officine lavoro

Officine Lavoro: una realtà di ispirazione per la nostra crescita professionale

Alcuni giorni fa sono rimasta colpita da una riflessione di Pino Mercuri, HR Director Italy at Microsoft. Si parlava della decadenza delle competenze, soprattutto nell'era digitale, e della necessità per tutti di apprendere ad apprendere, dell’importanza dell’investimento continuo sullo sviluppo delle competenze.

Per lavorare sugli aspetti culturali e far bene comprendere a tutte le proprie persone che la vera sfida si gioca sull'apprendimento continuo, in Microsoft viene posta un’efficace domanda:

Cosa farai tu per crescere ed apprendere?”

Ho apprezzato molto questa esperienza che mi ha portata a ragionare sulla responsabilizzazione di ognuno nel proprio percorso di crescita professionale.

Troppe volte ho sentito persone dire “Mi aspetto che l’azienda mi faccia crescere!

Non mi soffermo su questa osservazione che ci lascia immaginare come piante e non come Persone, ma mi chiedo: "Cosa si intende con questa frase? Come potrebbe un’azienda unidirezionalmente far crescere qualcuno?"

La parola crescita può assumere significati diversi per ognuno di noi e soprattutto richiede leadership e guida del proprio percorso: creare le condizioni e non aspettarsi che le cose accadano. È un concetto utopico quello dell’attesa della crescita: ci devono essere idee e obiettivi chiari affinché una persona cresca davvero, ci devono essere investimenti e sacrifici non solo dell’azienda.

Pochi giorno dopo sono entrata in contatto con una Professionista che incarna il concetto di auto-responsabilizzazione della propria crescita, Silvia Basiglio. E, soprattutto, ho conosciuto il progetto “Officine Lavoro”: un gruppo di professionisti eterogeneo quanto appassionato, che crede e investe concretamente nello sviluppo delle competenze all'interno delle proprie aziende.

Così ho pensato di intervistare Silvia e far conoscere meglio questa bella realtà, come esempio da cui lasciarsi ispirare.

Conosciamo Silvia e facciamoci raccontare Officine Lavoro, un faro per la crescita professionale

Q. Silvia, ti chiedo di raccontarti con un “tweet” valorizzando con tre # le tue parole preferite.

A.Ricercatrice di senso nel lavoro e nella vita. #makeithappen #innamoratidelBiellese #hrwhy

Q. Come descriveresti il ruolo delle “Risorse Umane” a chi proprio non lo conosce?

A. Scherzosamente, la definisco come la funzione cuscinetto tra gli attriti di base e vertice. Definendo così implicitamente un’organizzazione piramidale.

In realtà, da 20 anni a questa parte, il ruolo è molto cambiato. Un tempo era una funzione di presidio e controllo, oggi, fortunatamente, le strutture aziendali sono diventate meno rigide e più dinamiche, tanto da richiedere alla funzione HR di rappresentare uno snodo fra le parti.

Le Risorse Umane creano e facilitano le condizioni perché vi sia una visione diffusa, coerente e condivisa in tutta l’organizzazione.

Significa anche dare senso al lavoro collettivo e aiutare i singoli a trovare senso e soddisfazione nel proprio ruolo. Mantenere alta la motivazione è la sfida più grande.

Q. Come ha cambiato il digitale, per te, il ruolo HR?

A. È cambiato il modo di comunicare con le persone. I sistemi di comunicazione digitali hanno accorciato le distanze e la comunicazione è diventata più immediata, informale e disintermediata.

Alcuni processi sono stati snelliti e sburocratizzati, per la mia esperienza nella medie aziende manifatturiere, il cambiamento più rilevante si è verificato nel passaggio dalla busta paga cartacea a quella digitale e la gestione autonoma dei flussi amministrativi da parte del dipendente.

La vera autonomia arriverà quando saranno le persone a gestire il proprio profilo aziendale in termini di job description, obiettivi, piani di formazione, percorsi di crescita professionale.

Non siamo così lontani, le tecnologie ci sono, ma si tratta di un forte cambiamento culturale che coinvolge innanzitutto i vertici aziendali che devono essere pronti a dare fiducia ai collaboratori.


Leggi anche Quali ruoli e competenze per il futuro degli HR?


Q. Se ti dico INVESTIMENTO cosa ti viene in mente?

A. Investire, a mio avviso, è l’attività che nell'oggi crea le opportunità di domani.

Penso ad un investimento in termini di energie e di tempo per realizzare un’idea e trasformarla concretamente in un progetto, l'investimento in denaro è successivo.

Q. Tu hai creato un progetto “Officine Lavoro”. Ce lo descrivi con un’immagine?

A. Un magnete. Un’idea che ha generato una rete fatta di legami di affinità per valori, visione e competenze.

E che continua ad attrarre e a creare opportunità.

Q. Ci racconti come nasce “Officine Lavoro” e qual è il suo “Why”?

A. Nasce dalla volontà di condividere esperienze fra i colleghi delle Risorse Umane locali: ci muoviamo all'interno della provincia di Biella, perché è questa l’area in cui vogliamo incidere.

Il Biellese è uno dei più antichi distretti industriali del mondo, conosciuto per l’eccellenza tessile. Dopo la profonda crisi di settore, sta cercando una nuova identità e per farlo è necessario uno sguardo nuovo, libero dagli stereotipi che ci legano al passato.

