Uber, Startup

3 "i" da evitare: Il caso Uber

Uber, una delle realtà tech globali di maggior successo, è recentemente incorsa in un problema inaspettato: il cambiamento delle tariffe.

Uber, che mira a liberalizzare il mercato del trasporto su taxi (specialmente quelli abusivi), ha recentemente aumentato il range di prezzo della corsa quando i clienti utilizzano le macchine durante gli orari di punta o a traffico intenso. L’idea alla base della scelta è quella di ricercare un bilanciamento tra il numero dei guidatori e il numero di clienti.

Incrementando il costo della corsa, aumenta il numero di guidatori disposti a offrire il servizio però diminuisce il numero di clienti disposti a pagare di più. La legge della domanda e dell'offerta. Un'idea che, a prima vista, appare sensata e che non dovrebbe prevedere alcun contraccolpo. I consumatori hanno però percepito il cambiamento di tariffe come una specie di truffa.

Nel chiederci quali siano gli aspetti-chiave di un fallimento aziendale, che sia esso grande o piccolo, una risposta interessante arriva da uno studio condotto dal Prof. Huggy Rao, docente di Organizational Behavior all’Università di Stanford. Lo traduco liberamente come "cumulo di aria viziata".

L'azienda avrebbe potuto comunicare il cambiamento delle tariffe in modo più chiaro e trasparente, troncando qualsiasi controversia sul nascere.

Quali sono i sintomi che hanno condotto Uber in errore?

1. Illusione: chi prende le decisioni è convinto che l’aumento di tariffe in sé sia più facile da comunicare rispetto alla sua giustificazione.

2. Impazienza: chi prende le decisioni è convinto che l'aumento di tariffe sia così utile e necessario che si affretta a renderlo effettivo prima che l’azienda sia pronta.

3. Incompetenza: chi prende le decisioni non ha le conoscenze e le competenze necessarie al cambiamento e alla sua divulgazione.

Sembra che gli executive in Uber abbiano agito sotto l’illusione che i clienti avrebbero accettato la decisione, convinti che l’azienda stesse agendo per il bene della comunità. La maggior parte delle persone però, di fronte a un aumento di tariffe, è solita arrabbiarsi e di sicuro non si ferma a pensare al bilanciamento della domanda e dell'offerta di guidatori e clienti.

Uber, Startup, Pricing

Illusione, Impazienza ed Incompetenza si nutrono l'una dell’altra.

Qual è l’antidoto contro l’illusione? Come si vede "attraverso l’aria viziata"? Di sicuro con una buona dose di cautela.

Come si può assicurare di possedere le giuste doti leadership? E quelle di cautela nell’assicurarsi che le proprie decisioni non siano vittima dell'illusione?

Circondatevi di persone che vi possano sfidare mettendo alla prova la bontà delle vostre idee.

Uscite dalla bolla. Allontanatevi dalla zona di comfort e riscopritevi consumatore del servizio che vi prefiggete di offrire. È il consumatore che decide.

Articolo di Alberto Rossini -> Profilo linkedin

Commenti

commenti

Spremute Digitali

Leave a reply