Yoroom il coworking socialmente responsabile

Nasce Yoroom il coworking socialmente responsabile

Oggi 23 settembre 2016 ore 17.30, Cristina Tajani, Assessore al Lavoro del Comune di Milano, inaugura Yoroom - benefit coworking, il coworking socialmente responsabile. Uno spazio di lavoro condiviso di più di 1.000 metri quadri all'interno di un ex opificio completamente ristrutturato.

Cosa differenzia Yoroom da altri coworking?

Il primo coworking nasce a San Francisco nel 2005. Nel Nord Italia ne sono nati 190, 55 nel centro Italia, 40 al Sud. Ciò che differenzia Yoroom dagli altri coworking è la volontà di costruire una comunità socialmente responsabile.

Fare impresa, creare sviluppo, nuova economia, non tanto in un singolo comparto, ma in modo responsabile, creando impatto sulle persone e la comunità.

In questottica Yoroom ha assunto lo status giuridico di Società Benefit ed è pending B Corp®, cioè sulla strada per ottenere la piena certificazione al compimento del 1 anno di attività.

Le Società Benefit o Benefit Corporation sono aziende di capitali che, all'interno della loro attività economica, forniscono un significativo contributo allo sviluppo, all'ambiente e al sociale, perseguendo finalità di beneficio comune e operando in modo responsabile, sostenibile e trasparente.

Essere una società Benefit significa cambiare il modo stesso in cui si lavora, compresi tutti i modelli di gestione, nonché rinnovarsi continuamente per massimizzare limpatto positivo verso i dipendenti, i fornitori, i clienti e la comunità in cui opera.

Limpatto positivo sulla società che porta alla creazione di valore condiviso costituisce, in sostanza,  il core businessdi queste realtà.  LItalia è il primo paese in Europa a dotarsi nel 2016 di una legge sulle società benefit sul modello americano.

I 58 coworking nati in questi ultimi anni dimostrano che la via scelta dal Comune per offrire nuovi strumenti in un mercato del lavoro in trasformazioneha spiegato lAssessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive, Commercio, Moda e Design  Cristina Tajani - ha trovato apprezzamento, soprattutto tra i lavoratori e professionisti tra i 30 e i 45 anni, maggiormente soggetti allevoluzione del mercato che chiede sempre più flessibilità, competenza, scambio e condivisione dei saperi. Il coworking offre non solo luoghi fisici di condivisione del lavoro, ma anche un sistema di idee aperto per favorire lo sviluppo di progetti imprenditoriali innovativi che spesso mattono al centro il miglioramento sociale dei luoghi in cui sono inseriti.

Gli spazi di Yoroom, il coworking socialmente responsabile

Lo spazio si estende per più di 1.000 metri quadri all'interno di un ex opificio completamente ristrutturato, a pochi metri dalla stazione ferroviaria Garibaldi e dalla metropolitana, vicinissimo alla sede di Google Italia e al Bosco Verticale.

Yoroom è in grado di accogliere oltre 60 coworker e nomad worker, in una struttura funzionale e ben strutturata, con sale riunioni, sala conferenze, nonché area cucina e zona lounge; dispone inoltre di uffici privati e di una location per eventi.

Lo spazio, frutto del restauro di un ex opificio ad opera dellarchitetto Raffaele Sabbadini, cofounder di Yoroom, offre la possibilità di lavorare su postazioni flessibili e dedicate, oppure in un ufficio privato, ma chi entrerà a far parte della community parteciperà al progetto sociale Yoroom.

Le aziende che faranno parte della community di Yoroom riceveranno supporto in termini di accesso a finanziamenti, formazione, con lobiettivo di diventare un soggetto attivo nella vita culturale, economica e sociale del quartiere e della città.

