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Le novità di LinkedIn: inizia l'era Microsoft

ATTENZIONE! Se non hai tempo da dedicare al tuo profilo LinkedIn, allora non avrai tempo neanche per leggere questo blogpost. Se invece hai interesse a imparare nuove cose e vuoi sfruttare le opportunità del social networking allora prenditi 3 minuti del tuo tempo. Non importa se sei alle prime armi con LinkedIn oppure se sei un top-user, di seguito troverai le novità targate Microsoft che presto cambieranno il Social Network professionale.

Ebbene si. Era ora! Bisognava aspettare l’acquisizione da parte di Microsoft per portare una ventata di fresco in casa LinkedIn. I cambiamenti che subirà la piattaforma (in realtà ha già cambiato alcune cose ma non tutti ancora ne hanno potuto beneficiare) sono anche frutto della strategia che il colosso statunitense fondato da Bill Gates sta mettendo in atto. Con oltre 433 milioni di membri in 200 Paesi (Fonte ufficiale), LinkedIn rappresenta un bacino di utenti interessanti per Microsoft. Pertanto, la piattaforma di social networking fondata da Reid Hoffman diventa un canale - e al tempo stesso strumento - per ampliare l’offerta di servizi Microsoft.

Così si spiega il processo di integrazione di LinkedIn all’interno della suite di Microsoft, e più esattamente con il sistema di posta elettronica (Outlook) e il sistema di CRM (Dynamics). La scelta è dettata soprattutto dalla necessità di contrastare Salesforce e la sua capacità di gestire in maniera efficace e brillante i contatti. Microsoft punterà sull’integrazione di LinkedIn con Outlook e Dynamics sfruttando al massimo anche le potenzialità di Sales Navigator (approfondisci in questo articolo. Nuovi scenari interessanti si apriranno ben presto.)

La nuova esperienza desktop dell’utente

LinkedIn cambierà presto look. E sarà tutto all’insegna della semplicità e della chiarezza. Cambia l’interfaccia grafica per migliorare l’usabilità e l’esperienza di interazione via desktop. Lo stesso dovrebbe succedere anche per la versione mobile che genera costantemente traffico seppure presenti ancora qualche bug o diverse limitazioni (es: messaggistica). Potrebbe essere, dunque, la volta buona per metter mano al proprio profilo e aggiornarlo in tutte le sue parti chiave: foto, riepilogo, skills e professionalità. Ricordati sempre di lavorare per parole chiave e scegliere ciò che ti consente di distinguerti e - allo stesso tempo - farti trovare subito.

 

LinkedIn

 

La ricerca avanzata diventa un lusso

Altra cosa interessante che cambierà sarà il motore di ricerca. Sarà reso molto più semplice e intuitivo grazie anche all'implementazione del meccanismo degli hashtag e all'ottimizzazione per parole chiave. Tuttavia la Ricerca Avanzata, ossia quella funzionalità utilissima che ti consente di interrogare in maniera più approfondita LinkedIn, diventerà a pagamento spingendo gli utenti LinkedIn più skillati ad acquistare un account premium se ne vorranno ancora beneficiare. Per chi, invece, non ne era a conoscenza non cambierà nulla: non la usava prima, non la userà domani. In questo caso la politica di LinkedIn è chiara: monetizzare da chi utilizza maggiormente la piattaforma. Scelta di business, quindi comprensibile, seppure “poco apprezzata”.

 

Riorganizzare i contatti per essere più "sales"

Non sarà possibile inserire Tag ai singoli contatti. Anche questa diventerà una funzionalità dell’account premium che, per chi non la conoscesse, rappresenta un’ottima soluzione per organizzare e classificare i propri contatti. L’inserimento dei Tag a un contatto consente di identificarlo chiaramente (esempio: Contatto "Mario Rossi”; Tag “Collega”, Contatto “Giovanni Bianchi”; Tag “Cliente”) e distinguerlo dagli altri o associarlo alle varie categorie. Una funzionalità molto utile se sfruttata per far ordine nel proprio network e sfruttarlo al massimo. Questo cambiamento è in linea anche con la volontà di riorganizzare i profili utenti in tre principali categorie: Career, Sales Navigator e Recruiter. Rispettivamente profili che vanno a migliorare l’esperienza dell’utente che cerca lavoro, clienti o risorse.

Finalmente scompariranno i timidi

Gli americani utilizzano la nostra stessa espressione per indicare quel fenomeno che ci blocca nel fare conoscenza: "Break the ice”. Rompere il ghiaccio. Quanto è difficile entrare in contatto con delle persone a un evento? Dovremmo avere sufficienti argomenti da proporre, prontezza nel cogliere l’attimo giusto per inserirsi in una discussione, sicurezza nell’introdurci alle persone. Non sempre è così. Nel web tale fenomeno è mitigato dal fatto che ci relazioniamo attraverso un pc o uno smartphone, ma molto spesso siamo a corto di idee quando richiediamo un collegamento. LinkedIn ci aiuterà fornendoci una serie di suggerimenti ogniqualvolta richiederemo il contatto con una persona. Il blog ufficiale presenta anche un video. Quindi nessuna scusa per fare il timido o - come spesso accade - nel non presentarsi e fare i “maleducati”. Su come cambiare approccio nell’utilizzo di LinkedIn ho scritto questo blogpost.

 

Quanto LinkedIn ci tiene ai suoi utenti?

Resta tuttavia in sospeso un problema che merita attenzione: l’endorsement, il meccanismo di certificazione delle competenze. Purtroppo sono pochi coloro i quali danno la giusta attenzione e peso agli endorsement. Spesso vengono attribuite competenze a caso senza avere una benché minima idea di quella che è la professionalità degli altri. Molto spesso mi è capitato di ricevere endorsement per competenze che non mi appartengono. A te anche è capitato? Per di più mi fa ancora più rabbia quando le ricevo da parte di persone con cui non ho mai lavorato. Tale fenomeno testimonia che si sta facendo un errato utilizzo dell’endorsement.

Devo pensare che l’attribuzione delle competenze avviene “ad minchiam” perché semplicemente si vuole esser ricambiati oppure è diventato un passatempo da fare quando si è in attesa dal dentista o dal barbiere? Il sistema degli endorsement è potenzialmente grandioso, ma non funziona bene e deve esser sistemato. Cosa farà LinkedIn che dice di avere tanto cura dei profili dei suoi utenti? Vedremo cosa si inventeranno, nel frattempo noi possiamo fare un uso più sapiente degli endorsement.

Per approfondire le novità di LinkedIn, ti consiglio di leggere questo articolo.

 

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Andrea Solimene

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