ecommerce e nuove tecnologie

Come se la passa l'e-commerce, tra nuove tecnologie, intelligenza artificiale e realtà virtuale?

Internet prosegue la sua inesorabile crescita esponenziale. Si stima che il traffico generato nel 2018 sarà maggiore di tutti gli anni precedenti dalla sua nascita. Lo sapevi che il numero di coloro che accede ad Internet nel mondo, ha superato i 4 miliardi di persone? Un 10% in più rispetto al 2016. Uno dei mondi che ce ne guadagna è sicuramente quello dell’e-commerce, settore che registra una crescita a due cifre, grazie anche alle nuove tecnologie, e che non ha nessuna intenzione di fermarsi. Si prevede infatti che continuerà a crescere in questa direzione.

Dalla nascita della Rete e dell’e-commerce ad oggi, l’evoluzione è stata rapida e, grazie alle nuove tecnologie, alla diffusione dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’IoT, la crescita che ci sarà nel prossimo decennio sarà ancora più rapida e significativa.

Un’opportunità preziosa questa per le aziende italiane che devono riuscire a sfruttare al meglio questo momento, essere in grado di intercettare i trend in atto e far fronte all’evoluzione del mercato.

La situazione e-commerce nel mondo

Amazon e Alibaba sono i giganti mondiali dell’e-commerce (e su questo non avevamo molti dubbi); le transazioni complessive nel 2017 sono state pari a 1.1 triliardi di dollari.

Un dato che permette di comprendere come il retail tradizionale sarà dipendente dall’e-commerce e continuerà ad esserne influenzato, soprattutto per il cambiamento nelle abitudini di acquisto dei consumatori.

Un esempio della dipendenza da e-commerce di cui “soffre” il retail tradizionale possiamo trovarlo in Zara, negozio di abbigliamento che tutti conosciamo (e che aiuta a tenere leggero il mio portafogli :)). Il brand ha da poco aperto a Londra un pop-up store, qui i capi non si provano né si comprano in modo tradizionale, ma si possono solo vedere o ritirare dopo l’acquisto, con pick up della merce in store.

Sempre Zara ha creato un’area all’interno di ogni shop fisico per consentire il ritiro degli ordini online, puntando al click and collect, soluzione sempre più richiesta dagli utenti, che consente di effettuare l’acquisto online e di andarlo a ritirare in negozio, generalmente senza costi aggiuntivi.

Anche Amazon con Amazon Go, crea lo shop dove non esistono casse tradizionali, grazie all’intelligenza artificiale; i prodotti prelevati sono introdotti nel conto virtuale dei clienti che escono dallo shop senza pagare e ricevono successivamente addebito e ricevuta sul conto Amazon.

L’e-commerce in Europa

Il valore dell’e-commerce in Europa è stato stimato a 602 miliardi di euro nel 2017, il 14% in più rispetto al 2016. Il numero di persone che effettua acquisti online nel vecchio continente è pari a 324 milioni.

Oggi nel 2018, il 68% degli utenti internet europei fa acquisti online.

I paesi che hanno visto crescere l’e-commerce market più velocemente negli ultimi cinque anni nell’area Europea sono Olanda e Italia, e si prevede un’ulteriore crescita del 14% ogni anno fino al 2021.

Rispetto alle spedizioni, si registra un incremento sostanziale del servizio di click & collect (visto prima con Zara) che è scelto dal 36% dei consumatori, con picchi del 42% in Francia, Germania, Regno Unito e Svezia, soprattutto al fine di risparmiare sui costi di spedizione.

L’e-commerce in Italia

Nel nostro Bel Paese la situazione è questa: la diffusione dell’online ha raggiunto l’89,9% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni, con 43 milioni di italiani che dichiarano di poter accedere a Internet da location fisse o da mobile. Questo dato è in crescita del 3,5% rispetto allo scorso anno.

Sempre più diffuso l’accesso a internet da smartphone, in crescita dell’11,5% rispetto al 2016, che supera il desktop.

