business 4.0

Il Business nell’era 4.0: quali competenze chiave?

Ogni giorno sentiamo sempre più parlare di Impresa 4.0, ma di cosa si tratta? Qual è il livello di conoscenza richiesto, e quali sono le prime applicazioni dell’Impresa 4.0 tra le medie imprese italiane? Che impatti si attendono sulla competitività, sull'organizzazione interna, sui profili di risorse umane necessarie?

Nel Piano Nazionale Industria 4.0 si parla di questo tema come la quarta rivoluzione industriale, il che consisterebbe nella connessione tra essere umani, sistemi fisici e digitali, analisi complesse attraverso Big Data e adattamenti real time.

Il sistema 4.0 rappresenta un cambiamento significativo nel perseguire congiuntamente obiettivi di flessibilità, velocità, produttività, qualità, maggiore competitività. Digitalizzare l’azienda significa non solo acquisire nuove tecnologie, ma anche attivare un processo di cambiamento che interessa la gestione. Che metta al centro le PERSONE.

L’innovazione 4.0 richiede l’integrazione e la connessione tra macchine, persone e sistemi informativi, al fine di creare ambienti di lavoro più "intelligenti". In questo contesto i fattori chiave sono flessibilità organizzativa, flessibilità nella produzione e flessibilità nelle prestazioni.

Come sopravvivere nel contesto business 4.0?

Non è la specie più forte o la più intelligente a sopravvivere, ma quella che si adatta meglio al cambiamento (Charles Darwin)

In un contesto come il nostro, chi si adatta al cambiamento è già in ritardo, il cambiamento bisogna prevederlo, crearlo… Come?

Le organizzazioni hanno il bisogno e la responsabilità di leggere attraverso il presente per creare il futuro. E le persone che sono alla guida, diventare i Leader del domani.

Ma quali competenze, soft skills e conoscenze deve possedere Il Leader 4.0?

Secondo i più recenti studi filosofici, economici e psicologici, ogni Leader è chiamato ad una nuova sfida: essere in grado di integrare l’Innovazione con l’aspetto umano delle Relazioni.

Come può riuscirci? In che modo il Leader 4.0 può coniugare innovazione e relazioni, tecnologie e persone?

Attraverso una serie di competenze chiave, che vediamo di seguito:

Visioning

Visione vuol dire vedere con gli occhi della mente, una situazione futura. La visione è la capacità di leggere il contesto, legare i concetti tra di loro, intuire in che modo andrà il futuro, per poi realizzarlo. Già Albert Einstein diceva che "l’immaginazione è più importante della conoscenza".

In tempi più recenti, studiosi di grande rilievo come Martin E. P. Seligman, Peter Railton, Roy F. Baumeister e Chandra Sripada, hanno dedicato un libro all’Homo Prospectus, dando risalto alla capacità umana di contemplare il futuro e di scrutarlo, sia consciamente sia inconsciamente, e a quanto questa funzione sia centrale nel nostro cervello.

Auto-Consapevolezza

Ogni persona e, in questo caso ogni Leader, deve conoscere se stesso per potersi migliorare, adattare, rendere flessibile ai cambiamenti e poter leggere attraverso le cose. Essere Auto-Consapevoli vuol dire conoscere la propria mente, il modo in cui ragiona, come prende le decisioni, apprende e si rapporta agli altri.

In questa direzione, le Neuroscienze hanno compiuto passi da gigante, permettendoci di capire in che modo nel nostro cervello si formano le "autostrade di connessioni neuronali", ovvero percorsi neuronali che tendiamo a percorrere più facilmente, più volentieri e con minore sforzo (le nostre preferenze di pensiero e di comportamento, appunto).

Essere Auto-Consapevole, vuol dire anche saper conoscere e riconoscere le nostre emozioni, il modo in cui solitamente le gestiamo (i pattern, ovvero gli schemi ricorrenti) e come possiamo imparare a farlo diversamente, orientandole verso i nostri obiettivi, e creando un allineamento coerente tra pensiero - emozioni - valori.

Infatti, coniugare il pensiero razionale e l’emozionalità garantisce un livello di efficacia e di sostenibilità nel tempo superiore nelle decisioni che vengono prese, rispetto a quelle che vengono assunte valorizzando solamente uno dei due aspetti, a discapito dell’altro.

Ecco perché il Leader del Futuro è chiamato ad allenare la sua intelligenza emotiva.


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Creare relazioni

Il Neo Leader deve essere in grado di costruire relazioni stabili, basate non più sul criterio del potere e del controllo nella scala gerarchica (presto vedremo come anche essa si stia dissolvendo), ma sul principio di reciprocità nel rispetto, la fiducia, l’autonomia e la responsabilità.

Il Leader 4.0 è un leader umano, che favorisce la connessione, l’inclusione, la collaborazione, lo spirito di squadra.
Un Leader comunicativo, dotato d’intelligenza emotiva, mette la persona al centro e, utilizzando le abilità del coaching, aiuta a tirare fuori il suo talento e la sua creatività, per realizzare il suo potenziale.

Ambasciatore d’Innovazione

Nell'era dell’Impresa 4.0, il Leader non si limita a gestire il cambiamento. Lo crea, muovendosi con consapevolezza e intelligenza tra le nuove tecnologie del suo settore e del mercato in generale: realtà aumentata, realtà virtuale, robot e intelligenza artificiale. Realtà tecnologiche e operative che il Leader conosce e di cui sa cogliere le opportunità per il miglioramento del proprio business e delle proprie persone.

Contemporaneamente, il Leader 4.0 conosce e applica le nuove tecnologie organizzative, come quelle afferenti allo Smart Working e a Holacracy.

Execution

È la capacità di organizzare, pianificare ed eseguire le strategie predeterminate, al fine di raggiungere gli obiettivi stabiliti nel breve e nel lungo termine.

Attraverso le sue competenze di business e le sue soft skills, il Leader 4.0, allena costantemente l'abilità di definire con cura quali attività svolgere all'interno dell’organizzazione, e quali affidare all'esterno in partnership, costruendo nuove alleanze di rete sul territorio.

Inspiring

Un vero Leader dopo aver trovato la sua vocazione con l’auto-consapevolezza e la formazione, ispira gli altri a trovare la loro.

Il Leader 4.0 è fonte di ispirazione per i giovani di oggi e per quelli di domani, perché dà l’esempio e li aiuta a sviluppare una loro autonomia, responsabilità, coscienza, intelligenza emotiva, creatività e talento. È per loro una guida fondamentale, per orientare le proprie skills al fine di trovare la realizzazione.

In questo scenario è indispensabile allenare i nostri talenti e la nostra mente, investire sulle emozioni, aprirci a soluzioni diverse che creano il benessere diffuso. Tutto questo è possibile dando VALORE all'essere umano, alle relazioni, alla nostra felicità.

Per dare vita ad una società più democratica e inclusiva, che rimetta al centro la persona e, in un’ottica di lungo periodo, sviluppi le competenze necessarie per prosperare nel prossimo futuro, è dunque necessario che il Leader 4.0 sia innanzitutto Umano.

Tu vuoi essere un Leader del futuro?

 


Un articolo di Rosanna Silenti, CEO di Oltriamo per Spremute Digitali.


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