Burn rate, startup, pianificazione

Burn Rate e Costo di acquisizione del cliente: dati essenziali per gli investitori

Seguendo da vicino alcune startup alla ricerca di round di finanziamento per far decollare la propria idea, mi sono scontrato molto spesso con la seguente cattiva prassi: il CEO e il CFO spendono diversi mesi di lavoro per preparare e aggiornare la documentazione economico-finanziaria, il business plan, i bilanci previsionali e prospetti vari da sottoporre a Business Angels, investitori e banche al fine di ottenere i loro tanti agognati investimenti. Questa attività spesso richiede parecchio tempo e distoglie la focalizzazione dallo sviluppo del prodotto.

Molto spesso, inoltre, ci si trova di fronte ad entità che, per recepire i dati e valutarli, fanno passare giorni se non settimane, e la startup si trova ad aver presentato documenti non più aggiornati e sui quali, quindi, dovrà perdere ulteriore tempo per l’aggiornamento.

Nel mondo startup, che scorre veloce e senza sosta, questa perdita di tempo può risultare molto sfavorevole.
Per tale motivo riteniamo fondamentale che, tra le attività che una startup debba svolgere nelle prime fasi, ci sia quella di pianificare un sistema interno (passando dall'utilizzo del più banale Excel fino ad arrivare ad ERP complessi) che le permetta di avere dati continuamente aggiornati e che possano essere esportati in maniera molto rapida e senza richiedere che il team debba rimetterci mano per troppo tempo.

Qui potrai scoprire come pianificare la contabilità di una startup, mentre di seguito, voglio soffermarmi su due indicatori chiave che le startup devono fornire ai propri partner finanziari:

  1. Burn rate: è un indice mensile rappresentato dalla quantità di denaro che una startup sta “bruciando” per sviluppare la propria idea. Questo indicatore è fondamentale quando si vanno a richiedere dei round di finanziamento, la sua stima deve essere quanto più precisa possibile, in quanto se fatta in maniera erronea, potrebbe portare la startup ad avere una crisi di liquidità (ci sono delle strategie per comprimere il Burn Rate di una startup).
  2. Costo di acquisizione di un cliente: è un indice che indica il rapporto tra le spese in marketing e il numero di nuovi clienti acquisiti. Per tutte le startup, in particolare per quelle che operano nel digitale, il marketing è una di quelle voci che in fase di fundraising risulta essere di importo maggiore. E’ una buona prassi, invece che fornire informazioni sull’ammontare totale delle spese di marketing, fornire questo valore in quanto è sinonimo di uno studio approfondito per la valutazione.

Ribadendo quanto detto sopra, questi dati devono essere consultabili in qualsiasi momento, pertanto si ritiene che una ottima soluzione possa essere quella di creare un dashboard (che sarà in Excel o un modulo a parte del gestionale) che si aggiorni in tempo reale con i dati della contabilità in modo da poterli avere sempre a disposizione.

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Giovanni Tufani

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