burn rate in una startup

Comprimere il Burn Rate di una startup: Growth Hacking e Work for Equity

Il Burn Rate, del quale ho parlato per la prima volta in questo articolo, è una metrica fondamentale per tutte quelle startup che stanno pianificando il proprio business e si stanno approcciando al mondo del fundraising.
Il Burn Rate, che di solito si esprime su base mensile, è quella quantità di denaro rappresentata dai costi che una startup deve sostenere nella fase di sviluppo dell’idea, del prototipo e quindi nelle prime fasi di test sul mercato, senza possedere una diretta contropartita in termini di ricavo.

Per una startup innovativa le voci che principalmente compongono l’ammontare del Burn Rate sono inerenti ai costi di marketing (per le startup in fase di lancio si tratta quasi sempre di campagne di pay per click) e ai costi del personale che sviluppa la piattaforma informatica.

Per un responsabile finanziario, che si trova a dover preparare tutta la documentazione per la fase di fundraising, tracciare l’andamento previsionale del Burn Rate per la propria startup, può costituire un ottimo momento di riflessione su alcune strategie aziendali.

Di seguito due consigli su due differenti strategie che possono essere fondamentali per una startup al fine di comprimere il Burn Rate senza sacrificarne l’efficienza.

Comprimere il burn rate in una startup: consigli utili

  • Implementare una strategia di Growth Hacking:  secondo Sean Ellis, il fondatore di questa metodologia,  “il growth hacking è un processo di rapida sperimentazione attraverso una serie di canali di marketing per individuare i modi più efficaci per far crescere un business” (ne parliamo anche in questo articolo e in quest'altro). In poche parole una puntuale strategia di Growth Hacking permette di raggiungere, mediante canali online, un numero importante di utenti senza per forza dover impegnare ingenti risorse economiche su campagna di Adv online (Facebook e Google Adwords su tutti);
  • Mappatura delle Aree critiche per inquadramento delle risorse: Business Canvas Model alla mano, bisogna effettuare un'analisi approfondita di Make or Buy su tutte quelle le attività di cui necessita la vostra startup e sulle risorse necessarie per portarle a termine. Da questa analisi emergeranno:
    • attività chiave che rivestono un'importanza fondamentale e che devono essere svolte solo da persone interne al team attuale o futuro (work for equity);
    • attività core (che devono essere svolte da persone interne all'azienda);
    • attività accessorie (che possono e devono essere esternalizzate).

Se vuoi avere informazioni e consigli su come minimizzare il Burn Rate per la tua startup senza sacrificare la crescita, contattami.

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Giovanni Tufani

2 comments

  1. Burn rate e costo di acquisizione del cliente - Spremute Digitali 4 aprile, 2017 at 09:52

    […] Burn rate: è un indice mensile rappresentato dalla quantità di denaro che una startup sta “bruciando” per sviluppare la propria idea. Questo indicatore è fondamentale quando si vanno a richiedere dei round di finanziamento, la sua stima deve essere quanto più precisa possibile, in quanto se fatta in maniera erronea, potrebbe portare la startup ad avere una crisi di liquidità (ci sono delle strategie per comprimere il Burn Rate di una startup). […]

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