Prototipazione e 3D Printing

Prototipazione e 3D Printing: l'innovazione nella creazione del prodotto

Un mondo perfetto è proprio quello che sogni, e che poi ti si presenta in carne ed ossa. La distanza che separa te dai tuoi obiettivi nel mondo reale è sempre li, non un singolo passo da te, ma diversi...

Nel campo dell'innovazione di prodotto, in inglese New Product Innovation, la distanza che separa dagli obiettivi è spesso notevole... Colpa della mancanza di prototipi, troppo costosi per essere prodotti in un numero elevato, e di lunghi passaggi attraverso la fase di sviluppo che consistono nella realizzazione e valutazione di un prototipo, direttamente dal “concept” o idea, al lancio commerciale.

Il New Product Innovation è fondamentalmente orientato alla riduzione del margine di errore nel lancio commerciale dei nuovi prodotti. Non so se sai, ma il tasso di fallimento (risultati raggiunti sotto le attese) gravita tra il 40% ed il 60%, a seconda di come vengono organizzati i processi interni di sviluppo del prodotto. Per evitare che tali errori accadano, la buona riuscita delle fasi iniziali è importante.

La fase iniziale, la New Concept Creation

La fase di Creazione di Nuovi Concepts, in inglese New Concept Creation (NCC) deve impostare le scelte tecnologiche e di mercato sul binario giusto. Le sotto fasi di tale processo sono:

  1. Definizione delle opportunità (in genere, segnalate dal mercato);
  2. Ideazione (creazione di un nuovo tipo di prodotto, il monopattino ad esempio);
  3. Lo sviluppo o test del concept di prodotto (fatto di definizione del design, la tecnologia da usare, la definizione su chi saranno gli utenti finali. Dunque, con quale configurazione e con quali utenti in mente, si fa il monopattino..?)

Per unire la fase che va dal concept al prototipo ci vuole un protocollo o una serie di regole che specificano le caratteristiche puntuali del prodotto.

È vero che il processo di Creazione del nuovo Concept (NCC) richiede circa un 30% delle risorse economiche di tutto il processo di sviluppo di nuovi prodotti, ma la sua definizione diventa fondamentale per la riduzione di costosi errori che consistono, o nello smettere di finanziare (senza saperlo) i prodotti promettenti, o di continuare a finanziare prodotti attraverso la fase di prototipazione, senza alla fine ottenere un esito commerciale positivo.

Sapere quale nuovo prodotto vale la pena finanziare, ti evita di spendere un 70% del budget di sviluppo, che è quello che costa mediamente il processo di prototipazione di un nuovo prodotto. Sapere questo, è la risposta alla domanda da un milioni di dollari, ma ci sono passaggi del processo che servono per ridurre il rischio di fallimento.

La prototipazione del prodotto

La prototipazione consiste nel creare un campione che sia il più vicino possibile al prodotto reale per evitare di lanciarne sul mercato di difettosi (monopattino costoso e di difficile utilizzazione, ad esempio) dal punto di vista del design, della tecnologia o del mercato scelto. Purtroppo i costi di prototipazione o di valutazione del concept sono sempre elevati.

La soluzione migliore è quella di un prototipo a basso costo di realizzazione, un prodotto test che può essere migliorato più volte perché messo alla prova concretamente, per esempio un campione realizzato da una stampante 3D, ma che funziona come quello vero, già durante la fase di sviluppo del "concept" (NCC).

Questo può aiutare a capire meglio le scelte di design fatte e se veramente sono consone con gli obiettivi commerciali prefissati per il nuovo prodotto. Avendo capito gli errori già nella fase di NCC, si può più facilmente ridefinire il concept o idea di prodotto, ed eliminarli.

Creare prototipi con la stampante 3D

Una stampante 3D riproduce in un pezzo di plastica o in un altro materiale qualsiasi, il prodotto finale nella forma desiderata. La stampante veramente genera quello che vuoi. Sembra un film di fantascienza, ma è pura realtà oggi.

La buona notizia poi, è che non dovrai vendere casa per comprarne una... Alcune piccole stampanti 3D costano ormai meno di 1.000€. Ho visto perfino come, da un pezzo di plastica, una stampante di questo genere ne tira fuori un fischietto con la pallina dentro.

In termini pratici questo vuol dire che basta un piano dettagliato e potrai creare con una semplice stampante 3D piatti, tazzine... Qualsiasi cosa di cui hai bisogno, purché con un modello con tutti i particolari nel dettaglio. Non è affascinante?

Alcuni imprenditori spagnoli ne hanno capito l’opportunità, tanto da mettere in piedi a Barcellona il "Fabcafe". E voilà... In questi luoghi puoi bere un buon caffè mentre la stampante 3D lavora per te. In Italia, 3D Printing ha aperto un franchising per poter dare l’opportunità alle persone di stampare oggetti di cui possono avere bisogno a casa o al lavoro. In UK, una serie di negozi offrono servizi 3D a terzi da qualche anno (3D Alchemy; Laserlines; 3dprintUk).

Un vasto mercato è disponibile ormai e gli economics dell'industria sembrano interessanti. In futuro, le tue stoviglie ed anche prodotti complessi, non avranno bisogno di provenire dal PRC (People’s Republic of China), ma potranno essere creati dagli angoli più reconditi della tua immaginazione.

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John Wyse

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