che cos'è lo smart working

Ma quindi, che cos'è lo smart working?

Risposta di Andrea Solimene, Co-Founder and CEO presso Seedble (2013-oggi), su Quora.it

Che cos'è lo smart working? Innanzitutto diciamo cosa non è: Non è lavoro flessibile. Non è telelavoro. Non è lavorare da casa 1 giorno a settimana. Altra cosa: il libero professionista/freelance non è uno smart worker.

Definire lo Smart Working non è cosa semplice. Io ho provato a sintetizzarlo in questo articolo (e anche altri): "Cos’è lo Smart Working? La definizione, quella vera." Occupandomi di Smart Working e, più in generale, di evoluzione e innovazione delle organizzazioni, tratto il tema da diverso tempo e mi sono reso conto che c’è tanta confusione, nata soprattutto dall'incapacità di inquadrare l’argomento in un contesto più ampio (cambiamento del modo di fare business) e dall'abilità - made in Italy - di interpretare lo Smart Working in maniera incompleta e parziale, riconducendola in molti casi a “lavorare da casa” oppure “lavoro subordinato”.

Lo Smart Working si basa sulla revisione degli schemi tradizionali con cui lavoriamo che - senza troppi giri - non cambiano dalla Prima Rivoluzione Industriale. Lo Smart Working è un approccio al lavoro che le organizzazioni dovrebbero adottare per andare incontro alle esigenze che il mercato e il nostro stile di vita richiedono: flessibilità, produttività, mobilità, reattività, felicità, crescita.

Un nuovo approccio al lavoro. Ecco intanto che cos'è lo smart working

Lo Smart Working è un nuovo approccio al nostro modo di lavorare e collaborare all'interno di un'organizzazione in cui alla base ci sono tre elementi chiave:

  • la revisione della leadership e del rapporto tra manager e dipendente (da controllo, a fiducia); la cultura organizzativa , i comportamenti e le abitudini, i BEHAVIOURS.
  • il ricorso a tecnologie collaborative, in sostituzione ai sistemi di comunicazione rigidi; piattaforme e device che permettono la condivisione facile e immediata della conoscenza, i così detti BYTES.
  • la riorganizzazione del layout e degli spazi di lavoro che vanno oltre le 4 mura di un ufficio. Il lavoro non è dove vai, ma è quello che fai. L’ufficio diventa un punto d’incontro e scegli il luogo in cui lavorare in base alle varie esigenze. La leva BRICKS.

Questo nuovo approccio pone al centro dell'organizzazione la persona, facendo convergere gli obiettivi personali e professionali con quelli aziendali, in un unico modus operandi che garantisce una maggiore produttività aziendale. Pertanto si cerca di responsabilizzare il singolo lavoratore, renderlo proprietario del proprio lavoro, consapevole dei risultati da raggiungere, cosciente del lavoro in team e autonomo nel definire le modalità e le tempistiche di svolgimento delle attività.

Ciò significa - naturalmente - ripensare l'intera organizzazione e avviare un processo di cambiamento finalizzato a valorizzare il singolo lavoratore, aumentare il suo commitment nel raggiungimento degli obiettivi aziendali e garantirgli le condizioni giuste per coniugare vita professionale e vita personale (worklife balance).

 


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Questa risposta è apparsa originariamente su Quora: Che cos'è lo smart working?


 

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