Code in The Dark

Arriva in Italia Code in The Dark il contest di coding “alla cieca” per sviluppatori

Per la prima volta in Italia si è svolto Code in The Dark, il contest di coding “alla cieca” per sviluppatori. Un'occasione per mettersi alla prova, sfidarsi e mostrare il talento.

Il format internazionale Code in the Dark giunge per la prima volta in Italia​, precisamente a Venezia, dopo aver fatto tappa in molte città europee come Stoccolma, Parigi e Berlino, e internazionali come New York.

Per Venezia è l’anteprima assoluta di una competizione a suon di codice, musica underground e luci stroboscopiche. Una festa con dj set che inizia con la competizione per poi proseguire fino a notte fonda allo spazio "ARGO 16" (ex Spazio aereo) a Venezia-Marghera.

La sfida è organizzata dall'azienda veneziana Interlogica, che da tempo si sta imponendo nel territorio come “megafono” per la diffusione della cultura digitale legata a tecnologie di nuova generazione, anche attraverso l’organizzazione di eventi su Blockchain e Bitcoin.

Programmare alla cieca in real time. Questo in estrema sintesi il Code in the Dark.

Non è una maratona digitale, non è un hackaton... Che cos’è?
Code in the Dark è un contest front-end (HTML, CSS) in cui ogni concorrente gareggia per implementare il design di un sito Web, dato solo uno screenshot come punto di partenza.

I concorrenti devono riprodurlo tale e quale lo vedono, senza avere coscienza dei risultati del loro coding. II risultato sarà visibile ai partecipanti solo al termine della prova stessa e il vincitore sarà decretato dal pubblico.

È una competizione durante la quale sviluppatori e UX designer potranno mettersi alla prova attivamente e dimostrare di saper applicare il pensiero in maniera creativa ad un metodo. Una trentina i partecipanti alla gara, selezionati tramite una open call che termina una volta raggiunto il numero massimo di concorrenti.

La competizione si svolge in tre round da otto partecipanti ciascuna.
Le regole? Poche, chiare e semplici.
HTML/CSS | 20 minuti | Nessuna anteprima | 1 Campione.

Mentre i programmatori codano, il pubblico può seguire la creazione delle righe di codice in diretta su alcuni schermi esclusi alla vista dei partecipanti o sul'app realizzata per l’occasione. Superati i turni eliminatori si giunge alla vera sfida finale, al termine della quale si decreterà il “King of the Code” che riceverà un premio.

Perché realizzare un Code in the Dark?

La risposta è semplice. Il background da Ethical Hacker e il desiderio continuo di novità, freschezza ed elasticità mentale nella programmazione, rendono Interlogica un’azienda attenta a catturare giovani appassionati del mondo digitale.

Un modo per avvicinare il grande pubblico a questo format innovativo destinato a diventare un Roadshow per tutte le principali città italiane.

L’evento, organizzato da Interlogica, è in partnership con l’Istituto Europeo di Design di Venezia​, in Media partnership con noi di Spremute Digitali - Magazine Online e HackinBo​ l’evento format sulla Sicurezza Informatica. Si avvale di sponsor tecnici come la Mobile Agency Metide​, che ha collaborato alla realizzazione dell’App, e del birrificio agricolo Birra Antoniana​.

In quel Venerdì 14 Settembre gli schermi dei computer hanno illuminato la fila dei partecipanti come un codice di comunicazione internazionale. Hanno dato il “La” al proseguimento del party con il dj set di Voltage Selector - a base di birra e pizza, aperto a tutti, curiosi e appassionati.

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