validazione legale business idea startup

Perché è importante la legal opinion nei progetti di startup?

Che cosa si intende per legal opinion? Perché dovrebbe essere uno dei primi step nella nascita di un nuovo progetto d’impresa?

Perché è importante la Legal Opinion. Cosa accade nella prassi?

Ogni progetto imprenditoriale che si rispetti viene, solitamente, preceduto (o almeno così dovrebbe essere) da un’approfondita analisi di mercato. Si tratta di un passaggio sicuramente obbligato per avere un’idea sulla fattibilità economica di un’idea di business.

Ipotizziamo che una startup decida di creare un portale internet per la condivisione dei propri contatti. In sostanza, in questo portale, ciascun partecipante potrebbe caricare la propria lista di contatti e, conseguentemente, accedere alle liste di tutti gli altri partecipanti per l’invio massivo di newsletter e per altre modalità di contatti pubblicitari.

In questo caso, se l’analisi di mercato evidenzierà ragionevoli opportunità economiche, si procederà, comunque, allo sviluppo, senza procedere a valutazioni sui possibili rischi legali.

Nella prassi, infatti, ho avuto modo di verificare che la maggior parte delle startup, nella fase di elaborazione di una business idea, non si cura minimamente di verificare se il progetto sia legalmente fattibile.

Riprendiamo l’esempio di prima. Ipotizziamo che la nostra startup decida di investire qualche decina di migliaia di euro per lo sviluppo dell’applicazione e per il marketing.

Dopo un iniziale entusiasmo, dovuto alla crescita degli utenti, potrebbe sorgere un problema. Qualcuno potrebbe inviare una segnalazione al Garante della Privacy, lamentando di ricevere in continuazione mail pubblicitarie indesiderate.

Il Garante, avviando un’istruttoria, viene a conoscenza di questo portale. Vengono, quindi, rilevate una serie di irregolarità:

  1. La comunicazione e/o diffusione di dati personali da parte dei partecipanti al network senza il consenso degli interessati;
  2. Il trattamento di dati da parte della startup, in assenza di informativa e in assenza di consenso degli interessati.

Viene, quindi, inflitta una sanzione considerevole (le sanzioni per mancata compliance con la normativa privacy possono raggiungere svariate decine di migliaia di euro) e il progetto si arena improvvisamente.

Dove si trova l’errore?

Nell'esempio di prima, l’errore è proprio la carenza di validazione legale della business idea.

Ogni business idea, infatti, deve essere valutata anche per le criticità legali che ne potrebbero derivare.

In molti casi, l’avvocato si limiterà ad illustrare gli accorgimenti necessari per essere compliant (es., redigere correttamente i Termini e Condizioni, registrare il marchio, verificare il rispetto della normativa privacy ecc.). In altri casi, invece, si dovrà procedere ad una valutazione più approfondita sulla stessa realizzabilità del progetto.

Una valutazione legale preliminare potrebbe aiutare la startup:

  • Ad escludere investimenti in progetti non realizzabili, conseguendo, quindi, un evidente risparmio (es. tenderei a sconsigliare un portale di compravendita online per sostanze stupefacenti)
  • Ad individuare opportuni accorgimenti per realizzare progetti con criticità (es. individuando le autorizzazioni amministrative necessarie)
  • Ad individuare strumenti di tipo contrattuale per una miglior tutela dell’impresa (es. termini e condizioni redatti secondo i canoni normativi vigenti)

Occorre sempre una legal opinion?

La risposta è: dipende! Non ogni business è identico ad un altro. Aprire un ristorante non è la stessa cosa di avviare un progetto fintech o di realizzare un portale di social lending.

Come regola generale, tenete conto che “più il business è innovativo, maggiori sono i possibili rischi”. Ciò dipende sia dalla scarsa regolamentazione normativa sia dalla scarsità di pronunce giurisprudenziali (rendendo più difficile prevedere l’esito di eventuali giudizi)

E se poi l’avvocato sconsigliasse l’operazione, cosa fare?

Come noto, l’avvocato si limita a dare un parere, il più veritiero e oggettivo possibile. L’avvocato non può entrare nel merito delle scelte imprenditoriali, ma potrebbe indicare nella legal opinion, eventuali accorgimenti o strumenti  da adottare per ridurre i rischi, laddove si intenda comunque procedere.

L’imprenditore potrà, quindi, decidere di procedere anche in caso di parere negativo, oppure, al contrario, potrebbe valutare un ripensamento complessivo dell’idea.

In conclusione, a mio avviso, è sempre consigliabile valutare prima di agire le possibili conseguenze legali.

Molto spesso i consulenti legali si trovano a dover intervenire a posteriori, quando il margine di manovra è molto più limitato.

Vi racconto un aneddoto che illustro sempre nelle mie relazioni allo SMAU. Con il provvedimento n. 4622258 del 2015, il Garante della Privacy ha riscontrato che un piccolo negozio aveva pubblicato, sul proprio sito web, un form di raccolta dati per consentire all'utente di essere informato su eventuali promozioni e/o offerte speciali, senza fornire alcuna privacy policy. È stata inflitta una sanzione pari a 2.400 euro.

Ritengo che, se il negozio in questione avesse contattato un avvocato per un parere in merito, la risposta data sarebbe stata di procedere tranquillamente, previa pubblicazione di una adeguata privacy policy. E certamente avrebbero salvato buona parte di quei 2.400 euro!

Stay tuned!

SEOcms 4/5 Maggio Bologna 2017

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Roberto Alma

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