e-procurement, business, management

L'E-procurement per incrementare le performance aziendali

Quando si vogliono incrementare le performance del proprio business, una delle leve più importanti su cui l'imprenditore può lavorare è quella della riduzione dei costi di approvvigionamento di prodotti e servizi.
Detto in questa maniera può sembrare una cosa banale e ovvia ma, dalla mia esperienza professionale, posso affermare che non è così. Molte volte la pigrizia, l'abitudine, la prassi e la mancanza di tempo sono worst practice che non permettono a un'azienda di mettere in piedi un progetto di spending review.

Nelle grandi aziende e nel pubblico troviamo talvolta degli interi reparti aziendali che sono preposti a gestire quest'attività. Ovviamente le PMI non hanno la possibilità di fare la stessa cosa, ma fortunatamente la rivoluzione digitale disruptive che sta avvenendo in questi anni, viene in loro soccorso fornendo una serie di strumenti e semplificazioni che permettono anche alle entità più piccole di fruire dei benefici, ma non dei costi, di un attività di razionalizzazione dei costi.

La realizzazione, l'acquisto e l'utilizzo di una o più piattaforme di e-procurement può essere la soluzione ottimale.
Cerchiamo di dare una definizione per quanto riguarda questo neologismo che da pochi mesi ha iniziato a diventare sempre più penetrante nel mondo business: con la parola e-procurement potremmo definire quel processo di procacciamento e approvvigionamento elettronico (quindi con l'ausilio di internet) di beni e servizi messo in atto da un'azienda per soddisfare le proprie necessità produttive. L'azienda dopo un'analisi sulla base del suo storico e del suo previsionale, definisce la richiesta di prodotti e servizi, che va poi veicolata a un numero maggiore di fornitori, al fine di riuscire ad ottenere le condizioni ottimali.
Io ricomprendo sotto al cappello della parola e-procurement, sia le piattaforme e i sistemi gestiti in prima persona dall'azienda sia tutte quelle piattaforme di comparazione e di intermediazione di beni e servizi.

Ogni management aziendale dovrebbe destinare del tempo per valutare quale possano essere le opportunità di e-procurement più funzionali alla propria attività.
La scelta se utilizzare un sistema di proprietà aziendale o dei sistemi di terze parti è influenzato ovviamente dalle dimensioni della PMI, dai volumi delle transazioni e dall'importanza del prodotto o servizio.
Nell'e-procurement ci troviamo di fronte ad un rovesciamento del paradigma fornitore-cliente che ci porta all'attuazione di un reverse auction, ovvero ci si trova in una situazione in cui non è più il cliente a doversi adattare alle esigenze del fornitore, ma è il cliente a identificare in maniera precisa il proprio bisogno, trasferendo sul fornitore l'onere di dover "riadattare" la propria offerta.

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Giovanni Tufani

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