Yoroom il coworking socialmente responsabile

Yoroom il coworking socialmente responsabile

 

Il fondatore Luca Diodà  (un passato da economista e ricercatore presso le Nazioni Unite), ha affermato:

Credendo nella responsabilità sociale della comunità che vogliamo andare a costruire, abbiamo deciso di intraprendere il processo di certificazione come benefit corporation (BCORP) e diventeremo a breve startup innovativa. Vogliamo supportare nuovi progetti imprenditoriali attraverso bandi e possibilità di accesso a finanziamenti con lobiettivo di diventare incubatore di imprese certificate e di progetti ad alto impatto sociale ed economico per il territorio. Parteciperemo al tavolo giovani 2016 e ci siamo candidati per ospitare una start up nellambito de  programma di scambio economico bilaterale Milano New York, promosso dal Comune di Milano.

A supporto dell'identità sociale del nuovo spazio, Yoroom ha attivato dialogo e collaborazioni con alcuni tra gli attori più importanti in tema di impatto sociale, tra cui Human Foundation, Ashoka, Nativa e ospiterà gratuitamente unorganizzazione che si occupa di migrazione e rifugiati.

Le loro impressioni:

Roberto Galimberti, Vice Presidente Human Foundation:

Sono davvero lieto di partecipare all'evento di lancio di Yoroom. Milano, sempre di più, si sta caratterizzando come polo d'attrazione per tutti coloro che si occupano di innovazione sociale. La modalità con cui si crea e distribuisce valore è profondamente cambiata, spazi di co-working, incubatori ed accelleratori sono oggi gli elementi da cui partire per sviluppare nuove forme economiche centrate sulla collaborazione piuttosto che sulla concorrenza. Un'economia delle relazioni sociali che sta cambiando profondamente, ed in meglio, la città. Sono certo vi saranno diverse occasioni di collaborazione tra HF e Yoroom per contribuire a rafforzare l'ecosistema dell'innovazione sociale.

Eric Ezechieli, Cofounder di Nativa prima B Corp® e Società Benefit in Italia:

Il futuro appartiene alle aziende rigeneratrici, quelle che hanno un impatto positivo sulle persone e sul pianeta. Nativa nasce come Benefit Corporation perché crede nel 'Business come Forza Positiva' e ora trova in Yoroom una community che condivide la medesima visione.

Alessandro Valera, Direttore Ashoka Italia:

Ashoka crede che ognuno di noi possa essere protagonista del cambiamento, qualsiasi sia il nostro ambito di lavoro o la nostra storia personale. Ci auguriamo che sempre più migranti e rifugiati residenti in Italia possano vedersi non solo come utenti di servizi organizzati da altri, ma come imprenditori sociali che attivamente migliorano la società in cui vivono. Per questo sosteniamo la volontà di Yoroom di rivolgersi ai migranti come innovatori sociali.

Uno spazio coworking quindi che vuol essere un luogo di crescita professionale, di generazione di opportunità e impresa a supporto di nuovi progetti imprenditoriali. A breve verrà lanciata una call per talenti, progetti e imprese under 35 (YO-Young Organizations) con postazioni di lavoro gratuite, supporto economico e possibilità di accedere a finanziamenti.

Il bando selezionerà e promuoverà la nascita di start-up in ambiti diversi, ma ispirate a modelli imprenditoriali responsabili sul piano sociale, ambientale e culturale.

Yoroom quindi ospiterà sia imprese che vogliano dare un impatto economico e sociale positivo sul territorio, rispettando unetica comune, come le BCorp, che ONG o Associazioni, portatori dei medesimi valori.

Settori e professionalità diverse in grado di attivare un virtuoso scambio di competenze a beneficio della comunità.

Le occasioni di contaminazione e arricchimento saranno diverse: dalla formazione al tutoring, agli eventi di networking e di disseminazione. Saranno inoltre offerti servizi di consulenza (business plan, marketing digitale) e supporto legale per lo sviluppo di nuovi progetti imprenditoriali con possibilità di accedere a finanziamenti agevolati.

Yoroom non vuole solo essere una scialuppa di salvataggio per chi non può permettersi i costi di un ufficio tradizionale, ma anche e piuttosto una nave sulla quale giovani e imprenditori possano salpare per nuovi percorsi a accrescere il proprio business nella direzione voluta, che per Yoroom è quella della crescita e del benessere condiviso.

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