intervista a Luca La Mesa

Il segreto è cercare ogni giorno di imparare qualcosa. La Parola a Luca La Mesa

Appassionato di Marketing ed innovazione. Dopo aver lavorato nel Marketing di Unilever e Procter&Gamble si è specializzato sullo studio delle strategie avanzate di Social Media Marketing e su tecniche di innovazione.

Ad oggi è un esplosivo mix di consulenza verso top brand e formazione in ambito universitario. Cerca ogni giorno di imparare qualcosa.

Di chi sto parlando? Di Luca La Mesa, Social Media Strategist, formatore e mentor che nella prossima edizione del Mashable Social Media Day + Digital Innovation Days affiancherà Eleonora Rocca sul palco e ci regalerà uno speech imperdibile.

 

La Parola a Luca La Mesa: Intervista

Q. Ciao Luca, innanzitutto piacere di conoscerti! Quest'anno per te è la seconda volta al Mashable Social Media Day. Cosa ne pensi delle novità di questa edizione rispetto alla scorsa e cosa ti ha spinto a tornare e non solo in veste di speaker?

A. L'edizione del 2016 mi ha molto impressionato e sono convinto che il 2017 sarà un altro evento ricco di contenuti di primo livello. Tornerò proprio quei giorni dall'America per poter partecipare e rivedere tanti amici. Ero già contento di poter condividere un po' di novità e l'inaspettata proposta di Eleonora di affiancarla nella presentazione di una delle giornate è stata una bella sorpresa.

Q. In queste settimane Facebook, Instagram, Snapchat e Twitter hanno introdotto moltissime novità. Come si può restare aggiornati e distinguere le news importanti da quelle più marginali?

A. I social sono in continua evoluzione ed è fondamentale riuscire a rimanere costantemente aggiornati sulle novità. Proprio mentre scrivevo queste righe mi è arrivata la news della possibile integrazione di Spotify dentro Messenger per creare playlist di gruppo o la possibilità dentro WhatsApp di richiamare dei messaggi finché il destinatario non li ha letti. È un'evoluzione continua e spesso riusciamo a rimanere aggiornati solo per titoli senza avere il tempo di approfondire. Il problema principale è che molti nelle aziende e nelle agenzie sono sommersi di operatività quotidiana e non riescono ad aggiornarsi in maniera strutturata.

In questi giorni stiamo lanciando il primo programma di aggiornamento continuativo sui social che permette, anche a chi ha poco tempo, di avere accesso alle principali novità e ai più recenti casi studio, il tutto all'interno di una community su selezione. Non si vuole creare qualcosa di esclusivo e di élite, ma solo assicurarsi che chi si candida per entrare abbia le conoscenze base dei social. Credo che possa essere la risposta migliore per chi vuole fare un salto di qualità nelle gestione dei social nel tempo.

Q. Facebook è sempre più presente nelle nostre vite, sia personali che lavorative. Quali saranno gli scenari per chi vorrà entrare nel mondo digital nei prossimi anni?

A. Mi aspetto un aumento di piattaforme in grado di affiancare i professionisti nel loro lavoro quotidiano. Cambieranno dunque anche le competenze richieste, ma resterà la necessità di rimanere costantemente aggiornati sulle novità del mondo social e digital. Ci saranno ancora molti spazi per i giovani che vogliono entrare in questo mercato, ma solo per quelli che punteranno alla fascia medio/alta che è attenta ai numeri e ai risultati concreti.

Consiglio di cercare un ambito sul quale ci si voglia specializzare e provare a diventare tra i più bravi e competenti di quell'area specifica. Non credo nei tuttologi del digital, ma nella specializzazione delle professioni, mantenendo delle basi solide sui terreni a noi più vicini. Consiglio di migliorare al massimo anche una lingua straniera per poter gestire clienti internazionali anche lavorando dall'Italia.

Q. In attesa del tuo speech al Mashable Social Media Day, siamo curiosi di sapere quali saranno le case histories di cui ci parlerai. Qualche piccola anticipazione?

A. Credo che i casi più interessanti saranno quelli più recenti sui quali abbiamo avuto modo di lavorare in prima persona. Nelle ultime settimane le attività più emozionanti sono state un concorso con Linkem per permettere ai fortunati vincitori di vivere il dietro le quinte dell'ultima partita di Francesco Totti con la maglia della As Roma. Sono entrati negli spogliatoi pochi minuti prima della partita, sono entrati in campo per vedere l'effetto che fa e hanno incontrato la squadra a fine partita.

