Fondi Paritetici Interprofessionali

Il salvadanaio per la formazione

Il costo della formazione è uno dei limiti che impedisce alle imprese di intraprendere percorsi formativi per i propri collaboratori. Ma non tutti sanno che esistono delle opportunità semplici per alleggerire i costi. Per esempio, i Fondi Paritetici Interprofessionali.

Quando chiedo ad amministratori, imprenditori, responsabili delle Risorse Umane: “Conosce i Fondi Paritetici Interprofessionali?”, spesso la risposta è “No”.

Ogni azienda con almeno un dipendente è obbligata al versamento mensile dei contributi previdenziali. Il monte contributivo è composto da una serie di aliquote: la maggiore è destinata al Fondo Pensione. Ma le altre, minori, sono riservate alla copertura di diverse gestioni, in base anche al settore di appartenenza, come la malattia, la maternità, l’assegno nucleo familiare. Tra queste contribuzioni minori ne esiste una per la disoccupazione involontaria (ASpI) che prevede uno 0,30% da destinare alla formazione.

Con l’adesione a un Fondo, il datore di lavoro sceglie di devolvere parte di questo contributo (che già versa all’INPS) al Fondo prescelto, iniziando ad alimentare un proprio salvadanaio, dal quale poter attingere per realizzare progetti formativi.

L’adesione è libera e deve essere comunicata tramite la denuncia Uniemens valorizzando con il codice del Fondo specifico all'interno dell’elemento <DenunciaAziendale> il campo <Adesione> della sezione <FondiInterprof>. La scelta può essere effettuata in qualsiasi momento e i suoi effetti avranno decorrenza dal periodo di paga di riferimento della denuncia Uniemens.

L’adesione è facoltativa e ha validità annuale che si rinnova automaticamente, salvo disdetta.

Cosa sono i Fondi Paritetici Interprofessionali e perché aderire?

I Fondi Paritetici Interprofessionali sono organismi di natura associativa promossi dalle Parti Sociali attraverso accordi interconfederali stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori maggiormente rappresentative a livello nazionale.

L’attivazione dei Fondi è subordinata al rilascio di autorizzazione da parte del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.

I Fondi Paritetici Interprofessionali nascono con lo scopo di promuovere lo sviluppo della formazione professionale continua per assicurare maggiori garanzie occupazionali ai lavoratori, attraverso il miglioramento della competitività delle imprese.

Ad oggi, i Fondi autorizzati e attivi sono 18 (di cui 3 riservati ai Dirigenti).

I Fondi finanziano progetti formativi aziendali, interaziendali, settoriali o territoriali destinati ai dipendenti dell’azienda, in diverse modalità di apprendimento (aula, training on the job, a distanza).

I temi maggiormente presenti (fonte: XVI Rapporto sulla Formazione continua – Annualità 2014/2015) sono:

  • Mantenimento e aggiornamento delle competenze;
  • Competitività dell’impresa;
  • Innovazione;
  • Formazione obbligatoria.

Per poter accedere ai finanziamenti è importante pianificare le proprie azioni formative. L’iter per il finanziamento richiede infatti una progettualità: si parte da un’analisi dei fabbisogni che viene elaborata in un piano formativo da sottoporre all'approvazione del Fondo prescelto, in base alle indicazioni e agli strumenti finanziari disponibili.

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Francesca Celidonio

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