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Un growth hacker nei panni di moderatore al MBSummit. La parola a Luca Barboni

Luca Barboni e MBSummit: un binomio incredibile per l'edizione 2019.

Luca sarà moderatore dell'evento e farà da collante agli interventi degli esperti che si alterneranno al Michelangelo Hotel di Milano, grazie alla sua esperienza a 360 gradi.

In questa intervista troverai:

  • alcune anticipazioni sul Marketing Business Summit;
  • i talk preferiti di Luca;
  • alcuni suoi consigli utili su come far crescere un’impresa online e trasformare l'approccio al digitale.

Buon lettura!

Luca Barboni al MBSummit: la prima volta nel ruolo di moderatore

Q. Ciao Luca, benvenuto su Spremute Digitali! Racconta, cosa ci fa un growth hacker nei panni di moderatore ad un evento come il MBSummit?

luca barboni mbsummitA. Ciao Sara!

Beh come prima risposta ti direi “perché non l’ho mai fatto”.

Infatti, fra tutti i ruoli che ho rivestito sui palchi tra cui formatore, professore universitario, mentor e fundraiser per startup, non mi è mai capitato di fare da moderatore di un evento.

Perciò in un certo senso rientra nello spingersi al di là della propria comfort zone e fare nuove esperienze.

Oltre a questo conosco il MBSummit sin dalla prima edizione, dove ho presidiato da speaker sul growth hacking, e sono rimasto in ottimi rapporti con Marco, il fondatore.

Credo anche che essendo esponente di una metodologia che si muove al di sopra dei singoli canali (SEO, SEM, Social, ecc.) e dei modelli di business (Media, E-Commerce, ecc.) il mio approccio possa essere un buon collante tra gli interventi degli esperti che si alterneranno durante l’evento.

Naturalmente il mio win non sarà solo rendere l’evento il più interessante possibile, ma anche fare networking con partecipanti e speaker : )

Q. Tra gli eventi di marketing a Milano il MBSummit è uno dei più importanti. Cosa troveranno le persone che vogliono partecipare? 

A. Sin dal primo anno le cose che mi hanno colpito della visione di Marco nell'organizzazione del MBSummit sono due.

  1. La richiesta di contenuti inediti, mai mostrati da nessuna altra parte;
  2. La richiesta di contenuti basati su casi studio reali.

E credo che proprio questo sia l’extra valore che i partecipanti potranno trovare all’evento.

Speech che spaziano dall’Affiliate Marketing, al Blogging, alla SEO, SEM e eCommerce, ma sopratutto che si basano su casi reali di successo e che sono, perciò, quanto più replicabili possibile.

Questo rende il MBSummit un evento particolarmente interessante per chi cerca informazioni da poter “rubare”, portare a casa e mettere in pratica immediatamente.

Q. I talk del MBSummit 2019 preferiti da Luca Barboni e perché.

A. Sicuramente ascolterò con piacere l’intervento del mio amico Joe di Siena, campione italiano dei lanci affiliati.

Joe è promotore di uno specifico modello di affiliate marketing virtualmente sconosciuto in Italia, e grazie alle sue dritte anche io ho applicato questo modello l’anno scorso generando 9k€ di revenue in una settimana, il 30% dei quali interamente sulle spalle degli affiliati.

Ci sarà anche Luca Mastella di Marketers, altro growth hacker super competente che ho invitato io stesso come speaker della prima edizione del Growth Hacking Day a Milano, che parlerà di un suo caso studio eCommerce.

Infine, non vedo l’ora di ascoltare gli speech di Andrea Albanese e di Alessandro Vercellotti.

Andrea è un professionista del Social Media Marketing che seguo sin dagli albori della mia carriera nel digital, e nonostante ci sia capitato qualche volta di “scornarci” su Linkedin, porterà una tematica molto vicina al pragmatismo che caratterizza il mio approccio al marketing: come utilizzare i social media non per fare awareness o brand reputation, ma per vendere.

Alessandro invece ha mostrato grandissima competenza nel posizionarsi come consulente legal per imprese digitali, e questo è un argomento di grande interesse specie per chi come me si diletta in strategie non convenzionali che, per quanto borderline, devono sempre essere eseguite nel rispetto della legge e della tutela dei dati delle persone.

Q. Prima di darci appuntamento a Novembre con il Marketing Business Summit, che ne dici di lasciare ai lettori alcuni consigli utili su come far crescere un’impresa online e trasformare il loro approccio al digitale?

A. Certamente!

La mia visione è riassumibile in: Cultura > Processi > Team > Strumenti

Prima di tutto è importante fare i conti col fatto che la trasformazione digitale è un percorso, non è un interruttore che si può azionare su ON o OFF da un giorno all’altro.

Abbracciare il Digitale infatti non significa avviare una campagna Facebook Ads oppure implementare Google Drive e Trello.

(I tool sono la parte più sexy, ma anche la meno importante)

Ogni percorso di trasformazione profonda, deve partire dalla Cultura.

Cambiare la cultura dell’azienda significa impattare sullo schema valoriale dei Manager e degli Imprenditori che la guidano e ne determinano la forma.

Significa prima di tutto “vincere” la sponsorship di chi guida l’azienda, che deve capire e deve credere fermamente che il Digitale funzioni e rappresenti un’opportunità di crescita immancabile per il bene dell’impresa.

Questo trasferimento di conoscenze e di credenze lo si realizza con la formazione, con i casi studio, e con progetti pilota.

Dopo la cultura vengono i processi, e solo dopo i processi viene l’operatività.

Perciò il mio consiglio è quello di investire prima di tutto sulla formazione necessaria a generare questo cambio di visione, accettando il fatto che anche chi vende comodini, se lo fa grazie ad una pagina Facebook e un sito, deve fare i conti con l’innovazione tecnologica e dunque con la sperimentazione continua.

Poi nelle metodologie che mettono a terra i principi della sperimentazione continua e dell’apprendimento supportato dal feedback del mercato reale, come Design Thinking, Lean Startup, Agile e Growth Hacking.

E infine nelle competenze del Team che ogni giorno segue la parte di execution, e negli strumenti adatti a supportarla.

Ringrazio Luca per la disponibilità e per aver condiviso con me e con i lettori di Spremute Digitali la sua passione e professionalità.


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Sara Duranti

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