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Startup innovative: addio al notaio per la costituzione!

Il mercato Startup Innovative è, fortunatamente, in costante crescita e il legislatore, proseguendo il lavoro iniziato con l'istituzione dell'apposita sezione del Registro delle Imprese, sta continuando a implementare normativamente la fattispecie. Anche basandosi su quanto accade già da tempo in paesi esteri, si è capito che ci si deve approcciare a questo nuovo fenomeno tenendo in considerazione le sue peculiarità:

  • assenza di grandi risorse finanziarie iniziali
  • team giovane
  • necessità di entrare velocemente sul mercato

Ricordiamo che una Startup per essere definita "innovativa" ed essere iscritta nell'apposito Registro e deve soddisfare i seguenti requisiti:

  • Deve avere come oggetto esclusivo o prevalente lo sviluppo, produzione e commercializzazione di beni e servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  • Non deve risultare il frutto di scissioni, fusioni, cessioni di azienda o rami di azienda;
  • Deve essere costituita o svolgere attività di impresa da non più di 48 mesi;
  • Deve avere la sede dei propri affari o interessi in Italia;
  • Deve avere un valore di produzione annua non superiore a 5 milioni di euro;
  • Non deve distribuire e non deve aver distribuito utili.

Inoltre, deve possedere almeno uno dei seguenti ulteriori requisiti:

  • Le spese R&D devono essere pari o maggiori al 15% del maggior valore fra costo e valore della produzione annua;
  • Almeno 1/3 dei dipendenti o collaboratori deve possedere o svolgere un PhD presso un’università;
  • Almeno 2/3 dei dipendenti o collaboratori devono possedere una laurea magistrale in materie tecnico-scientifiche;
  • La società deve essere titolare o depositaria di almeno una privativa industriale;
  • La società deve essere titolare dei diritti relativi ad un programma per elaboratore originario (SIAE).

I vantaggi per coloro che sono iscritti al Registro delle Startup Innovative sono:

  • Dilazione degli obblighi di apporto di capitale sociale in caso di perdite
  • Regole di governance nell'assetto societario
  • Accesso a forme di finanziamento innovative
  • Incentivi verso dipendenti, collaboratori e consulenti
  • Riduzione costi di gestione e accesso ad agevolazioni fiscali
  • Flessibilità dei rapporti di lavoro
  • Incentivo fiscale per chi investe in startup innovative

Chiariti gli aspetti che rendono peculiare una Startup Innovativa, vediamo adesso come procedere alla sua costituzione.

Fino a pochi giorni fa l’unico modo per dar vita reale a un progetto di Startup Innovativa (e quindi per costituirsi sotto forma di società) era quello di rivolgersi a un notaio (come in qualsiasi altra situazione).

Rivolgersi al notaio significa però spendere soldi (tra € 1.500 e € 3.000) in onorari (in caso di s.r.l.) oppure lanciarsi in una caccia all'appuntamento più veloce in caso di s.r.l.s. (non essendo previsti oneri, significa per i notai la costituzione di una s.r.l. semplificata ha priorità zero).

Di certo non è il modo migliore per cominciare!

Ebbene a partire dal 20/07/2016 (con decreto direttoriale del 1 luglio 2016), finalmente il Ministero dello Sviluppo Economico ha finito di mettere a punto la procedura online per la costituzione di Startup Innovative sotto forma di Società a Responsabilità Limitata con capitale sociale minimo € 10.000 (non è possibile la s.r.l. semplificata).

Collegandoti al sito web http://startup.registroimprese.it/ hai la possibilità di compilare un modello standard tipizzato creato ad hoc per la redazione di Atto Costitutivo e Statuto della tua Startup Innovativa.

La procedura che è stata studiata è intuitiva, veloce e ben schematizzata.

Bisogna compilare il format inserendo, tre le altre cose, i dati dei soci della costituenda, le percentuali di capitale sottoscritto, da versare e versato, l'oggetto dell'attività, l'iter gestionale e decisionale ecc. Automaticamente si ha la possibilità di visualizzare in anteprima i documenti (Atto Costitutivo e Statuto) e stamparli.

L’unico adempimento che il/i futuri soci della società costituenda dovranno fare è quello di dotarsi di una firma digitale, al fine di autenticare e autorizzare l’intera procedura. Una volta firmato i documenti digitalmente, è possibile inviare il tutto al Registro delle Imprese tramite Telemaco utilizzando lo strumento della Comunicazione Unica.

Al termine delle attività (che possono essere effettuate anche in più momenti, avendo previsto il sistema di salvare la procedura in itinere e recuperarla al momento opportuno) si è finalmente iscritti al Registro delle Imprese, sezione speciale delle Startup Innovative.

Ovviamente resta in piedi la possibilità di seguire l’iter standard, passando quindi dal notaio.

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Claudia Vitale

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