community collaborativa

Click&Boat la community collaborativa per i viaggi in barca

Ti piacerebbe fare un bel viaggio in barca, anche se non ne possiedi una? La soluzione è condividere. Pensa alle community come il couchsurfing, o meglio, Airbnb che ha iniziato a creare una comunità tra i suoi hosts, con gruppi e meetups per vendere meglio l'affitto degli immobili. Si sviluppa così la community collaborativa, che pone il focus sul consumo collaborativo e la sharing economy, la quale viene definita dal Business Innovation Observatory come un'economia fondata sui "peer to peer market" e i "modelli di business basati sull'accessibilità".

NESTA (nasce anche in Italia, precisamente a Torino ed è una fondazione dedicata all'innovazione) definisce l'economia collaborativa come un qualcosa che "[...] involves using internet technologies to connect distributed groups of people to make better use of goods, skills and other useful things. It allows people to communicate in a peer-to-peer way." (NESTA, 2014).

La community collaborativa e la sharing economy possono essere la soluzione in molti mercati, perché danno importanza alle persone, e gli scambi e gli acquisti sono condivisi tra pari. Il settore turistico è uno di quelli che ha avuto una maggiore risposta in quest'ambito.

Ad esempio un servizio, a primo impatto semplicissimo, di noleggio barche, può nascondere grandi potenzialità. È stato addirittura definito come l’Airbnb del mare. Ed oggi vogliamo raccontarti la sua storia.

La Community Collaborativa del mare: conosciamo Click&Boat

Click&Boat è nata nel 2013 con l’idea di sfruttare le risorse della rete e il consumo collaborativo, per mettere alla portata di tutti la possibilità di fare un viaggio in barca. Vanta oggi una community di oltre 100.000 viaggiatori e imbarcazioni pronte a salpare dalle più belle località di mare del mondo.

Dalle recensioni sulle barche dei noleggiatori, come fossero stanze di albergo su TripAdvisor, al suggerimento di destinazioni del cuore, consigliate per luoghi di noleggio, bellezza del posto e tipologia di barca che è possibile ormeggiare, Click&Boat è già presente in oltre 22 paesi ed ha ricevuto a Dicembre 2016 un investimento di un milione di euro da Olma Found.

Per scoprire meglio di cosa si tratta abbiamo intervistato Edouard Gorioux, Co-Founder Click&Boat.

Buona intervista 😉

Click&Boat, l'Air BnB del mare si racconta. La Parola al co-founder Edouard Gorioux

Q. È stato definito come l’AirBnB del mare. Una community a cui piace viaggiare e fare le vacanze in barca, noleggiandole. Click and Boat non è solo questo, giusto? Come è nato Click&Boat e perché?

A. Click&boat è nata da una constatazione e da un incontro. La constatazione ha riguardato l’utilizzo medio delle imbarcazioni da diporto, che è molto basso (in Europa, è inferiore a 10 giorni all’anno). L’incontro è quello con il mio socio, quando entrambi lavoravamo nella società di consulenza Mazars.

Abbiamo voluto dare nuova vita alle barche che rimangono in porto e facilitare l’accesso alla navigazione a tutti, creando una piattaforma che mette in contatto i proprietari di barche con coloro che vogliono fare una vacanza in barca.

Oggi, Click&Boat vanta oltre 12.000 barche in più di 22 paesi e una community di 150.000 persone, che amano la vela, viaggiare e scoprire nuove cose. Da un lato facilitiamo l’accesso alla nautica e alla navigazione per i locatari, dall'altro aiutiamo chi ha una barca a ridurre i propri costi di gestione (le spese annuali di una barca ammontano a circa il 10% del suo valore) tramite l’affitto occasionale.

Q. Come siete arrivati fino ad oltre 100.000 viaggiatori e ad una crescita così repentina della piattaforma italiana? L’idea della community collaborativa è stata la chiave?

A: La chiave è la fiducia. Siamo riusciti a creare una community di amanti del mare molto forte, che usa Click&Boat per conoscere nuove persone e vivere la loro passione. Nel 2017, siamo cresciuti molto nel mercato italiano, aumentando di 10 volte il numero di prenotazioni e ampliando esponenzialmente il numero dei membri della community.

La fiducia è il valore su cui si basa Click&Boat, un elemento che è tutto nell'economia collaborativa e che deve permeare l’intera piattaforma e questo è possibile solo instaurando relazioni di fiducia con il proprio team, i propri partner e tutti i membri della community.

Q. Per chi ha una startup ed è agli inizi, cosa suggeriresti di fare per avere successo?

A. Credo che ascoltare i propri utenti sia un elemento fondamentale per avere successo. Ascoltando i loro desideri e le loro aspettative, siamo stati in grado di realizzare la piattaforma online più intuitiva ed efficiente per prenotare una barca.

Grazie a migliaia di imbarcazioni disponibili per l’affitto in Europa, permettiamo a tantissimi amanti del mare di navigare in modo semplice, economico e facendo nuove amicizie. Il momento della consegna della barca, con il proprietario che spiega tutti i dettagli all'ospite o addirittura lo accompagna nella sua uscita in mare, dà luogo infatti a incontri fra appassionati che spesso si trasformano in vere e proprie amicizie.

L'ascolto dei nostri utenti (e del nostro team) è, a mio parere, il fattore di successo più importante nella storia di Click&Boat.

Q. Hai mai pensato con il tuo team di adottare strategie di Growth Hacking per crescere più velocemente? Se si, quali?

A. La nostra migliore tecnica di growth hacking è il passaparola dei nostri clienti. Siamo convinti che un cliente soddisfatto del servizio ne parlerà con i suoi amici e che questo porterà nuove persone ad utilizzare la piattaforma. Oggi, quasi il 50% della nostra crescita è guidato dal passaparola, è la nostra migliore tecnica di growth hacking e per questo diamo un'importanza fondamentale ai feedback dei nostri clienti.

Q. Quali sono i prossimi passi di Click&Boat?

A. Abbiamo molti progetti. L’obiettivo principale è continuare a promuovere Click&Boat in tutto il mondo (nel 2018 lanceremo la piattaforma in 5 nuovi paesi) e continueremo ad offrire la migliore esperienza possibile ai nostri utenti. Le novità non si faranno attendere già a partire dalle prossime settimane.

 


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