instagram e il visual storytelling

Instagram e il visual storytelling: il caso Biskrem

Per vendere un brand bisogna farlo conoscere. Spesso nella mia testa simulo incontri con clienti per analizzare tutte le sfaccettature che possano caratterizzare le loro richieste, diverse per settore, esigenze di tipo economico o temporale. E arrivo sempre ad una conclusione: i consumatori cercano l'esperienza, desiderano comprare un lifestyle. Quale modo migliore per coinvolgerli se non con lo storytelling?

Srorytelling! Chi era costui? Per spiegare di cosa si tratta, mi rifaccio ad uno dei tanti video dal #divanONE di Rudy Bandiera. Per Rudy, raccontare, comunicare e trasmettere un concetto con il cuore è un meccanismo comunicativo molto più incisivo e potente di qualsiasi altro. "Il messaggio arriverà al cervello in maniera più ossigenata. Lo storytelling è DIO!" 

Il sempre più crescente valore che il visual acquisisce nel web porta l'arte di comunicare ad un passaggio successivo, quello di trasmettere il valore di un brand attraverso la comunicazione creativa di contenuti visual. In fase di definizione di un piano editoriale, Instagram è quel social che ho sempre ritenuto fondamentale da analizzare e considerare per le sue molteplici potenzialità.

Con Instagram, un brand può creare a costo zero un vero e proprio sito/catalogo! Pensiamo alle origini dell'e-commerce, quando i primi utenti hanno cavalcato l'onda delle vendite online con eBay. Vinceva la concorrenza chi era più creativo, chi postava foto di maggiore qualità, chi proponeva un servizio migliore, chi interagiva con gli utenti. Tutto questo, e molto di più, oggi si può fare con Instagram. Non a caso, si tratta della piattaforma social con il maggior tasso di engagement. E i numeri parlano chiaro: una ricerca effettuata da Forrester ha analizzato più di tre milioni di interazioni degli utenti relative a post pubblicati da 2500 brand su sette diversi social network. Da questa ricerca è risultato che Instagram, contrariamente a Facebook e Twitter che registravano un basso tasso di interazione dello 0,1%, raggiungeva un 4,21%.

Da questi dati quindi è evidente che il social ha tutte le carte in regola per essere un eccellente strumento commerciale. Come? Ipotizziamo di dover pubblicizzare un brand di abbigliamento, per ogni modello si crea un account a parte che potrebbe rappresentare l'equivalente di un pagina interna al sito web. Qui si possono mostrare foto di quel modello per tutte le varianti di colore. La funzione del tag sulle immagini è utilizzata al fine rimandare a queste "seconde pagine". Oppure, seguendo il caso di successo Ikea, se abbiamo un negozio con vari prodotti possiamo creare delle foto composizione e usare i tag che rimandano ai vari singoli prodotti/profili.

Ma questo è solo un uso limitato del re del visual storytelling. Geni indiscussi di una strategia su Instagram sono stati i creativi e i social manager dell'agenzia Arno Brasco di Instanbul per la marca di biscotti Biskrem.

Ritorniamo da dove eravamo partiti. Raccontare. Emozionare. Coinvolgere. Evocare. Cosa mi fa venire in mente un biscotto al cioccolato? Al tanto amato biglietto d'oro di Willy Wonka? A una caccia al tesoro per trovarlo?

L'agenzia ha ben pensato di creare un vero e proprio gioco interattivo che renda gli utenti Instagram i creatori del biscotto. Un viaggio al passato li riporta al 1991, da qui una serie di ostacoli suddivisi in sei step durante i quali l’utente dovrà utilizzare tutte le funzioni di Instagram (le mappe, l’opzione di tag, la barra di ricerca, le foto, i video e l’opzione per l’invio di messaggi privati) e le parole chiave del brand Biskrem con il risultato finale di salvare il famoso e amato biscotto. Ogni giocatore sarà ricompensato con la spedizione del biscotto Biskrem che ha creato.

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Ovviamente tutto questo, oltre a creare buzz, ha portato al brand un incremento di circa l’850% di followers, 9990 likes e 9658 commenti positivi.

Questo è un esempio di come non c'è limite all'espressione della creatività. E oggi, in un mondo sempre più digital, le aziende si devono rendere conto che il vero punto di forza sta proprio nella comunicazione visuale. Che fa rima con virale.

 

 

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