Come per gli scorsi anni abbiamo avuto il piacere di gestire con il CONI e la FIT gli Internazionali BNL d'Italia che hanno segnato nuovi record. Ripercorreremo le emozioni della gestione social delle Olimpiadi di Rio con il CONI e molti altri casi, fino ad arrivare a "Un selfie con Papa Francesco", il primo caso di produzione televisiva su Papa Francesco, i cui contenuti sono stati ottenuti grazie alla partecipazione e alle indagini avvenute sui social media.

 

Q. Singularity U Rome: parlaci del progetto che stai portando in Italia. È veramente possibile migliorare la vita di 1 miliardo di persone?

A. Il mio coinvolgimento con Singularity University nasce da una metodologia che sto sperimentando da qualche anno. Cerco di dedicare due ore al giorno allo studio delle novità del mondo dei social e cerco di fare due esperienze l'anno di crescita personale che non siano legate al mio lavoro. Nel 2015 sono stato selezionato per l'Executive Program della Singularity University che studia, nel centro di ricerca della NASA in Silicon Valley, come le tecnologie esponenziali ci potranno aiutare a risolvere le grandi sfide dell'umanità (cibo, acqua, energia, salute, sicurezza ecc...).

Al ritorno in Italia ho deciso di tagliare il 20% dei clienti meno potenziali per dedicare questo tempo alla diffusione gratuita di questi temi sul mio territorio. È una pura attività no profit, ma che mi piace molto perché mi permette di conoscere incredibili innovatori e stiamo riuscendo a metterli in contatto con realtà che possono aiutarli a realizzare i loro progetti su scala molto più estesa, impattando positivamente la vita di più persone possibili.

Q. Fendi, Rio 2016, l'Harvard Hive Global Leaders Program... Descrivimi in poche parole ciascuna di queste esperienze che hanno segnato gli ultimi 12 mesi della tua vita, quale sceglieresti?

A. Tutte 😉 Perché ognuna mi ha lasciato qualcosa.

Fendi: gratitudine e stupore. Mi hanno cercato un anno e mezzo fa per delle sessioni di formazione e advisorship e si è creato un bellissimo legame che mi permette di scoprire molto dell'ambiente della moda, provando a portare diversi stimoli proveniente dal mio mondo.

Rio 2016: traguardo, magia e fatica. Se quando ho iniziato a lavorare anni fa nel mondo dei Social Media & Sport (lanciando da zero la presenza social del Campionato Mondiale Superbike, di Pirelli Moto, della Federazione Italiana Pallavolo ecc...), mi avessero detto che un giorno saremmo arrivati alle Olimpiadi non ci avrei creduto. Poter collaborare con il CONI ad un simile progetto è stato allo stesso tempo magico, ma anche molto faticoso.

In quelle settimane ho evitato di dirlo sui social, ma 2/3 settimane prima della partenza di Rio ho avuto un brutto incidente e sono partito con 7 punti sotto al piede. Ho sinceramente visto svanire il traguardo a pochi metri dall'arrivo, ma alla fine, grazie al mio team e ad un cliente che ha capito la situazione e ha provato a tutelarmi, è andato tutto bene e l'Italia ha vinto la medaglia d'oro dell'engagement su Twitter secondo i dati di Talkwalker.

 

Hive Global Leaders Program @ HARVARD: ispirazione e visione. È stata una bella esperienza durante la quale ti fanno riflettere su quello che realmente vorresti fare nella vita se non avessi ostacoli di vario tipo. Un esempio su tutti: durante un esercizio ti chiedono di immaginarti da anziano al tramonto su una panchina con tuo nipote.

Q. Appuntamento ad Ottobre a Milano insomma 🙂 Ma prima del Mashable, quali altre sorprese ci riserverai?

A. La notizia più inaspettata sarà sicuramente il viaggio in America ad Ottobre. La Procter&Gamble Alumni Global mi ha convocato a Cincinnati per la loro conferenza globale dove premieranno "40 under 40" che secondo loro sono i più meritevoli. Non me lo aspettavo e sarà una vera emozione. Ci sanno i CEO di alcune delle più importanti aziende americane e speaker incredibili come Gary Vaynerchuk e il CEO di Buzzfeed.

Questa gratifica rappresenta per me un cambio di "scala" che mi fa molto riflettere. A Gennaio sono stato eletto Presidente della Procter&Gamble Alummi Italia, ma poter essere valutato anche dal di fuori dei confini nazionali è un qualcosa di inaspettato e fantastico.
A livello lavorativo i prossimi mesi mi dedicherò ancora di più allo studio, ai nuovi progetti nella moda e nello sport e al lancio del corso di aggiornamento continuativo con gli amici di Ninja: il Social Media LIVE program. Ci divertiremo 😉

Grazie Luca per questa bella chiacchierata, ci vediamo a Milano 😉

 


Vuoi conoscere la nuova location del Mashable Social Media Day 2017? Leggi questa intervista 😉


 

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Sara Duranti

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