CIPD The Annual Conference and Exhbition

Digital HR Diary. Racconto di due italiane al più grande evento HR del Regno Unito

Un contributo di Valentina Marini e Giada Susca, autrici del libro #GalateoLinkedIn

“Se fai sempre le stesse cose, ottieni sempre gli stessi risultati”.
“Non scoprirai mai nuovi orizzonti se hai paura di allontanarti dalla riva”.

Guidate da questi pensieri abbiamo deciso di respirare un po’ di aria nuova e di andare a prendere qualche ispirazione fuori dall'Italia.

Ci siamo dirette a Manchester per partecipare alla “CIPD Annual Conference and Exhbition”: oltre 5.000 professionisti del settore presso l'evento HR più affermato del Regno Unito, per due giorni di apprendimento lungimirante e di networking.

Prima di raccontare questa “intensa/internazionale due giorni” (7 e 8 Novembre nel “Manchester Central” - spazio sito nel cuore della città e caratterizzato da un’architettura storica e da strutture all’avanguardia), è importante introdurre la realtà del CIPD - The Chartered Institute of Personnel and Development - nel cui sito si racconta come “The professional body for HR and people development. Experts on the world of work and career partner to 150,000 members around the world.”

Cos'è Il CIPD - The Chartered Institute of Personnel and Development

Da più di 100 anni, il CIPD persegue e sostiene un lavoro e una vita migliore stabilendo standard professionali per lo sviluppo delle risorse umane e delle persone, oltre a guidare cambiamenti positivi nel mondo del lavoro. Con hub nel Regno Unito, in Irlanda, in Medio Oriente e in Asia, è l'unico organismo al mondo in grado di assegnare lo status di “Chartered" ai singoli professionisti delle risorse umane.

Si potrebbe scrivere a lungo sull'impeccabile organizzazione della Conference annuale del CIPD: un accompagnamento/ingaggio comunicativo costante e un’incredibile cura del dettaglio. Per intenderci parliamo di e-mail e messaggi ricchi di informazioni utili come:

  • il memo per scaricarsi in autonomia il badge ed evitare così la fila in sede;
  • la promozione dell'App - CIPDEvents18 - sviluppata appositamente per l’evento da utilizzare per presentarsi agli altri ospiti, pianificare la propria organizzazione delle due giornate, consultare il programma dettagliato, conoscere gli sponsor o avere informazioni sulla logistica come attestati di partecipazione, guardaroba, accessi per disabili, pronto soccorso, parcheggio, Wifi, ecc.);
  • le indicazioni sul “Welcome pack”, contenente le informazioni di benvenuto, buoni per tè/caffè/acqua e inviti agli eventi di networking sparsi in città;
  • alcuni suggerimenti per pernottare negli alberghi convenzionati;
  • le indicazioni sul “Dress Code” (che ci hanno particolarmente colpite in effetti!): “Business or casual attire is appropriate. As the convention complex is very large, we recommend comfortable shoes”;
  • l’invio tempestivo della survey di gradimento – non anonima - la mattina dopo la conclusione dell’evento.

L’organizzazione puntuale passa anche da:

  • la “Showguide” consegnata ad ogni partecipante e contenente voucher degli espositori, il programma della giornata, le indicazioni sugli stand dei fornitori e la mappa del luogo;
  • il QR Code con tutti i dati, pensato per agevolare lo scambio di contatto tra partecipanti e fornitori;
  • la chiara ed efficace segnalazione di tutte le aree presenti (punti di formazione, ristoro, networking area, ricarica batteria, ecc.);
  • la già citata App;
  • le informazioni in uscita relative al Convegno annuale CIPD Annual Conference ed Exhbition 2019 (6 e 7 Novembre 2019);
  • i diversi spazi per ricaricare lo smartphone, fare network e/o lavorare.

A proposito di differenze, ciò che fa riflettere è pensare che tutto questo sia accessibile anche partecipando gratuitamente. Si può prendere parte ad oltre 60 sessioni di formazione, come si può entrare in contatto con più di 180 tra i migliori fornitori del Regno Unito e fare networking nel corso dell’evento nelle specifiche “Networking Zone” e attraverso il Social Programme.

Gli speach della CIPD Annual Conference and Exhbition

Venendo ai contenuti, sono stati molti gli stimoli. Provando a fare un confronto con l’Italia, quello che colpisce è prima di tutto l’approccio espositivo di tutti gli speaker: molto sintetico ed efficacemente pratico; slide d’impatto e non troppe parole per spiegare le questioni.

Le sessioni di formazione gratuita hanno compreso una vasta gamma di argomenti suddivisi in tre grandi aree: Talent and organisations, Technology and innovation ed Experience and well-being.

Gli interventi si sono susseguiti uno dopo l’altro in ciascuna area, da rendere a tratti molto difficile la scelta. Tra i tanti argomenti, si è parlato di:

  • Inclusione, definita come “Inclusion is where peoples’ differences are seen as a benefit, and where perspectives and differences are shared, leading to better decisions.”
  • Social Hiring e Social Screening, dove si è analizzata la ormai consolidata abitudine nell'utilizzo dei social media da parte dei recruiter, approfondendone opportunità e rischi e raccontando l’esistenza di piattaforme, oggi in grado di facilitare la reportistica.

