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Retail innovation: perché le tecnologie esponenziali stermineranno i negozi fisici per come li conosciamo oggi

“Le tecnologie esponenziali sono le più potenti che il mondo abbia mai visto”.

Steven Kotler.

Dicono che cambieranno per sempre la nostra vita, la vita delle nostre aziende e sarà la fine per i negozi fisici… Almeno per come li conosciamo noi!

Non sei d'accordo?

Con questa rubrica di 15 articoli sulle innovazioni nel retail faremo un’analisi del settore, capiremo insieme come sta cambiando il mercato e in quale direzione sta andando.

Scopriremo perché non funziona più il modello classico dei negozi fisici e come le nuove tecnologie impattano sui processi dell’attività.

Vedremo alcuni casi di successo di innovazione in ogni processo della value chain e cavalcheremo insieme l’onda tecnologica per non essere travolti.

Oggi faremo un viaggio alla scoperta delle tecnologie esponenziali. Bene, iniziamo!

Cosa sono le tecnologie esponenziali?

Viviamo in un’epoca in cui non si smette mai di parlare di tecnologia. Di quanto stia cambiando la nostra vita legata ad essa. La vita delle attività commerciali e di tutte le aziende. Le tecnologie emergenti hanno un impatto e una crescita esponenziale.

Si evolvono più velocemente rispetto allo scorrere del tempo. Non crescono in maniera lineare. Sono caratterizzate da rapide accelerazioni alimentate dai risultati raggiunti progressivamente.

Stiamo parlando, ad esempio, di robotica, genetica, blockchain, stampa 3D, intelligenza artificiale, bionica, nanotecnologie, realtà aumentata, realtà virtuale, ecc...

Le nanotecnologie ad esempio, stanno accelerando cinque volte più velocemente rispetto alla legge di Moore: raddoppiano il loro potenziale ogni quattro mesi.

La stampa 3D permette di avere praticamente ogni oggetto che vogliamo riprodurre riducendo di moltissimo il costo di produzione. Può creare oggetti partendo da 300 materiali diversi come plastica fino a elementi elettronici e tessuti umani.

In Cina hanno da poco stampato un palazzo di 5 piani, due anni fa è stata creata la prima automobile, ci sarà un impatto molto forte anche sul mondo dei trasporti. La stampa 3D sta innescando la quarta rivoluzione industriale.

È decisamente disruptive, con un potenziale di business di miliardi e miliardi di dollari, e tutti la possono usare, proprio perché ha un’interfaccia user-friendly: basta un mouse.

Su questo aspetto, la facilità e intuitività nell’utilizzo, torneremo a parlarne nel prossimo articolo.

Parliamo quindi di nuovi modi di svolgere le attività quotidiane. Parliamo anche di nuove attività.

Parole chiave: automazione, maggiore velocità, maggiore sicurezza, margini d’errore più bassi, ottimizzazione delle risorse, maggior connessione e condivisione, esperienzialità.


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Il mercato del retail che cambiaretail innovation

 

Secondo David Orban, docente e Advisor della Singularity University che si occupa di analizzare e applicare le tecnologie esponenziali per il beneficio dell’umanità, mettersi in gioco, sperimentare è l’unico modo per capire quali sfaccettature del futuro possiamo cavalcare per non essere travolti.

Ci troviamo nel bel mezzo di un cambiamento socio-economico: in una serie amplissima di nuove tecnologie vediamo nuovi modi di affrontare le sfide, la realtà. Siamo sempre più connessi non solo tra di noi, ma anche con gli oggetti che ci circondano.

Sono modificate le nostre abitudini, i modelli di business e i processi di vendita. Non a caso il consumatore, che ora è sempre connesso, viene identificato come onlife consumer.

È in negozio, ma controlla i prezzi di mercato sullo smartphone; vede un prodotto in vetrina e chiede feedback e recensioni sul web; si confronta con community online per scegliere il viaggio adatto a lui. Eppure siamo solo all'inizio.

