Smart Working Day Torino

Waiting for Smart Working Day Torino! La parola a Michele Barberi, Head of Sales di Copernico

Lo smart working è un’idea in movimento, un concetto in continua evoluzione e che sembra contaminare sempre più realtà.

Come riporta l’Osservatorio dello Smart Working del Politecnico di Milano, il numero delle aziende che ha preso in considerazione questa modalità è aumentato dal 30% al 36% rispetto all'ultimo anno, e le aziende che stanno attivamente ripensando l’organizzazione del lavoro è il 9%.

Lavorare in modo agile non è più solo prerogativa di Milano, la città che viene automaticamente associata al mondo degli affari e del business italiano, ma sta contagiando un numero sempre più alto di realtà.

Lo Smart Working Day arriva a Torino, in Copernico Garibaldi

Anche Torino si sta affermando come capitale dell’innovazione, e sta promuovendo una cultura lavorativa fatta su misura per aziende e lavoratori.

Ce ne ha parlato Michele Barberi, Head of Sales di Copernico, a cui abbiamo posto le seguenti domande:

Q.Quali sono le necessità delle aziende e dei lavoratori di oggi?

A.Il primo bisogno delle aziende è sicuramente quello della flessibilità, intesa come possibilità di cambiare le proprie attività e di lavorare in un mercato reattivo e senza vincoli. Flessibilità sta anche ad indicare il bisogno di un ufficio senza veri limiti fisici e dove solo le mura risultano immobili, perché tutto ciò che si fa, deve stare al passo con quello che accade al di fuori.

Inoltre, le aziende hanno anche bisogno di innovazione, di rimanere sempre connesse con le altre realtà del settore, e di non perdere mai contatto con il mondo che le circonda. Lavorare in un contesto che rappresenta un vero e proprio distretto industriale, sicuramente aiuta il processo di innovazione.

Flessibilità e innovazione sono esigenze condivise anche dai lavoratori, per restare competitivi sul mercato del lavoro e mantenere alta la propria professionalità. E lavorare in hub interconnessi agisce proprio sul bisogno di imprenditorialità del lavoratore. I mercati e le carriere sono, ormai, così volubili che il posto di lavoro deve essere sempre pronto a formare i propri talenti in vista di cambiamenti futuri.

Q. Quali sono le prossime sfide da affrontare per gli smart worker?

A. Le sfide future dei lavoratori sono 3:

  • la prima è quella di imparare a gestire al meglio la propria autonomia. Questa è una sfida di tipo culturale, in cui bisogna acquisire la consapevolezza di essere responsabili del raggiungimento dei propri obiettivi.
  • la seconda è una sfida legata alla trasformazione digitale, all'imparare a gestire meglio gli strumenti, le novità, sia per lavorare da remoto che per interfacciarsi con dimensioni terze.
  • la terza sfida riguarda il senso dell’imprenditorialità: gli smart worker dovranno essere sempre più intraprendenti, proattivi, ed imprenditori di sé stessi. L’azienda sarà meno presente, ma sarà proprio allora che lo smart worker potrà dimostrare il proprio valore.

Sempre all’interno di questa sfida, saranno centrali le parole chiave di knowledge e network, dove knowledge indica proprio la continua ricerca e curiosità che lo smart worker deve avere per acquisire nuove conoscenze, mentre network rappresenta la necessità di gestire sapientemente le relazioni.


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Q. Come può Copernico rispondere a questi bisogni e a queste sfide?

A. Copernico vede il mondo del lavoro in maniera del tutto innovativa, dove l’ufficio segue l’effetto moltiplicatore e accompagna i lavoratori e le aziende nel soddisfare diversi tipi di bisogni. Oltre alla dimensione fisica, far parte di Copernico significa far parte di una cassa di risonanza, dove il tuo vicino di ufficio può rivelarsi il tuo prossimo cliente o partner d’affari.

I concetti di knowledge e network, ancora una volta, hanno in uno spazio del genere la massima espressione.

Copernico vede i members come soggetti attivi della community, e come veri contributi alla cultura aziendale: sono molti gli eventi che vengono organizzati per far sì che le aziende entrino in contatto, come XChange, un evento mensile in cui le aziende iscritte hanno la possibilità di raccontarsi attraverso una breve presentazione, per poi approfondire e fare networking ad un aperitivo informale.

Q. Cosa significa smart working per Copernico?

A. Per Copernico lo smart working significa anticipare i bisogni dei professionisti e delle aziende. Se anticipi i bisogni, sei smart, e lavori smart. Ma smart significa anche mettere in contatto i CEO delle varie aziende, creare soluzioni positive, pensare fuori dagli schemi. Creare una dimensione di lavoro dove si può non solo vivere, ma anche lavorare bene.

È capitato spesso che aziende conosciutesi nei nostri corridoi o al bar di Copernico, abbiano poi iniziato una collaborazione, o che si siano presentate clienti a vicenda. Tutto questo, e molto altro, è smart! Se cerchi un nuovo ufficio, vai in un ufficio come tutti gli altri. Se cerchi occasioni di business, vai da Copernico.

Q. Cosa significa Smart Working per Torino?

A. Smart working per Torino significa, in primis, scardinare la dimensione dialettica Milano-Torino dove Milano viene vista sempre come la città principale del business.

La Città di Torino da anni lavora sul tema del lavoro agile nelle sue diverse forme e con sempre più iniziative di welfare: per i lavoratori, infatti, anche solo una giornata di remote working significherebbe risparmiare in media 40 ore all'anno di spostamenti, e una riduzione di emissioni di ben 135kg di CO2 all’anno per l’ambiente.

Lavorare smart a Torino significa dare un posizionamento diverso ad una città (ed una zona) che è sempre stata specializzata nel manufacturing, e dare un’impronta più digitale e tecnologica. Lavorare smart a Torino significa dare un posizionamento preciso ad una città rispetto alle specificità che la caratterizzano, e posizionarsi nel mondo più smart della digital era.

Lo smart working si sta espandendo. E allo stesso tempo pone sfide sempre più grandi: le aziende e i lavoratori si troveranno ad affrontare la gestione dell’autonomia e dell’imprenditorialità, che necessitano di soluzioni sempre più smart e digital.

Le città devono stare al passo con questi cambiamenti, e una città come Torino è ormai sulla strada per essere sempre più smart.


Ci vediamo il 10 Maggio in Copernico Garibaldi per la prima tappa dello Smart Working Day.

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