filosofia too long didn't read

TL;DR: 8 secondi per catturare la tua attenzione

Questo articolo non lo finirai di leggere. Esordisco così, prendendo spunto dal workshop "Writing for the Web in the Age of the Short-Attention Span“ di Teresa Masterson, giornalista freelance ex web editor per NBCPhiladelphia.com, tenuto durante la seconda edizione del Marketing Business Summit. Ti dico il perché.

Appena posso fuggo dai miei impegni sui clienti e mi ritaglio quei momenti di apprendimento e confronto che tanto fanno bene (in realtà farebbe bene anche disintossicarsi dallo smartphone, ma su questo presto scriverò un blogpost sulla mia esperienza).

Occupandomi di temi in continua evoluzione è praticamente un obbligo, oltre ad essere un piacere. E, difatti, ho avuto il piacere di ascoltare l’intervento di Teresa che durante il suo talk, "saltellando" dall'inglese all'italiano, è riuscita a catturare l’attenzione della platea dopo la pausa pranzo, cosa di complessità 11, in una scala valoriale da 1 a 10.

Torniamo a noi.

Perché non finirai di leggere questo articolo?

Se sei qui è già un successo. Questo perché il nostro attention span, ossia quanto tempo dedichiamo per la lettura di una pagina web, è veramente poco. Siamo passati dai 12 secondi di media nel 2000 ai circa 8 secondi nel 2015.

Il nostro cervello filtra sempre più informazioni ed è molto selettivo. Siamo pigri e tendiamo a dedicare veramente poco tempo per capire se qualcosa può essere di nostro interesse o meno. Capita quando visitiamo un sito web, quando sfogliamo un giornale oppure quando proviamo un’applicazione. Insomma, abbiamo lo stesso livello di attenzione di quando facciamo zapping con la televisione, (per chi la usa ancora!).

 


Leggi anche Scrivere non basta. Come creare contenuti di qualità per un blog


La filosofia "Too Long; Didn't Read"

Sulla Terra ci sono due tipi di persone: quelle prolisse e quelle che sposano la filosofia TL;DR.

Cosa significa? TL;DR sta per "Too Long; Didn’t Read” e si riferisce alla lunghezza di un blog post che non merita di esser finito di leggere.

E attenzione! Non interessa solo ed esclusivamente le tecniche di scrittura sul web, ma impatta in maniera importante sul nostro modo di comunicare, relazionarci e creare prodotti che rispecchiano questo standard: applicazioni sempre più facili da utilizzare, siti web sempre più intuitivi e facili da navigare, oggetti e giochi sempre più semplici da usare.


Intanto qui ti segnalo una guida pratica su come scrivere per il web l’ha scritta Guy Ligertwood, UX Designer e la trovi qui.


 

Non posso non menzionare Jakob Nielsen, PhD e fondatore della Nielsen Norman Group, che nel 2003 scriveva:

Your web visitors behave like wild animals

 

E in effetti è proprio così! Sono alla ricerca di informazioni o di un prodotto da acquistare, proprio come una pantera affamata è alla ricerca di cibo. Quando la pantera percepisce la preda subito decide di agire: può essere un buon pranzo? È facile da catturare? I tuoi lettori o utenti web fanno lo stesso.

Come una pantera affamata non perde tempo per procacciarsi il cibo, così i tuoi lettori non vogliono perder tempo girovagando sul browser o sul tuo sito web. Sono alla ricerca di qualcosa e lo vogliono subito.

Basta così. Stop. Scrivimi se hai letto per intero l’articolo, ti taggerò su Facebook quando lo condividerò.

 

Your web visitors behave like wild animals - Jakob Nielsen @NNgroup ‏ Condividi il Tweet

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Andrea Solimene

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