Il valore del fatturato e-commerce in Italia nel 2017 è stimato in 35,1 miliardi di euro, con una crescita dell’11% sul 2016.


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Il fulcro è la logistica, responsabile di un’esperienza di acquisto perfetta

Secondo l’Osservatorio del Politecnico, nel 2018 ci saranno circa 230 milioni di spedizioni in Italia.

Un flusso così grande influirà sulle città, che dovranno essere ripensate in ottica logistica, fattore strettamente correlato all’e-commerce. Per soddisfare le esigenze dei clienti, già nel corso del 2017 ha dovuto essere quanto più flessibile e su misura: consegna sempre più rapida, anche in giornata, con possibilità di schedulare l’orario.

Il futuro chiede migliori servizi di prossimità, ancora maggiore velocità di consegna, a costi sempre più bassi o nulli, e il recapito mediante droni e robot.

In attesa di scoprire le evoluzioni tecnologiche più futuristiche, attualmente possiamo vedere come, la scelta del giusto servizio di logistica, trasporto e spedizioni per ecommerce giochi un ruolo fondamentale nel successo di un business online; soprattutto per quelle realtà del settore che, per scelta o necessità, non possono seguire internamente magazzino e spedizione, ma devono esternalizzare i processi presso terzi.

Tra le realtà più consolidate nel panorama attuale, vale la pena menzionare Ecourier, specializzato nei servizi di logistica e trasporti conto terzi per l’e-commerce e il groupage internazionale, capace di fornire un servizio di eccellenza sia per quanto riguarda la gestione del magazzino che la distribuzione, grazie ad una rete distributiva capillare e all’utilizzo di software web-based per la gestione integrata dei trasporti e del magazzino. Programmi con cui è possibile gestire in modo efficace spedizioni e vettori, controllare in tempo reale lo stato delle merci in movimento, avere statistiche sulle performance della logistica e analizzarne i costi.

Futuro ed evoluzione dell’e-commerce. Cosa ci aspetterà domani?

Insomma cosa accadrà nei prossimi 10 anni nel settore e-commerce? Sicuramente oltre al desktop ed al mobile, si affermeranno con una certa potenza le interfacce vocali.

Il rapporto online-offline sarà sempre più stretto: l’e-commerce interagirà in modi sempre più sofisticati con i negozi fisici. Il dialogo sarà reciproco con uno scambio che avverrà in entrambe le direzioni (nell'esperienza showrooming, cercare offline e comprare online, e nell'esperienza webrooming, cercare online e comprare offline).

Inoltre, in molti paesi i centri commerciali diventeranno i nuovi “centri” delle città. I negozi fisici saranno trasformati da un uso massiccio di AR (Augmented reality) e VR (Virtual reality).

Un forte orientamento all'acquisto sul canale e-commerce implica un minore bisogno di toccare. Oggi quindi, chi offre questa esperienza gode ancora di un vantaggio rispetto a chi la stessa esperienza la deve ricreare in modo surrogato online. Ma quanto durerà questo vantaggio?

La tecnologia e le tecniche sempre più sofisticate di web marketing saranno in grado di riprodurre la qualità e simulare perfettamente l'esperienza sensoriale dell'acquisto, a cominciare dall'eccellenza del servizio, passando poi per un diverso modo di veicolare la qualità (video, forum...).

Grazie ai dati disponibili la clientela sarà poi segmentata, dividendo il target in consumatori “sensoriali” e consumatori “razionali”, per attrarre i secondi, più portati ad acquistare sul canale e-commerce.

La tecnologia sarà sempre più all’avanguardia, e sarà proprio la tecnologia ad alludere e simulare la sensorialità dei prodotti per favorire la percezione di un “totale controllo sull'acquisto” che gratifica il compratore razionale o anche per puntare attraverso l'analisi AI dei dati sulle situazioni d'acquisto in cui l'impulsività o la necessità di avere un prodotto, prevalgono.

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Sara Duranti

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