Cosa è il Social Media Screening

 

  • Cambiamenti dei processi HR da “Personnel to People, come ponte tra il vecchio e il nuovo scenario caratterizzato da nuove tecnologie e nuovi business model;
  • “Agile Video Content”, come competenza diventata importante per tutti i dipendenti al pari di Excel e Power Point, essendo i video ormai fondamentali per ogni organizzazione;

Agile Video Content

 

  • Attrazione dei giovani oggi, dove il “People First” continua ad essere la prima leva, insieme alla promessa di valore e allo scopo aziendale, unite all'offerta di sviluppo di carriera e alla capacità di investimento sulle persone;
  • Organizzazioni sempre più agili, del mindset richiesto per una leadership agile, quindi di come svilupparla concretamente;

Organizzazioni sempre più agili

 

  • Utilizzo della tecnologia nella formazione, dove si è capito che non è il contenuto, ma il contesto il soggetto principale da tenere presente. Ormai la formazione compete con Facebook, Google... La sfida è connettere l'apprendimento al contesto in evoluzione costante (“Using learning tecnology just as a vehicle for presenting libraries of content isn’t a great use of technology”; Learning is a shared meaning making; “We see learning technology as propelling teams/groups/whole organizations into deliberately designed shared Learning Experience!”);
  • Intelligenza Artificiale nel suo stato attuale, approfondendo ciò che comporta nelle varie professioni, dai lavori che spariscono a quelli che non possiamo predire ora, ma che potranno svilupparsi. Un esempio? Il traduttore di emoji.

 

Oltre alle sessioni di formazione gratuita, la “CIPD Annual Conference and Exhbition”, ha previsto nella versione a pagamento:

  • Keynotes, sessioni di apertura e chiusura per provocare e ispirare;
  • ACE Talks, speech di autori di alto profilo e leader di pensiero;
  • Case Studies, condivisione di esperienze organizzative all’avanguardia;
  • Workshop, sessioni dedicate all'apprendimento pratico da applicare nella propria organizzazione;
  • Panel Discussions, discussioni in gruppo su intuizioni e possibili sviluppi, guidate da esperti;
  • Ethical Debates, immersione negli scenari di vita reale per discuterne implicazioni e approcci diversi;
  • World Cafés, tavole rotonde finalizzate a discutere e condividere soluzioni tra colleghi;
  • Sprint Sessions, sessioni interattive veloci.

I talk della Conference che ci hanno stupito

Tra i vari Talk, Dan Schawbel con il suo “Back to human - creating connections in the age of isolation", il cui titolo fa riferimento al libro in uscita dalla cui introduzione è possibile leggere

“Our hyperconnectedness is the snake lurking in our digital Garden of Eden— Arianna Huffington”.

Schawbel, in sintesi, sostiene che la tecnologia stia creando alle persone l'illusione di essere fortemente connesse al lavoro, quando invece la comunicazione virtuale sta contribuendo a un più forte senso di isolamento.

L’autore di bestseller del New York Times ha spiegato come le persone sul lavoro abbiano bisogno di connessioni autentiche e ha dettagliato il ruolo dei leader nella creazione di una forza lavoro socialmente connessa per ottenere maggiore soddisfazione, impegno e produttività.

Per Schawbel è fondamentale imparare a:

  • creare un ambiente di lavoro in cui le persone siano realmente connesse, impegnate e produttive;
  • ridurre la dipendenza dalla tecnologia e responsabilizzare le persone a coltivare le capacità interpersonali;
  • aumentare la produttività personale, essere più collaborativi e più pieni di lavoro.

A proposito di networking, questa conferenza è stata l’occasione anche per rivederci con Perry Timms - fondatore della società PTHR, speaker e consulente internazionale (tra i suoi speech, si consiglia il TEDx talk: “The Future of Work”) - presente nel nostro libro, tra i diversi contributi dei tanti Professionisti coinvolti nel progetto #GalateoLinkedIn.

Conclusioni: cosa ci lascia la CIPD Annual Conference and Exhbition

Da questa esperienza dunque torniamo arricchite di contenuti, di idee, ma non solo…

Perché un’altra differenza che abbiamo riscontrato, è l’approccio generoso sotto tanti punti di vista: dagli strumenti e i materiali condivisi senza la paura di essere copiati, ai più simpatici e innovativi gadget che spaziano dagli occhiali da sole, i ritratti personalizzati e le tazze.

Passando per le penne, i pop corn, le crêpes con la nutella, le birre e i diversi anti-stress tra i quali per noi ha vinto il dado!

Per avere una panoramica completa del CIPD e di quanto accaduto nell’Annual Conference è possibile seguire gli hashtag dell'evento su Twitter: #cipdACE e #cipdACE2018.

 

Un contributo di Valentina Marini e Giada Susca, autrici del libro #GalateoLinkedIn

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