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Lavorare per obiettivi: gli OKR

Nello Smart Working il manager moderno guida un team di professionisti e gestisce le risorse coinvolte. Il manager moderno facilita e aiuta i suoi collaboratori, consapevole che la conoscenza diffusa non è un concetto racchiuso in una sola persona, ma che interessa tutti i membri coinvolti nel progetto. Il manager moderno gioca un ruolo diverso nell’organizzazione moderna: non è più un mero “controllore”, ma più un coach che lavora sull’unicità dell’individuo cercando di far emergere e rafforzare le sue potenzialità al fine di raggiungere obiettivi sia personali che professionali.

Come fare per essere sicuri che i risultati e il lavoro di ogni worker e dell'intera organizzazione siano allineati e trasparenti? Aziende di successo come Google, LinkedIn e Oracle hanno introdotto l'uso degli OKR (Objectives - Key Results). Gli OKR costituiscono la struttura sulla quale sia i manager sia i worker possono riflettere sull'importanza dei singoli apporti alla strategia di business aziendale. L'obiettivo fissato dovrebbe essere coraggioso ed essere significativo sia per l'individuo sia per l'organizzazione di cui fa parte.

Esempio: In 3 anni assisteremo il 65% delle imprese della Regione Lazio nell'implementazione dello Smart Working.

I Key results, risultati chiave, devono rendere l'obiettivo possibile, misurabile, delimitato in numero e tempo. I risultati chiave sono strutturati su più livelli, a partire dal singolo worker, per finire all'intero team.

Esempio di OKR di squadra: Sottoscrivere 4 contratti con nuovi clienti nel 2016 per un ammontare totale di 100.000 Euro.

 

L’importanza degli OKR per Google e Dropbox

In questo video (39 minuti) Shona Brown, Google Emeritus, parla con il COO di Dropbox ed ex Googler, Dennis Woodmans degli OKR, di come possano essere utili ad aziende di dimensioni diverse - “da 60 a 60.000 worker" - per raggiungere l'eccellenza. Sottolineano che frequenti revisioni degli obiettivi sono fondamentali in quest’epoca di cambiamento. Usando gli OKR si riesce ad allineare le priorità tra i vari reparti e definire le priorità che servono ad ogni organizzazione. Un compito importante del top management è quello di allineare gli obiettivi ogni 3 mesi con gli obiettivi a lungo termine.    

 

Come possono essere applicati gli OKR, alle aziende che adottano lo Smart Working?

La creazione degli OKR è un lavoro di squadra che inizia dal singolo worker. Sono proprio loro i principali artefici del successo dell'organizzazione. Invece di sentirsi dire cosa fare, i worker prendono il controllo gestendo gli obiettivi e risultati chiave. Una volta che gli obiettivi sono fissati, sarà organizzata una riunione tra manager e dipendenti per rivedere insieme gli OKR. Nella fase successiva gli OKR dei singoli worker sono discussi con un gruppo più grande, per esempio, un reparto o dipartimento. Nella fase finale, gli obiettivi precedentemente concordati e discussi sono presentati nel corso di una riunione a tutti in azienda.

I focus sugli obiettivi chiave sono importanti: è meglio non lavorare su troppi obiettivi contemporaneamente. È preferibile fissare 4-6 obiettivi con 5 o anche meno risultati chiave. I principali risultati, raggiunti o meno, sono condivisi in maniera assolutamente trasparente con l'intera organizzazione, in tempo reale grazie ai cruscotti digitali. Ci sono strumenti online che possono essere utilizzati per fare questo, ad esempio BetterWorks.

Gli OKR sono impostati in trimestri o ogni sei settimane - a seconda delle dimensioni dell'azienda. Google è un ottimo esempio. Ogni 3 mesi, Larry Page e gli altri manager della società fanno un incontro con l'organizzazione. Passando in rassegna squadra per squadra. I leader espongono gli obiettivi e come saranno misurati. I successi sono condivisi sulla rete interna di Google e sono accessibili a tutti nell'organizzazione.

 

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Lukas Hartog

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