equity crowdfunding per srl e spa

Equity Crowdfunding a portata di Srl e SpA: uno strumento sempre più diffuso

Come abbiamo visto in un altro articolo lo strumento del crowdfunding è stato da poco reso utilizzabile anche dalle PMI (nella versione più interessante, ovvero quella destinata a raccogliere capitale di rischio, c.d. equity). Infatti, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale  del Decreto Legge  24 aprile 2017, n. 50 (si veda in particolare l’art. 57) lo strumento in questione, prima riservato alle startup innovative, poi concesso anche alle PMI innovative, è stato esteso a tutte le PMI, sia Srl che SpA.

Equity crowdfunding per tutte le PMI, sia Srl che SpA

Oggi tutte le PMI, sia SpA che Srl, possono quindi offrire le proprie quote al pubblico anche attraverso le piattaforme di equity crowdfunding, assegnare a tali quote diritti diversi, che siano essi patrimoniali o di voto. In più potranno assegnare quote ai dipendenti o collaboratori esterni, come forma di retribuzione e/o incentivo.

I numeri del crowdfunding in Italia

Nonostante i numeri siano ancora piccoli, se confrontati con altri paesi europei, il crowdfunding sta crescendo negli ultimi tempi con un ritmo abbastanza sostenuto.

Secondo l’indagine condotta da CrowdfundingBuzz, con l’equity crowdfunding in Italia, nei primi 3 mesi del 2017, sono state finanziate 11 imprese per un valore complessivo di 2,173 milioni di euro. Un grosso passo in avanti se confrontato con i numeri dell’ultimo trimestre 2016 dove ad essere finanziate sono state 8 imprese per un valore di 1,5 milioni di euro.

La piattaforma di equity che ha raccolto più fondi è Mamacrowd, seguita da Crowdfundme e, a notevole distanza Starsup, WeAreStarting, Opstart ed Equinvest. Mamacrowd con 4 campagne, ha raccolto ben 783mila euro di investimenti, che si riferiscono alle campagne chiuse, peraltro, in overfunding (ovvero con sottoscrizioni per importi maggiori della somma richiesta): PerFrutto, Parterre, Felfil e Scuter hanno convinto 225 investitori per una partecipazione media di quasi 3500 euro, la più alta nel panorama italiano.

 

Perché adottare l'equity crowdfunding?

Può sembrare strano, ma lo scopo principale della campagna di crowdfunding non è quello di raccogliere soldi (ok, diciamo che è anche quello 🙂 ma non solo...), quanto quello di attirare investitori qualificati che possono apportare competenze, esperienza e soprattutto contatti utili.

Se da un lato può sembrare difficile gestire tanti piccoli investitori, che diventeranno soci della società (in genere vengono attribuite piccole quote del capitale sociale ed è possibile escludere il diritto di voto), dall'altro lato occorre considerare che ciascun investitore ha intorno a sé una cerchia di contatti che possono poi ritornare molto utili.

Gli investitori, infatti, generalmente non sono attratti solo per il possibile ritorno economico dell’investimento, ma soprattutto sono interessati a sviluppare il progetto e contribuiscono al suo sviluppo.

 

In conclusione: equity crowdfunding anche per Srl e SpA

In sintesi lo strumento dell’equity crowdfunding è utilizzabile da tutte le PMI, siano esse Srl o SpA.

Tale strumento consente di accedere ad una forma di finanziamento nuova, più snella di quelle tradizionali e potenzialmente rivolta sia a privati che ad investitori professionali.

Ricorrere a tale strumento è sicuramente una scelta azzeccata per le startup, sia per effettuare un test di mercato, sia e soprattutto, per entrare in contatto con investitori e professionisti esperti di sviluppo di nuove imprese. Possono fornire l’accesso ad una qualificata rete di contatti e possono aiutare il team a sviluppare l’impresa, fornendo consigli derivanti dalla loro esperienza e dalle loro competenze manageriali e di business.

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Stefano Toro

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