strumenti per scrivere meglio

Scrivere meglio con 3 strumenti da paura

Scrivere bene non è semplice. Sentiamo spesso parlare di sindrome da foglio bianco anche da persone creative che possiedono un blog e scrivono per davvero. Perché a volte è difficile riempire uno spazio bianco o trovare il giusto flusso, per le idee che ci vengono in mente?

E non bisogna aspettare Halloween per incontrare dei contenuti da far venire i brividi, solo perché non avendo idee si è buttato sul foglio (cartaceo o elettronico che sia) tutto quello che frullava nella testa, senza focalizzare un obiettivo e dare una direzione al testo.

Quante volte ti è successo di avere una buona idea per un articolo, che è rimasta poi chiusa in un angoletto remoto del cervello, a fare le ragnatele in stile sala da ballo addobbata per il 31 di Ottobre?

Succede ed è naturale, capita a tutti di avere dei momenti di scrittura no. Proprio per questo devi attivarti e trovare delle soluzioni che ti permettono di dormire sonni tranquilli e di non stare impalato come una mummia davanti alla tastiera del pc.

Girando sul web ho trovato delle soluzioni che mi hanno aiutato molto sia per ritrovare idee perdute e crearne di nuove, che per editare testi. Tool e strumenti molto utili per scrivere meglio.

Come trovare idee per scrivere meglio e raccontare

Avrai già sentito parlare di gamification, beh in un certo senso funziona anche per creare dei contenuti. Esistono dei dadi che una volta lanciati ti permettono di costruire storie. Si chiamano Story Cubes, dei veri e propri dadi inventa storie che al posto dei numeri, nelle facce hanno delle immagini raffiguranti oggetti, azioni, stati d’animo, stilizzati.

Se lanciati insieme, potrai avere immagini con cui creare una storia. Una sorta di generatore di racconti portatile, utilissimo per lo storytelling. Provaci da solo o con i colleghi, è veramente divertente.

I dadi inventa storie sono anche virtuali, puoi creare storie grazie ad un'app gratuita: Story Dice. Scrollando lo smartphone, appariranno 9 dadi con altrettante figure, utili per raccontare una storia. L'applicazione ha 108 differenti immagini per 7 miliardi di combinazioni. Una mano santa per lo storytelling e la sindrome da foglio bianco.


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Ritrovare le idee perdute per scriverle meglio

Navigando sul web, ti capita di trovare delle frasi, idee o immagini interessanti che vorresti utilizzare per il prossimo articolo in cantiere? Per tenerle lì e non farle fuggire via, cerchi di copiare il link da qualche parte, salvi nei preferiti, o lasci aperta la scheda per ritrovarla al momento giusto. Ma poi succede che tra un salvataggio o un lavoro e l'altro, non riesci più a recuperarle quando ti servono.

Per evitare che questo accada ci sono dei tool che ti permettono di tenere traccia delle cose interessanti che trovi girovagando. Evernote ad esempio è uno dei servizi più conosciuti per archiviare e tenere traccia di idee, documenti, pagine Web, immagini, ma non è l’unico.

Un altro strumento molto utile è Octobox tool che si serve del cloud Dropbox per salvare tutto quello di cui hai bisogno.

Consente di archiviare testi, to do list, file, indirizzi sul proprio account Dropbox, in modo tale da essere sempre sincronizzato sui vari device. Organizza il tutto per tag, collezioni e cartelle. I contenuti archiviati possono essere condivisi, ed è possibile accedere ai backup e alle revisioni dei file. Il limite di archiviazione è la capienza del proprio account Dropbox.

Il tool per editing da paura 🙂

Questo strumento di editing che sto per descriverti è veramente utile per aiutare a rafforzare la scrittura ed evitare testi complessi o troppo amatoriali.

Si chiama ProWritingAid ed esegue 25 report tecnici di scrittura, identificando dove risiedono i problemi all'interno di un testo. Può essere agganciato a Word e Google Doc, per essere ancora più semplice da utilizzare. È gratuito e per usufruirne basta registrarsi online.

Questi sono alcuni dei report che il tool permette di fare.

Parole inutili: il troppo stroppia

In alcuni testi ci sono delle parole veramente di troppo. Hai presente quei termini insipidi, che non danno nessun valore aggiunto al testo? Ecco quelle sono il male 🙂

ProWritingAid viene in aiuto facendo un check e calcolando la percentuale di queste parole, chiamate "glue words", "parole di colla", perché rendono poco fluido ed appiccicoso un testo.

Le parole di colla sono essenziali, ma è facile perdere il filo del discorso e finire con l'usarne troppe. Ad esempio, ecco una frase, diciamo "sticky":
Le ragazze stanno per fare una chiamata alla madre nel caso in cui le ragazze si perdano. (sarebbe molto meglio eliminare le parole in grassetto e riformulare la frase, no?).

Inoltre questo tool evidenzia gli avverbi e i verbi inutili in un testo ed evidenzia le frasi passive da trasformare in attive; riduce i pronomi e ti aiuta a variare le frasi facendoti notare le ripetizioni e la lunghezza.

 

Cosa ne pensi di questi tool e strumenti per scrivere? Provali, ti saranno veramente utili per migliorare i tuoi testi e non avere scheletri nell'armadio del blog.

Se ne conosci altri, ti aspetto nei commenti 😉

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Sara Duranti

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