SMDAYIT+DIDAYS 2018: Conosciamo gli speaker! Intervista ad Alessandro Isidoro Re

Come già anticipato in questo articolo, il 18, 19, 20 di Ottobre torna a Milano il Mashable Social Media Day Italy + Digital Innovation Days. L'edizione 2018 si articolerà in tre macro aree tematiche: Social Media Marketing, Digital Transformation e Digital strategy, Innovazione e Nuove Tecnologie, suddivise in speech frontali, fireside chat, workshop e panel discussion, in cui saranno trattati i principali trend topic del momento.

Cogliendo l'opportunità della media partnership tra Spremute Digitali - Magazine Online ed il Mashable Social Media Day Italy + Digital Innovation Days, ho voluto incontrare alcuni dei relatori di questa edizione, per avere un'anticipazione di quelli che saranno gli argomenti trattati e di cosa potrai ascoltare all'interno delle sale dello IULM Open Space di Milano.

Lo speaker che conoscerai in questa intervista, si definisce autore crossmediale e Umanista 4.0. Si occupa di Robotica, Cibernetica, Intelligenza Artificiale, Fisica, Filosofia della Scienza, Comunicazione e Tecnologia.

#waitingforsmdayit: Intervista ad Alessandro Isidoro Re

Q. Ciao Alessandro, la comunicazione in tutte le sue forme, è il cuore della tua attività quotidiana. Trasmettere contenuti mediante canali diversi è la tua parola d’ordine, quanto è importante dunque la crossmedialità oggi?

Alessandro Isidoro ReA. Non è importante, è fondamentale, è il cuore del mio lavoro.

Crossmedialità significa utilizzare più media contemporaneamente, con il fine di creare una comunicazione pervasiva e a 360 gradi; far dialogare media di età diverse come radio e televisione, internet e social network; unire linguaggi diversi, che comportano toni e velocità differenti, in un solo messaggio.

La cultura, in fondo, è copiare e incollare nelle forme più disparate. Lo vivo ogni giorno, da dipendente di Triwù e da giornalista freelance e, infine, da organizzatore e conduttore di eventi tematici con la mia associazione culturale Con.Cre.To.

Q. Tolkien e Lewis nel club letterario degli Inklings si influenzavano reciprocamente in modi sempre nuovi per lo sviluppo di piani letterari a più livelli. I loro capolavori hanno ispirato e continuano a motivare intere generazioni. Da quali format innovativi, invece oggi si può trarre ispirazione e confronto?

A. Un paragone onorevole e oneroso: mutatis mutandis, mi verrebbe da dire che il mare magno da cui pescare, è tutto ciò che si trova nel calderone digitale di internet; unito alla vita associativa-culturale "fisica" (sebbene ormai, come ben sappiamo, il discrimine è davvero sottile).

Dai social network ai forum, alle fan page, ai siti: lo scambio culturale è ubiquo!

Di nuovo, le associazioni culturali come la mia, hanno una grande impronta digitale: le nostre conferenze crossmediali e multidisciplinari vengono sempre trasmesse in diretta Facebook; e alla fine di ogni evento c'è un sondaggio che chiede un confronto diretto ai partecipanti, in modo da cercare di migliorarci sempre più.

Sicuramente, e ne sono fieramente convinto, si andrà verso un umanesimo digitale (io stesso mi definisco ironicamente un Umanista 4.0), per una compenetrazione totalizzante delle varie stanze dei saperi. Anche la primavera verrà digitalizzata, e va bene così.

Q. Che obiettivi si pone Triwù, la web tv dell’innovazione, nei confronti del mondo digital?

A. Triwù è la web tribù dell'innovazione: il nome stesso indica la sua forte appartenenza al mondo digitale. I nostri servizi sono tutti rivolti all'online, ben sapendo (come asserisce il filosofo Luciano Floridi in The Onlife Manifesto: Being Human in a Hyperconnected Era) che non esiste più una distinzione netta tra OnLine e OffLine; si parla ora di OnLife, per un'esistenza perennemente connessa.

In questo contesto Triwù si pone come medium versatile. Vale a dire che trasmette il sapere e i contenuti che provengono da enti di ricerca internazionali o startup innovative, verso diversi pubblici (generalisti, come nel caso di radio e tv o più specializzati, come nel caso dello SMAU Innovation Tour).

La nostra batteria di servizi dimostra bene questo eclettismo digitale: abbiamo il nostro sito - la web tv dell'innovazione, decine di pagine Facebook e Twitter, servizi di streaming e comunicazione, redazione e ufficio stampa, realizzazione di trasmissioni audio e video.

Insomma, se fossimo in Spagna, sarebbe una bella e gustosa olla podrida digitale (il tipico minestrone iberico) per comunicare l'innovazione a 360 gradi, in tutti i modi e a tutti i pubblici.

Q. Il Mashable Social Media Day Italy celebra con la tua presenza anche la digitalizzazione della comunicazione culturale: cosa ti aspetti dalla partecipazione all’evento?

A. Mi aspetto di incontrare un pubblico curioso e attento al quale poter "divulgare" il mio messaggio, ossia che la cultura e la scienza, possono prima di tutto incontrarsi e amalgamarsi senza timore (sfruttando l'erotismo umanistico della domanda continua e il rigore scientifico della ricerca); e poi essere contenuti vincenti anche per il mondo digital.

Che è poi l'unico mondo che davvero conta nel contesto della comunicazione. Se non sei online non sei da nessuna parte.

Ringrazio Alessandro per l'intervista 🙂

 

Vedrai, partecipare al Mashable Social Media Day + Digital Innovation Days, sarà una bella occasione per farsi ispirare da speaker d’eccezione sia italiani che internazionali, restare aggiornato sugli ultimi trend del social media marketing e perché no, divertirsi facendo networking con i migliori player del mondo digitale italiano.

Continua a seguirci, potrai scoprire insieme a Spremute Digitali, i relatori del Mashable Social Media Day +  Digital Innovation Days 2018 😉

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Sara Duranti

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