lavoro da remoto e concentrazione

Per il 50% degli italiani, il lavoro da remoto favorisce la concentrazione

Lavorare da remoto migliora la produttività in quanto permette di soddisfare il comune desiderio di cambiare ambiente. Secondo il nuovo studio commissionato da Regus, il fornitore di soluzioni ufficio flessibili, infatti, quasi la metà (47%) dei lavoratori italiani che accusano sintomi di "claustrofobia", trova sollievo nel cambiare ambiente di lavoro.

Avevamo già avuto modo di constatare in un precedente studio (una ricerca sul tema del lavoro agile commissionata da Polycom) che il lavoro flessibile è un requisito necessario alle aziende per avere successo, poiché un approccio flessibile aumenterebbe la produttività. Il perché di questo incremento è dato dal fatto che le persone possono scegliere dove lavorare liberamente e per questo lavorano dove si sentono più efficienti.

Il lavoro da remoto migliora sia produttività che concentrazione

Per ricercare i motivi per cui sempre più persone scelgono di lavorare da remoto, Regus ha intervistato più di 300 lavoratori italiani scoprendo che, oltre a migliorare la produttività, il lavoro da remoto aiuta le persone a concentrarsi (55%).

Prendersi una pausa dal solito contesto lavorativo serve a ritrovare la concentrazione e consente ai mobile worker di svolgere le loro attività senza essere interrotti dai colleghi o da telefoni che squillano.

Lo studio ha inoltre rivelato che lo smart working contribuisce a migliorare i programmi di viaggio (62%), poiché chi lavora da remoto dedica meno tempo agli spostamenti. Questo vuol dire che i mobile worker non solo riescono a prendersi una pausa dai treni sovraffollati, ma hanno anche più tempo per rilassarsi con le persone care (48%) al termine di una giornata densa di impegni.

 

Quali sono i risultati dello studio condotto da Regus?

  • Il 53% dei lavoratori afferma che lavorare da remoto li aiuta a essere più vicini ai clienti o potenziali clienti in caso di riunioni importanti;
  • Il 43% di manager e direttori d’azienda italiani dichiarano che, per l’anno prossimo, intendono concedere ai loro team uno o due giorni a settimana in cui lavorare da remoto;
  • Il 9% accetterebbe che i propri dipendenti lavorassero da remoto per l’intera settimana.

Mauro Mordini, Regus Country Manager per l’Italia e per Malta, commenta

In genere si pensa che i dirigenti d’azienda siano alquanto riluttanti a far lavorare da remoto i propri dipendenti e pertanto stupisce scoprire che gli stessi dirigenti siano consapevoli dell’impatto che il lavoro da remoto ha sulla forza lavoro.

Offrire ai dipendenti la possibilità di lavorare non in ufficio, anche solo per un paio di giorni a settimana, fa crescere i livelli di produttività e migliora il benessere generale.

Per i direttori d’azienda, un’ulteriore motivazione al lavoro da remoto è che questo assicura alle aziende una portata più ampia. Quando un’azienda è in crescita, la vicinanza ai clienti attuali e potenziali è sì indispensabile, ma anche costosa. Lo smart working consente alle aziende di essere presenti in più sedi, ad esempio per incontrare potenziali clienti o fornitori, e a un costo aggiuntivo decisamente ridotto.

 

Chi è Regus?

Regus è il più grande fornitore al mondo di soluzioni d'ufficio flessibili, con un network di 3,000 sedi in più di 1.000 città e 100 paesi e 2,3 milioni di clienti.

Grazie all'ampia gamma di soluzioni ufficio e a un numero sempre crescente di soluzioni per uffici virtuali e workplace recovery, diamo la possibilità alle persone e alle aziende di lavorare dove, quando e come vogliono, con un'ampia flessibilità anche in termini di budget.

Tra i nostri clienti figurano alcuni degli imprenditori, delle startup e delle multinazionali di maggior successo.

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