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Fondi Europei per i Liberi Professionisti

La nuova sezione finanziamenti, che trovi nei nei menu startup ed enterprise di Spremute Digitali,  ha interessato davvero numerosi lettori da quando è stata attivata su mia indicazione strategica. Convinto che, anche attraverso l'Europa, si possano generare nuove opportunità di ricerca e investimento con finanziamenti pubblici e che queste nel medio - lungo periodo portino a una crescita sostenuta delle organizzazioni beneficiare e a una crescita di tutto il tessuto economico nonché alla generazione di numerosi posti di lavoro in settori chiave.

Solo attraverso gli strumenti finanziari della programmazione europea 2014 - 2020 saranno investiti oltre 150 mld di euro per promuovere la ricerca, lo sviluppo tecnologico, l’innovazione e la competitività.

Negli ultimi anni esclusivamente a favore di aziende lungimiranti, sono finalmente disponibili anche per i liberi professionisti italiani.

L'Italia ha finalmente recepito la Direttiva 2013/55/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 20 Novembre 2013, che pone sullo stesso piano sia i liberi professionisti sia le imprese nell'accesso ai fondi europei. Un atto giusto e dovuto che finalmente ha trovato compimento in Italia grazie al comma 475 del maxi emendamento alla Legge di Stabilità recentemente approvato in Senato.

I liberi professionisti rappresentano il 7% di tutta la forza lavoro europea con ritmi di crescita elevati. La cui attività genera tra il 10 e il 20% del prodotto interno lordo dell'Unione Europea.

L'equiparazione dei professionisti alle PMI è un punto di partenza importante che apre numerose opportunità e che supera finalmente le ingiuste distinzioni in tema di finanziamenti esistenti tra PMI e studi professionali, riconosciute già sulla base dei principi contenuti nella Raccomandazione della Commissione 2013/361 del 6 Maggio 2003 e nel Regolamento 2013/361,

Questa novità apre al vasto mondo dei lavoratori autonomi nuove e ingenti opportunità finora precluse. Proprio per incentivare il coinvolgimento, l'attività e la partecipazione dei liberi professionisti, vediamo quali sono le principali azioni previste:

1. Accesso al credito

Noi liberi professionisti possiamo finalmente accedere sia ai fondi strutturali gestiti dagli Stati membri (programmi nazionali e regionali), sia ai fondi a gestione diretta oltre a poter partecipare alle iniziative dedicate alla formazione sulle modalità di accesso a tali risorse.

2. Formazione

Una piattaforma all’interno della quale entreranno Università, liberi professionisti e imprese, cui si affiancherà una formazione on-line dedicata all’erogazione di competenze nel settore della gestione d’impresa.

3. Tutela per gli addetti della categoria

Tramite l’accesso alla cassa integrazione dei dipendenti degli studi.

4. Accesso ai mercati e internazionalizzazione

Tramite l’interazione con il mondo della libera professione della rete Enterprise Europe Network, la più grande rete di servizi di assistenza gratuita a sostegno della competitività e dell’innovazione delle PMI, operativa in 54 paesi in Europa e nel Mondo, contando oltre 600 organizzazioni.

5. Semplificazione

Un tavolo di lavoro sarà dedicato alla diffusione delle migliori pratiche relative alla semplificazione.

6. Governance

Istituendo incontri annuali tra Commissione e rappresentanti della libera professione e invitando quest’ultimi alle conferenze in tema di politica dell’impresa.

Innovazione, reti tra i professionisti, internazionalizzazione e multidisciplinarietà sono queste le parole chiave su cui puntare per rilanciare la competitività degli studi professionali e dei liberi professionisti in generale in un mercato dei servizi sempre più globalizzato che richiede nuove competenze di elevato valore intellettuale.

Cosa aspetti, scopri se ci sono fondi che possono agevolare la tua attività, fai crescere il tuo business.

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Lucio Manocchio

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