perché le startup falliscono

Perché le startup falliscono? Diversi fattori influiscono sul loro successo

Risposta di Gennaro Cuofano, Business Developer presso WordLift (2017-oggi), su Quora.

Dai dati osservati nel Report Startup SEO 2017, le startup in rete non se la passano proprio alla grande. Un numero consistente (il 49,7% delle 7.568 imprese iscritte nel registro delle startup innovative a Luglio 2017) hanno un sito funzionante. Più di un quarto dichiara di non avere un sito web e se lo ha non è perfettamente funzionante in ottica SEO.

Poi, abbiamo anche visto qualche articolo fa, qui su Spremute, che una startup potrebbe fallire per via di una mancata attenzione alla User Experience. Se non riescono ad avere neanche un sito, figuriamoci quanto può essere semplice parlare di UX.

Ma vediamo quali sono le altre cose in cui la maggior parte delle startup web fallisce.

Perché le startup falliscono?

Ci sono diversi fattori che influiscono sul successo di una startup. Alcuni sono riconducibili al prodotto, altri alle capacità di comunicare i valori di quel prodotto. Altri ancora sono relativi alla capacità di aprire canali commerciali che siano efficaci. Quindi, l’adozione di un business model sostenibile.

In breve, diciamo che hai un prodotto fantastico, ma non serve a nessuno. Oppure hai un prodotto fantastico, utile, ma non ne riesci a comunicare i benefici. Nessuno comprerà.

Oppure hai un prodotto fantastico, utile e di cui riesci a comunicare i benefici, ma hai scelto il business model sbagliato. Presto non avrai i soldi in cassa per proseguire l’attività.

Sintetizzando sono diversi i fattori da prendere in considerazione. I tre fondamentali (a mio avviso) sono:

Qualità e utilità del prodotto

Per rendere il prodotto accattivante e utile, è fondamentale parlare il più possibile con gli utenti. Potrebbe essere utile fare una riunione a settimana volta a raccogliere i feedback che verranno poi resi azionabili ed entreranno a far parte della roadmap di sviluppo del prodotto.

Comunicazione dei benefici

Fondamentale ricevere feedback (anche e soprattutto quelli negativi) e la capacità di comunicare i benefici del prodotto senza soffermarsi troppo sui tecnicismi connessi allo stesso.

I tecnicismi potrebbero essere interessanti per un fondatore o programmatore, ma irrilevanti per l’utente finale che ne deve usufruire. In breve, l’utente finale vuol sapere quali saranno i benefici reali, piuttosto che le funzionalità del prodotto.

Modello di business sostenibile

Molti oggi usano come business model il cosiddetto "Freemium". In breve, un prodotto avrà una versione totalmente gratuita ed una versione più avanzata a pagamento.

Per quanto questo business model sia adottato da moltissime startup, sono poche quelle che riescono ad avere successo; e non è detto che sia un modello che funziona per tutte. Quindi è importante trovare il proprio modello di business che sia sostenibile nel lungo periodo.

Il web è molto competitivo. È importante avere un approccio pratico ed essere pronti a ricevere feedback, positivi o negativi che siano per sviluppare un prodotto utile, comunicabile e con un modello di business sostenibile.


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Questa risposta è apparsa originariamente su Quora: In cosa la maggior parte delle startup web fallisce?

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