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Agritech: l'innovazione tecnologica scende nei campi con la sensoristica

agritech e sensoristica

Quali sono le principali tecnologie di informazione digitale che rivoluzionano l'agricoltura? Uberto Saltarelli ci parla di agritech e sensoristica.

Nelle scorse settimane abbiamo introdotto uno degli innovativi approcci all’agricoltura ovvero l’agricoltura di precisione (adp). Nell’articolo che segue inizieremo a descrivere alcune delle principali tecnologie di informazione digitale che stanno rivoluzionando il settore, almeno all’estero.
L’internet of things approda ormai anche in agricoltura. Sensori, droni, mappature dei terreni… Sono tutte innovazioni queste nate per rendere più produttive e sostenibili le attività agricole.
Qui analizzeremo le tecnologie che riguardano il mondo dei sensori: ovvero quei dispositivi che permettono di rilevare la variabilità delle principali proprietà dei suoli e delle caratteristiche vegetative delle piante nei sistemi colturali.

Sensoristica e agricolutura: rilevare caratteristiche e variabilità nei campi

La prima distinzione da fare nella sensoristica riguarda le tipologie di sensori esistenti e il loro diverso approccio; si distinguono in “aereo-spaziali” (remote) e “di prossimità” (proximal sensing).
agritech e sensoristica

Sensoristica da remoto: gli aero – spaziali

Questa prima categoria di sensori permette di ottenere dati relativi ad una determinata area, senza essere fisicamente a contatto con la stessa.
Un esempio sono i sensori di tipo passivo i quali sfruttano la luce solare calcolando la quantità riflessa dalla vegetazione, oppure sensori in grado di misurare le distanze di una determinata area tramite impulsi laser.
I sensori aero – spaziali da remoto vengono installati su satelliti, droni e trattori.

Sensoristica di prossimità

La seconda categoria invece riguarda quei sensori posizionati a distanze brevi (1 o 2 metri) o a contatto diretto con il suolo. Permettono di avere dei risultati sicuramente più precisi, ma con una copertura territoriale minore.
I più comuni sono i sensori a induzione elettromagnetica (EMI) che misurano la conducibilità elettrica del suolo e permettono di rilevare dati come ad esempio l’umidità e la salinità del terreno, la porosità o il grado di compattazione dello stesso.


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I vantaggi della sensoristica nell’agricoltura di precisione

La dotazione di questi precisi strumenti per il rilevamento dei dati ambientali negli agrosistemi comporta diversi vantaggi per l’agricoltore:

  • Ottimizzazione dei tempi: grazie all’utilizzo di sensori prossimali in un lasso di tempo molto breve (anche una sola giornata), si riescono ad ottenere molti dati relativi al vigore vegetativo di una coltivazione, o allo stress idrico di un terreno;
  • Efficientamento produttivo: è possibile monitorare praticamente in tempo reale le aree e poter intervenire localmente; ciò comporta anche un minor impatto ambientale, infatti si riduce drasticamente l’utilizzo di prodotti chimici che solitamente vengono riversati su intere colture.
  • Costo di acquisto: il costo dei sensori è relativamente basso. Inoltre, le piccole dimensioni e la robustezza degli stessi consentono un utilizzo duraturo nel tempo.

La prossima settimana analizzeremo l’impatto di un’altra tecnologia a supporto dell’agricoltura di precisione: i droni.


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