process factory sponsor smart working day 2018

Processi agili e risorse smart con Process Factory, sponsor di Smart Working Day

In questo articolo conoscerai un altro sponsor di Smart Working Day 2018. Si chiama Process Factory ed è un'azienda che crede molto nella flessibilità e creatività come fonte del cambiamento.

Hanno conosciuto l'evento attraverso i social, ed anch'essi hanno deciso di partecipare ed essere ingranaggio nel motore del cambiamento.

Scambiando due chiacchiere con Process Factory, abbiamo parlato di processi agili e di quanto sia necessario un cambio culturale per fare in mondo che il mondo del lavoro si trasformi ed evolva.

Buona intervista!

Incontriamo gli sponsor di Smart Working Day 2018: La parola a Process Factory

Q. Ciao è un piacere ospitarvi qui su Spremute Digitali. Raccontateci un po' di voi, chi è Process Factory?

A. Process Factory è una società di consulenza molto dinamica che propone soluzioni integrate per la sostenibilità del business delle aziende nel mercato nazionale. Il nostro target principale è la PMI con forte propensione all'innovazione. I nostri settori principali sono: fashion, public utilities e PMI innovative.

Siamo quattro soci e una decina di collaboratori, millenials dalle enormi potenzialità via via selezionati negli anni.

La società l’abbiamo fondata 10 anni fa e da allora siamo sempre cresciuti senza mai una pausa. Lavorare da noi non è semplice: abbiamo clienti sparsi nel Centro-Nord Italia e il mettere sempre il Cliente al centro comporta numerose trasferte e ritmi molto alti. Ci vantiamo di avere una proposta di servizi sempre innovativi. Da noi innovazione, sostenibilità, agilità non sono semplici slogan.


Vuoi conoscere gli altri sponsor dello Smart Working Day? Qui puoi trovare l'intervista a VoipVoice.


 

Q. Come vedi il mondo del lavoro nel prossimo futuro? Quali potrebbero essere gli ostacoli per una totale acquisizione dello Smart Working dal punto di vista organizzativo e culturale? E quali saranno invece i cambiamenti positivi?

A. Il mondo del lavoro lo vediamo estremamente critico. Le aziende faranno sempre più fatica a trovare le risorse con le competenze necessarie al giusto costo.

In particolare prevediamo per le funzioni ad alta specializzazione (commerciale, engineeering, produzione e post sales), enormi difficoltà nell'effettuare quel ricambio generazionale che le recenti manovre pensionistiche hanno ritardato di almeno 10 anni. La digitalizzazione dei processi sarà difficile, combattuta e con pochi investimenti a disposizione.

Lo smart working interesserà determinati settori (quali servizi ed informatica) e funzioni (commerciale, assistenza tecnica e amministrazione) e non sarà ad ampio raggio all’interno dell’azienda, pur avendone le potenzialità.

Non prevediamo un legislatore particolarmente veloce e flessibile per le prossime due legislature. Confidiamo molto nella "simulazione giuslavoristica" di altri paesi europei che hanno comunque contesti ben differenti.

Prevediamo per le aziende esportatrici tutta una serie di giovani smart worker internazionali e giovani. Le PMI italiane non hanno avuto negli anni 2000 la forza e la convinzione di delocalizzare: lo smart worker cinese o indiano, potrà rappresentare un modo per ridurre il gap che hanno accumulato.

Il modello di business che ne deriverà per la PMI avrà enormi forze centrifughe, ma dalle potenzialità infinite. Crediamo molto nella capacità italica di unire creatività con flessibilità. Saremo molto più flessibili rispetto alle multinazionali che faranno fatica a rivedere i propri modelli organizzativi con i cambiamenti che si presenteranno di continuo.

Q. Come avete conosciuto lo Smart Working Day? Cosa vi aspettate dall’evento?

A. Abbiamo conosciuto l’evento tramite i social. Fin da subito ci è piaciuto l’approccio e la comunicazione che hanno utilizzato i promotori. Dall'evento e da quelli futuri ci aspettiamo un grande eco comunicativo. Nonché tutta una serie di conferme tramite il confronto con altri consulenti su come supportare le aziende a questi cambiamenti.

Q. Che tipo di supporto offrite alle realtà che voglio adottare questa nuova filosofia di lavoro? Cosa presenterete allo Smart Working Day?

A. Presentiamo il servizio “Crescere (fr)Agili” dove l’obiettivo è realizzare processi agili e risorse smart.

Un percorso complesso, lo sappiamo. Proprio per questo motivo cerchiamo innanzitutto un cambio culturale: nella Direzione/Proprietà prima, e nei dipendenti collaboratori poi. Proattività, responsabilità, competenze e delega. Queste le nostre leve, dove cerchiamo di agire.

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