Easy Dinner: la soluzione per la cena in un click

C'è un'espressione che sento molto mia, e che è anche il titolo di un best seller di Susanna Tamaro: "Va' dove ti porta il cuore".

Seguire l'istinto, le passioni. Sono cose che mi sono sempre appartenute. Così mi sono fatta guidare dalla sensazione positiva che ho provato quando davanti ad una cioccolata calda uno dei founder mi ha raccontato cosa facesse Easy Dinner. Da qui l'idea di voler vedere dal vivo quell'energia che trapelava dai suoi occhi.

E dopo 22 fermate di metro e una macchina amica che mi aspetta alla stazione Anagnina, arrivo al Campus X di Tor Vergata dove i ragazzi hanno a disposizione uno spazio di coworking con tanto di divani e pouf a forma di riccio.

L'idea nasce nel 2013 durante una serata tra amici - racconta Giancarlo Motterle, studente di Tor Vergata con la verve di imprenditore e l'ambizione di chi ci crede per davvero in quello che fa - quando, con gli altri due co-founder Paolo Napolitano e Giovanni Curcio, si trovano a porsi la fatidica domanda: "Dove andiamo a mangiare stasera, senza spendere troppo?".

www.spremutedigitali.com (1)

Groupon ci proponeva pagamento anticipato e Trip Advisor non consentiva di consultare i prezzi. Allora il concetto base del nostro business è nato spontaneo. Perché non creare qualcosa che unisse le due piattaforme?

Così è nata Easy Dinner, app gratuita per smartphone (sia Android che iOS) rivolta a chi desidera mangiare bene con ricerca di ristoranti di qualità a "tempo zero".

Giancarlo, mi racconti come funziona?

Con un solo click avrai modo di accedere ad una serie di offerte enogastronomiche geolocalizzate e dedicate alla community di Easy Dinner. Per ottenere lo sconto ti basterà andare al ristorante e mostrare lofferta allo staff direttamente dal tuo smartphone!

Quindi è proprio il caso di dirlo che da un'idea spontanea è nato un progetto semplice, "easy"!

Sì, siamo partiti in tre e ora abbiamo un team di una ventina di persone. Inizialmente le nostre desk erano i tavoli del bar della facoltà di Economia e oggi, grazie all'aiuto di persone che tutt'ora ci supportano, abbiamo una nostra sede nello spazio di coworking messo a disposizione dall'università. Qui si è creato un clima sinergico che ci consente di osservare gli altri ed essere più produttivi, imparando dall'esperienza altrui e mettendoci ogni giorno in gioco.

Paolo mi ha già anticipato quello che succede qui. Oggi sono venuta perché è proprio questo che voglio raccontare agli amici di Spremute Digitali. Ok, le metriche sono fondamentali per una startup; ma in voi ho visto un elemento distintivo: internalizzate quei processi formativi che solitamente sono esterni al tipo di startup che siamo abituati a vedere in Italia. Credo che il vostro vero punto di forza sia proprio questo.

Il nostro stare qui, in questo openspace a vetrate nel bel mezzo del campus, ha incuriosito molti studenti che si sono offerti di collaborare. Abbiamo sfruttato la grande opportunità della location e trovato delle forme di collaborazione ibride. Molti ci hanno chiesto consigli per il percorso di studio, sono stati nostri tirocinanti e hanno fatto di Easy Dinner il case study per la loro tesi.

Per noi il tema della cultura dellinnovazione è fondamentale. Ogni membro del team si sente partecipe del processo innovativo dellazienda. Come li coinvolgiamo? Abbiamo creato La Giornata Senza Tecnologia in cui si richiede un dress code stravagante, si fa brainstorming per stimolare la creatività di ognuno e si premiano le migliori idee raccolte nellIdea Box.

I tre ingredienti principali di Easy Dinner?

Resilienza (capacità di affrontare situazioni negative in maniera positiva)

Team (e sua continua formazione)

Orientamento al fatturato

Finora qual è stato il più grande ostacolo?

Lavorare senza stipendio. Siamo stati forti nel credere nel progetto e nel convincere chiunque avesse a che fare con noi che la nostra idea era valida.

Mi date qualche numero?

Abbiamo 900 ristoranti registrati prevalentemente su Roma e provincia. Al momento ci stiamo interessando a Milano per sfruttare l’effetto EXPO 2015. Ad oggi con 20 mila utenti siamo riusciti a far risparmiare oltre 50.000 euro.

Per finire, mi trovo di fronte a due persone con una storia diversa da raccontare. Tu, Giancarlo,  studente. E tu, Paolo, hai lasciato il tuo lavoro in consulenza per lanciarti in questa sfida che non è proprio tanto “easy”. Cosa consigliate a chi si trova nella vostra situazione e voglia mettere su una propria idea di business?

Giancarlo: Credere in se stessi!  Non avevo nessuna competenza in materia;  mi sono pian piano digitalizzato e sono stato aiutato dalle persone con cui ho creato la community di Easy Dinner.  Si è venuta a creare una competizione positiva che stimola la produzione giornaliera. La mia frase è “Guardare quello che c’è intorno a 360° e, anche se sai di sapere, dimentica tutto e ricomincia da capo”

Paolo: Il lavoro è una cosa troppo importante o “ingombrate” per essere trascurata nella vita delle persone. Quindi, se dedichiamo nove/dieci ore al giorno a qualcosa che non ci piace rischiamo di non essere felici e diventare frustrati. Invito pertanto le persone a credere nelle proprie idee, migliorando le proprie competenze e impegnandosi. Solo così potranno essere soddisfatti e sereni proprio grazie al lavoro.

Fantastico ragazzi, grazie. Mi avete fatto venire in mente una frase di Confucio: 

"Choose a job you love, and you will never have to work a day in your life."

 

 

 

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