Intervista a Sandro Ansink: consigli sullo Smart Working concept - part 4/4

Koen Lukas Hartog intervista per noi i suoi colleghi project manager ed esperti Smart Working olandesi. Lo scopo è quello di capire qual è la loro visione sullo smart working e come cercano di creare l’organizzazione del futuro. Il primo esperto che viene intervistato è Sandro Ansink, Programme Manager di Flex4Flex, il programma Smart Working dell’Autorità dei Mercati Finanzari (AFM).


Per leggere la prima, la seconda e la terza parte dell'intervista, clicca su:

Smart Working Manager: Intervista A Sandro Ansink - part 1/4 

Il Ruolo Del Project Manager Smart Working E L’importanza Dell’autonomia - part 2/4

L'ufficio moderno - part 3/4


Che consiglio daresti ai worker che iniziano ad avvicinarsi al metodo Smart Working e si trovano nel pieno cambiamento del modo di lavorare?

Lo Smart Working è una continua ricerca del giusto bilancio tra lavoratore e organizzazione. Ciascuno deve chiedersi che cosa generi energia positiva, lavoro e vita privata e se questi ultimi due sono bilanciati tra di loro. Lo Smart Working consente più facilmente di gestire la vita privata e permette di trovare un equilibrio migliore tra quest’ultima e la vita professionale. L’approccio del concetto di Smart Working si potrebbe connettere benissimo con il modo di vivere italiano. In Italia la famiglia è sempre stata più importante rispetto che in Olanda. Lo Smart Working è perfetto per combinare al meglio la vita di famiglia e il lavoro.

Che consiglio daresti alle organizzazioni che vogliono lanciare un progetto Smart Working?

Siate oneste. Se volete tagliare il budget, ditelo anche ai vostri dipendenti. Ma non dite che volete aumentare il benessere dei worker se è totalmente palese che vogliate fare dei tagli! Per un buon progetto Smart Working serve una visione chiara dell’organizzazione sui modi migliori per far lavorare bene i worker. Questa visione poi deve essere tradotta alla divisione HR (mental shift), all’ufficio e alle possibilità digitali (telelavoro).

La prossima persona che intervisteremo sarà Rob Janssen, Programme Manager IT per l’innovazione del Ministero degli Esteri. Quale domanda gli vorresti fare?

Quando ho iniziato il progetto mi aspettavo un modus operandi diverso del dipartimento ICT. Speravo di incontrare un dipartimento IT sempre alla ricerca delle ultime innovazioni. Invece, ho riscontrato una grande mancanza di flessibilità e spesso anche nessuna voglia di modernizzazione. Dai miei colleghi ho capito che non sono stato l’unico ad aver avuto questo problema. Purtroppo, quello della consumerization - o in italiano “consumerizzazione ” - è un fenomeno che è stato ignorato per troppo tempo. E si riscontra una forte dimestichezza dei dipendenti nei confronti delle tecnologie più avanzate impiegate in casa piuttostosto che in ufficio, non avendone la possibilità.

"Alla luce del fatto che il modus operandi dei lavoratori sarà sempre più innovativo e smart. per quale motivo ancora oggi i dipartimenti IT hanno grande difficoltà ad accettare questi cambiamenti e ad innescare dei meccanismi più flessibili?".

Smartworking, lavoro agile

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Lukas Hartog

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