Pensiamo all'e-commerce: nonostante queste novità e i rapidi cambiamenti, in Italia il commercio online rappresenta solo il 6,5% e si prevede una crescita in doppia cifra per i prossimi anni.

Le persone continueranno ad acquistare online e sempre di più. Sarà la fine per i negozi fisici… Almeno per come li conosciamo noi.

Se è vero che l’online sta spopolando, è anche vero che l’esperienza d’acquisto nei negozi resta una cosa separata e ben distinta. Le persone hanno bisogno del contatto fisico.

Continueranno a cercare ed entrare nei negozi fisici a patto che rappresentino una reale esperienza e un valore aggiunto rispetto all’e-commerce.

I negozi fisici non possono restare ad aspettare e continuare a vedersi sottratte quote di mercato.

Ci sono aziende storiche come Toys R us che hanno chiuso i battenti per non aver previsto e aver creduto in tempo ai cambiamenti nelle abitudini dei consumatori.

Ogni crisi porta con sé una buona dose di opportunità e di cambiamento.

L’opportunità per i negozi fisici è di vendere un prodotto unico nel suo genere (anche ad un prezzo più alto) che l’online non potrà sostituire. Per farlo è necessario iniziare a prevedere il futuro, capire quali sono i loro punti di forza e di differenziazione rispetto ad un e-commerce, innovare i loro modelli di business e rilanciarsi sul mercato rinnovati e con un nuovo potenziale.

Come vedremo prossimamente sarà fondamentale per i negozi fisici diventare generatori di esperienze sfruttando le nuove tecnologie.

Il Vantaggio dei negozi fisici in Italia

Prima di chiudere, voglio spiegarti perché penso che in questo scenario l’Italia abbia un vantaggio molto importante rispetto ad altri paesi per rilanciare i negozi fisici.

L’italia è caratterizzata da un vasto numero di diverse tradizioni, culture, storie e caratteristiche territoriali. Queste unicità sono rappresentate dall’artigianato locale che è una buona parte (se non la maggior parte) delle attività imprenditoriali piccole e medie che producono l’eccellenza manifatturiera made in Italy.

E bene, l’artigianato in sé rappresenta già un’esperienza. Racchiude in sé quelle caratteristiche come storia, calore, personalizzazione che una persona cerca, ma che difficilmente riesce a trovare in contesti come un e-commerce.

E se questo è vero per i contesti urbani e cittadini, lo è ancora di più per i piccoli paesi, dove i negozi fisici rappresentano lo strumento per mantenere viva la tradizione e l’economia di quei luoghi.

Un luogo si racconta anche grazie ai suoi manufatti, ai suoi prodotti, che portano con sé la narrazione di gesti e abitudini di un tempo trasformati dal presente e dall'incontro con l’innovazione.

Questo incontro potrà tornare a far fiorire tante attività in Italia, creando un mix perfetto tra passato e futuro.

Citando ancora una volta il docente della Singularity University David Orban nel suo discorso a StartupItalia!:

Internet è nata più di 20 anni fa, è concepibile che ci siano aziende che ancora non usano internet? Se questo accade è un miracolo che siano sopravvissute.

E’ importante adottare le nuove tecnologie e sperimentare perché effettivamente danno una leva di miglioramento, di produttività, di ricerca e di cattura di nuovi mercati, di competitività, ma anche di alleanza di relazioni con fornitori e clienti senza precedente.

E queste tecnologie oggi sono alla portata di tutti. Richiedono solo curiosità, passione, talento e una capacità di misurare il rischio per sperimentare.

 

Per concludere, non dobbiamo dimenticare che la tecnologia esiste grazie ad un’abilità essenziale e peculiare dell’uomo: la capacità di generare innovazione.
Scegliamo di essere protagonisti di questa innovazione e non di esserne travolti.

Ci leggiamo nel prossimo articolo.

Buona Innovazione,
Emanuele

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Emanuele Epifani

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