aprendo un processo interattivo di comunicazione sociale;
  2. fornire informazioni utili sulla qualità dell’attività aziendale per ampliare e migliorare — anche sotto il profilo etico sociale — le conoscenze e le possibilità di valutazione e di scelta degli stakeholder

Per stakeholder si vuole intendere da una parte tutti coloro  che impiegano risorse in azienda sotto forma di mezzi patrimoniali, prestazioni di lavoro e forniture di beni e servizi, dall'altra coloro che utilizzano i risultati dell’attività aziendale e sui quali si riflette anche indirettamente tale attività.

 

Struttura del bilancio sociale

Il bilancio sociale viene solitamente strutturato seguendo i seguenti punti standard, ai quali ogni azienda può aggiungere elementi distintivi e peculiari della propria società e del proprio mercato di riferimento:

Identità aziendale e contesto

L'identità aziendale e contesto implicano l’esplicitazione del contesto socio-ambientale nel quale l’azienda è inserita, dell’assetto istituzionale, della missione, dei valori etici di riferimento e del disegno strategico; particolare attenzione inoltre viene messa sui sistemi di governance e di controllo interno al fine di prevenire comportamenti fraudolenti e non etici;

Riclassificazione dei dati contabili e calcolo del valore aggiunto

La riclassificazione dei dati contabili e il calcolo del valore aggiunto rappresentano il principale tramite di relazione con il bilancio di esercizio e rende evidente l’effetto economico (o economicamente esprimibile) che l’attività d’azienda ha prodotto sugli stakeholder che concorrono in modo più diretto all’attività di produzione della ricchezza economica aziendale e partecipano alla sua distribuzione;

La relazione socio-ambientale

La relazione socio-ambientale espone sinteticamente i risultati ottenuti in relazione agli impegni e ai programmi e agli effetti sui singoli stakeholder.

Se volete approfondire struttura e contenuti vi consiglio vivamente di leggere questa interessante guida elaborata dal GBS (Gruppo di studio sul bilancio sociale), che in Italia rappresenta una delle entità più accreditate.

Come accennato all'inizio dell'articolo, questo documento (salvo che per le grandi imprese quotate) viene redatto su base volontaria e senza obblighi normativi. Per questo motivo le PMI (e perché no le Startup) che vogliono differenziarsi dai propri competitor e che vogliono posizionare il proprio brand, dovrebbero prendere in considerazione l'idea di realizzarlo per la propria attività. Potrebbero trarne un importante beneficio, per esempio, tutte quelle aziende che hanno come propri valori fondanti la valorizzazione di prodotti del territorio (Made in Italy) e la promozione di una cultura del lavoro in ottica Smart Working.

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Giovanni Tufani

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