nuovo regolamento europeo e smart working

Il GDPR, il nuovo regolamento Europeo e lo smart working

Il nuovo regolamento Europeo chiamato GDPR (General Data Protection Regulation) che entrerà in vigore il 25 Maggio 2018, potrebbe rappresentare un ostacolo a tutte quelle aziende che vogliono implementare lo smart working nella loro organizzazione?

Ci siamo domandati questo, dopo aver letto di cosa si tratta e quali saranno le nuove regolamentazioni che verranno adottate.

GDPR: cos'è il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati

Il GDPR è il nuovo regolamento sulla “protezione dei dati” e “gestione della privacy”, adottato dall'Unione Europea ad Aprile 2016. Su Wikipedia troviamo questa definizione:

Il regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR, General Data Protection Regulation- Regolamento UE 2016/679) è un Regolamento con il quale la Commissione europea intende rafforzare e rendere più omogenea la protezione dei dati personali all'interno dei confini dell'Unione europea (UE). Il testo, pubblicato su Gazzetta Ufficiale Europea il 4 maggio 2016 ed entrato in vigore il 25 maggio dello stesso anno, inizierà ad avere efficacia il 25 maggio 2018.

Quindi, a seguito di questo regolamento le aziende sono chiamate a rivedere i propri sistemi di gestione dei dati per prevenire la perdita degli stessi e moderarne la condivisione. Inoltre le organizzazioni che non saranno allineate con il regolamento, potranno incombere in sanzioni pesanti, fino a 20 milioni di euro o al 4% del volume d’affari globale registrato nell'anno precedente.
Un cambiamento veramente significativo che mette in crisi ancora di più la gestione interna delle aziende.

Il nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei dati può essere un’ostacolo per il progetto di Smart Working?

Potrebbe esserlo semplicemente perché in Italia la mancanza di organizzazione e cultura su questi aspetti è reale e tangibile.
È normale che, se uno smart worker dovrà recarsi nelle varie sedi di lavoro per svolgere le proprie mansioni, tratterà sia con nuovi clienti che con clienti già presenti nel database aziendale. Ci saranno telefonate, skype call e video call in questo arco temporale, quindi al lavoratore potrà capitare di menzionare nomi di aziende, situazioni contrattuali, nominativi.
Informazioni che, secondo il nuovo GDPR, l’azienda ha l’obbligo di proteggere e tutelare.
E non è solo questo, chi lavora in smart working implementa soluzioni che gli permettono di essere il più flessibile ed agile possibile, soprattutto per quanto riguarda la gestione del team e del lavoro da remoto. Questo comporta l'utilizzo di soluzioni informatiche e gestionali (posta elettronica, cartelle di lavoro, gestionali software, CRM) che offrono la possibilità di lavorare in mobilità ed in altre sedi, totalmente open-source, quindi non protetto da copyright.

È realmente un ostacolo?

Fortunatamente no. Basta solo focalizzarsi sul fatto che ci sono professionisti che si occupano di seguire ed affiancare le organizzazioni in questo processo di cambiamento e formare persone ed aziende a lavorare in smart working, trattando argomenti come Time Management, lavoro per obiettivi, team management e tutela della privacy.

E per gli ambienti come la mettiamo?

Per gli ambienti pubblici, le sedi di lavoro aziendali o i coworking, quindi gli spazi dove il lavoratore svolgerà le sue mansioni, ci sono studi ingegneristici e architetti mirati a migliorare l’impatto sonoro e la riservatezza negli spazi.
Ci sono prodotti di arredo che, in modo molto efficace, riescono ad assorbire i rumori e rendono confortevole e riservato lo spazio di lavoro.
Ovviamente anche qui dimentica il fai da te, sono necessari dei professionisti che consigliano bene come comportarsi in queste situazioni, per non continuare ad ignorare uno degli elementi fondamentali di chi lavora in smart working.


Lo Smart Working Day tour per scoprire il vero Smart Working

Seedble ed Inside Factory in collaborazione con Be Happy Remotely, realizzeranno un Tour formativo sul tema Smart Working, gratuito, dove saranno trattate anche le tematiche sopra esposte. Con Spremute Digitali saremo sostenitori e media patner dell'evento.
Ecco le date del tour da segnare in agenda:
  • Il 3 di Ottobre a Roma, abbiamo giocato in casa, l'evento è stato ospitato dagli amici di eFM in una location veramente innovativa, smart e bellissima;
  • L'8 di Novembre a Napoli per iscriversi basta andare qui;
  • Il 14 di Novembre a Treviso;
  • Il 29 Novembre a Catania;
  • Firenze (data da definire);
  • Torino (data da definire).
Ad ogni singola tappa ci saranno workshop formativi riguardanti il tema smart working e al termine della giornata sarà riconosciuto un attestato di partecipazione.
Allora, quale data scegli? Pensaci, ci vediamo allo Smart Working Tour ovunque vorrai seguirci 😉

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