Officine Lavoro desidera essere parte di questa trasformazione e migliorare la cultura del lavoro, particolarmente in termini di cultura manageriale e d’impresa.

Ognuno di noi porta con sé un bagaglio di esperienze e competenze peculiari per via dei differenti contesti aziendali in cui siamo inseriti.

Confrontandoci, abbiamo scoperto di avere un’enorme ricchezza di competenze e di visioni e soprattutto la voglia di metterci a disposizione di un territorio dalle molteplici potenzialità.

Q. Avete pensato per voi un percorso che avete chiamato HRWHY. Cosa significa?

A. Sì, sin dai primi incontri, nel gruppo emergeva la domanda “Qual è oggi il significato del nostro ruolo in azienda, alla luce dei nuovi scenari?” - dalla complessità del mondo del lavoro, alle tematiche di digitalizzazione, molti di noi ne escono disorientati.

E così abbiamo voluto guardare oltre i confini e confrontarci con chi innova veramente nel settore Risorse Umane in Italia.


Leggi anche HR Disruption: la digital disruption nelle Risorse Umane


Q. Mi ha colpita la ricercatezza delle sedi nelle quali andate a fare formazione. Con quale criteri li scegliete?

A. Sì, ritengo che la scelta dei luoghi in cui incontrarsi costituisca un aspetto organizzativo molto importante.

I luoghi scelti sono in grado di raccontare la storia della nostra rete, ogni volta da un angolo diverso: siamo fatti di molteplici realtà in grado di dialogare assieme e contaminarsi.

Dalla Biblioteca Civica di Biella, al Sellalab nel vecchio lanificio, agli uffici delle nostre aziende.

Sinthema, ad esempio, ospita gli #aperisorse, un aperitivo a diffusione di cultura manageriale aperto a tutti i curiosi, non solo agli addetti ai lavori.

HRWHY, invece, è ospitato in alcune delle aziende che hanno aderito al percorso formativo e molte di queste sono dotate di spazi versatili ed accoglienti, ad esempio in Bonprix si è tenuto il primo modulo, Staples Mondoffice accoglierà il terzo.

Il secondo modulo, invece, dedicato al Personal ed Employer Branding, è stato ospitato dall’Associazione Mente Locale, che ha sede in una una splendida villa nel centro di Biella.

Q. Parlando delle sedi, vorrei soffermarmi sul progetto “Mente Locale” in Villa Boffo. Come li hai conosciuti e perché l’avete scelta come una delle sedi?

A. Villa Boffo mi è stata segnalata da amici formatori di Milano che stanno seguendo un progetto sulla Felicità in Azienda per un’associazione di categoria locale. Il bello ed il buffo della rete!

Visitando il luogo, che è davvero incantevole ed accogliente, ho conosciuto il progetto che stava dietro alla ristrutturazione della splendida residenza.

Mente Locale è un’associazione, un punto d’incontro, per persone che soffrono di malattie neuro-degenerative, è un luogo in cui poter scegliere di seguire dei percorsi di allenamento fisico e mentale condotti da personale altamente qualificato, volto al contrasto del decadimento cognitivo e a favorire l’invecchiamento attivo.

Da questo incontro, è stato piuttosto immediato legare il significato del nostro corso HRWHY con Mente Locale, in special modo ai temi di Personal ed Employer Branding che abbiamo approfondito con te, Valentina.

Una causa da sostenere è divenuta un racconto in ottica di Responsabilità Sociale d’Impresa e “branding” da parte della nostra rete e delle aziende che la compongono.

La aziende che doneranno, parteciperanno ad un progetto di valore, mettendo in luce la capacità di fare rete.

Q. Vuoi raccontare la tua idea di crowfounding?

A. L’associazione ha bisogno di innovare la tipologia di esercizi di stimolazione cognitiva che vengono proposte al centro, che attualmente sono svolte con carta e penna ed in presenza di un terapeuta.

Le tecnologie digitali, oggi disponibili, consentono di usufruire della stessa tipologia di esercizi anche in assenza di un terapeuta e a casa propria.

Il gruppo Officine Lavoro sta trattando diffusamente il tema dello sviluppo digitale come alleato per una migliore gestione delle risorse umane e come strumento per rendere autonome le persone nei percorsi di formazione. Quindi, il progetto sopra descritto ci è sembrato così in linea con i nostri intenti che è stato spontaneo pensare di promuovere un crowdfunding ed utilizzare la nostra rete a fini benefici.

Q. Non avrei mai pensato che il digitale potesse aiutare nell'aggiornamento di metodiche ed attività di stimolazione cognitiva, permettendo anche di fare gli esercizi a casa. È questo ciò che mi ha fortemente convinta a sposare il progetto. Secondo te perché le altre persone dovrebbero supportare questa raccolta fondi?

A. Esattamente! A volte guardiamo allo sviluppo del digitale con sospetto, questo è un valido esempio di come l’intelligenza artificiale possa essere a supporto e a servizio dell’uomo, contribuendo a migliorarne la qualità di vita.

È importante sostenere questa causa, perché il tema dell’invecchiamento attivo riguarda tutti prima o poi (speriamo!) ed è un tema di cui non si parla abbastanza.

 

Grazie a Silvia per avermi fatto conoscere questa felice e stimolante realtà.

 


Per chi volesse contribuire alla raccolta fondi per il progetto “Mente Locale”, si può accedere online qui.

Non dimentichiamoci: #VietatoCancellare.


 

Commenti

commenti

Valentina Marini

Leave a reply