digitaliano libro

Una guida verso la consapevolezza digitale: Digitaliano raccontato da Edoardo Bellafiore

Con il digitale, come sta cambiando il nostro modo di relazionarci, dibattere, fidarci, lavorare? E quello di scrivere? Nella nostra comunicazione quotidiana e professionale, esiste una modalità in cui l’italiano e il digitale possono incontrarsi e non scontrarsi? Come possiamo rendere efficace una mail, un curriculum, un profilo social?

Da queste e da molte altre domande siamo partiti con Edoardo Bellafiore per arrivare a “Digitaliano. Pratiche di scrittura quotidiana e professionale”, una guida pratica (a cui hanno collaborato oltre 30 esperti provenienti da diversi settori) rivolta a chi intende migliorare la propria comunicazione per la vita personale e professionale.

Ho pensato di intervistare Edoardo e farvi raccontare da lui questo nuovo viaggio editoriale.

Digitaliano: una guida per raggiungere la consapevolezza digitale

Caro Edo, devo dirti che mi fa un po’ strano intervistarti. Ho avuto modo di raccontare sui social che siamo una “coppia professionale” molto strana. Ho sostenuto precisamente:

Un uomo e una donna. Stessa età, ma due caratteri completamente diversi, a tratti - apparentemente - incompatibili.

Da una parte toni pacati e formali, dall'altra un linguaggio veloce e verace. Un amante di etimologia, storia e dettagli; una appassionata di novità, storie umane quotidiane e grandi visioni.

Un quasi analogico per scelta che osserva con spirito critico e curiosità il digitale; una super social alla costante ricerca di Work-Digital-Life Balance, che continua i suoi studi anche a colpi di storie su Instagram.

digitaliano libro

Valentina Marini ed Edoardo Bellafiore

Q. Tu come ci descriveresti?

A. Beh, di differenze ce ne sono molte altre: Sabaudia vs Santa Marinella, Vasco vs Ligabue e potremmo continuare all'infinito!

A parte le battute, ci definirei talmente diversi da essere complementari e al tempo stesso uniti da una forte etica del lavoro.

Q. Ti presenti ai lettori con un breve tweet?

A. Un inguaribile curioso con due grandi passioni che sono diventate il mio lavoro: quella per la Comunicazione, e in particolare per la Scrittura (che insegno in Lumsa) e quella per la formazione e l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro (di cui mi sono occupato per molti anni in ELIS e ora in ContaminAction a Tor Vergata).

Q. Da dove nasce il titolo del libro?

A. Dalla volontà di dimostrare che esiste una strada, peraltro anche molto bella e che vale la pena percorrere, in cui l’italiano corretto e ben scritto va più che d’accordo con il digitale.


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Q. Perché scrivere un manuale per parlare di questi temi?

A. Per combattere l’inconsapevolezza (e quindi la superficialità) che c’è spesso su questi temi, soprattutto da parte di chi insegna nelle scuole e da parte di chi si sta laureando in facoltà come Lettere, Filosofia e Comunicazione.

Q. Qual è il valore del coinvolgimento di così tanti autori?

A. Quello di poter avere un osservatorio autorevole ed eclettico: tanti punti di vista diversi che rendono l’opera polifonica.

Nella foto alcuni dei tanti autori: Bruno Mastroianni, Luciana De Laurentis, Annalisa Galardi, Paola Perna, Clemente Perrone e Luca Rallo.

Q. Cosa ti ha divertito di più di questo progetto editoriale?

A. La sfida che abbiamo lanciato a ogni autore: abbiamo scelto i più impegnati, e siamo riusciti a farci dire di sì da ognuno di loro che ha dedicato tempo, passione e competenze a scrivere il proprio contributo.

Antologia significa letteralmente “raccolta di fiori” e credo che effettivamente ogni autore qui si sia espresso ai massimi livelli.

Q. Qual è stata la più grande difficoltà?

A. Proprio questa: coinvolgere oltre 30 autori già molto impegnati professionalmente, al tempo stesso riuscendo a rispettare i tempi con l’editore e pubblicando contributi di grande qualità.

Il lettore ci dirà se ci siamo riusciti…

Q. Abbiamo deciso di dedicare il libro al cambiamento, alla perdita di equilibrio da cui nascono spesso i periodi migliori. Sai che amo le emozioni vere che si nascondono dietro le idee e vorrei chiederti un pensiero rispetto a questo.

A. Ti rispondo citando uno dei filosofi che apprezzo di più, il francese Henri Bergson:

Vivere è cambiare; cambiare è maturare; maturare è continuare a costruire sé stessi senza fine.

Q. Cosa succederà il 4 Novembre a Roma?

A. Digitaliano in prima visione assoluta. Parleremo di italiano digitale, lo faremo in modalità talk show, nella bellissima sede di Facebook. Cosa volere di più? Insomma ci divertiremo, dando vita a un dialogo aperto con tutti coloro che parteciperanno.

Q. In chiusura ti chiedo uno sforzo di scrittura... Digitaliano in stile vecchio tweet, con massimo 140 caratteri:

A. Una guida per tutti: permette di capire in che direzione stiamo andando in un mondo digitale e che di strumenti relazionali è bene dotarci.

Digitaliano libro presentazione


Per partecipare alla prima presentazione su Roma, il 4 Novembre in Binario F, è obbligatorio iscriversi a questo link. 


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Valentina Marini

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