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La nuova Partnership tra Google e Facebook

Google e Facebook depongono le armi nel nome del search: Big G indicizzerà i contenuti pubblici dell’app del social, una rivoluzione questa che promette di spostare molti soldi.

Facebook e Google sono giunti a un importante risultato che permetterà una partnership strategica tra i due “colossi” del Web.

Google mostrerà nei risultati di ricerca alcuni risultati relativi ai profili Facebook pubblici e permetterà l’apertura di tali risultati con l’app di Zuckerberg.

Dopo anni Google e Facebook depongono temporaneamente le armi.

Stando a quanto ha rivelato un portavoce di Alphabet al Wall Street Journal, il motore di ricerca indicizzerà alcuni contenuti dell’app del social nel rispetto della privacy.

Da questo punto di vista  infatti la privacy non verrà compromessa dal momento che sul motore di ricerca compariranno solamente i profili ed i post pubblici: l’accordo, in particolare, gioverà ad entrambe le società, dal momento che sia Google che Facebook aumenteranno i loro rispettivi traffici.

Il business legato alle app vale miliardi di dollari ed è destinato a crescere negli anni e questa partnership potrebbe favorire il volume di ricerche mobile di Google, con effetti benefici in termini di raccolta.

Secondo i dati di com- Score l’85% del tempo che trascorriamo su mobile è legato alla navigazione da app.

Di questo traffico, il 70% si divide sulle prime quattro applicazioni tra cui Facebook, WhatsApp, Messenger, tutte facenti capo alla prima.

Un monopolio che ha effetti negative sul giro d’affari search complessivo di Google stimato a circa 44 miliardi.

La partnership

Entrando nei dettagli dell’intesa:

il Wall Street Journal spiega che i risultati di ricerca su smartphone restituiti da Google mostreranno alcuni contenuti dell’applicazione Facebook, tra cui le informazioni dei profili pubblici. La novità consiste nei cosiddetti deep link, che consentiranno la navigazione attraverso l’app di Facebook. Ciò significa che informazioni pubbliche sul profilo degli utenti, pagine, gruppi ed eventi appariranno sulle serp mobile di Big G, puntando all’app.

La cooperazione tra Facebook e Google cela comunque una questione più importante: le potenzialità del search all’interno delle app.

Google è leader nel search e sta conoscendo un rapido sviluppo di questo segmento su mobile anche se è in difficoltà quando ha a che fare con le app.

L’azienda ha già invitato i suoi sviluppatori a indicizzarne i loro contenuti e può vantare a oggi oltre 100 milioni di pagine di app raccomandate da oltre 1.000 piattaforme solo Android.

Ampliare l’elenco è però una pratica che richiede tempo e fatica per i developers.

Nell’accordo Facebook ha gelosamente protetto diverse sue sezioni e le informazioni private sugli utenti.

E può pensare di godere di diversi vantaggi in termini di traffico e raccolta sbugiardando chi ha affermato che questa intesa va a vantaggio solo di Big G.

Un portavoce di Facebook ha scritto in una email che quando una persona cliccherà su un link del social da un dispositivo Android, atterrerà nell’applicazione, con una buona possibilità che ci passi del tempo.

Occhi sul search

Mountain Wiew sta modernizzando la sua offerta su vari fronti, in primis quello del mobile search che in proiezione rappresenta la fetta di traffico più rilevante anche in termini di denaro e che è minanacciato da più concorrenti. Nel frattempo Menlo Park investe per dare vita a un ecosistema pubblicitario completo molto forte su smartphone e tablet e punta a costruire un sistemadi ricerca interno efficiente e capace di competere con quello di Google.

 

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Eleonora Crocioschi

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