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Startup innovativa: principali caratteristiche, vantaggi e svantaggi

Se il tuo progetto è innovativo è allora opportuno conoscere la normativa speciale (e di favore) prevista per le c.d. startup innovative. Queste ultime sono società di capitali che, se rispettano determinati requisiti, vengono iscritte in un registro speciale e godono di alcuni benefici (sui quali ci soffermeremo diffusamente in un articolo futuro).

 

In un precedente articolo avevamo già analizzato la forma giuridica più adatta da scegliere per dare vita a un progetto imprenditoriale. Scopri qual è la forma giuridica migliore per la tua startup.

Torniamo ora alle startup innovative.

Può diventare startup innovativa la società con le seguenti caratteristiche:

  1. Società di capitale, costituita da non più di 60 mesi, valore della produzione non superiore a € 5 milioni;
  2. Sede in Italia o in uno stato membro della UE, ma con sede produttiva/filiale in Italia e non costituita da fusione, scissione societaria o cessione d’azienda;
  3. Quote o azioni non quotate su mercati regolamentati;
  4. Oggetto sociale: sviluppo, produzione, commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  5. Non distribuisce utili per 60 mesi.

Quali sono i requisiti per diventare startup innovative

Ci sono dei requisiti addizionali che è necessario soddisfare per l’ottenimento dello status di startup innovativa:

  1. Spese in ricerca/sviluppo pari al 15% del maggior valore tra costo e valore della produzione;
  2. Almeno 1/3 dei dipendenti con dottorato di ricerca o attività di ricerca certificata da 3 anni, oppure 2/3 dei dipendenti con laurea magistrale;
  3. Titolare o depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale relativa ad una invenzione industriale;
  4. Biotecnologica, tipografia di prodotto a semiconduttori, una nuova varietà vegetale, programma per elaboratore originario registrato, direttamente afferenti l’oggetto sociale.

Perché è utile scegliere questa speciale forma di società?

  • Esistono benefici fiscali, sia per chi investe nel capitale della società, sia per la società che assume dipendenti a tempo indeterminato;
  • inoltre la startup innovativa gode di alcune deroghe al diritto societario e non è soggetta al fallimento (essendo prevista una diversa modalità di liquidazione della società);
  • infine sono previste altre agevolazioni per i rapporti di lavoro ed è “incentivato” il work for equity.

Cosa significa work for equity? Work for equity vuol dire che il lavoro non viene remunerato in denaro, ma con la cessione di quote/azioni (equity appunto) della società. Per approfondire l'argomento troverai degli ottimi consigli in questo articolo.


Quali sono i limiti e gli svantaggi principali?

I principali svantaggi risiedono nel fatto che la Startup innovativa non può distribuire utili per 5 anni. Se questo avviene esce dal registro speciale e, dall’anno successivo, non potrà più godere dei vantaggi che ho indicato sopra.

 

In conclusione, scegliere la forma della startup innovativa è utile se nel proprio business plan si prevede che per almeno qualche anno ci saranno investimenti nello sviluppo del progetto (reinvestendo i profitti per favorire la crescita della società) e se si vuole favorire l’ingresso di investitori esterni (business angel e/o venture capitalists) ovvero di soci lavoratori (con la formula, sopra descritta, del work for equity).

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Stefano Toro

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