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Un’idea AIntelligent: aiLearning

L’idea di questa intervista è nata nei mesi successivi all’emergenza Covid-19, quando tutto il mondo della scuola, dopo aver affrontato e sperimentato la più grande rivoluzione tecnologica della storia, che ha imposto un’accelerazione esponenziale nell'utilizzo dei tools messi a disposizione, ha iniziato ad interrogarsi su quali fossero le metodologie e tecnologie applicabili perché fosse attenta, giusta ed accessibile. Se a ciò si aggiunge il digital divide creato dalla diversa competenza digitale degli utenti, e dalla mancanza di strumenti informatici da parte di alcune famiglie meno abbienti, che ha creato un secondo fenomeno di diseguaglianza denominato Second Digital Divide, capiamo perché gli interrogativi fossero e sian ancora molti.

E con animo ancora tra il confuso e incerto della ripresa iniziano le lunghe maratone online e contest per rispondere alla crisi.

Dal mondo della scienza, alla tecnologia, al mondo della cultura con l’arte e la musica e i musei virtuali, tutto è un fermento di nuove idee di condivisione e di ricerca di soluzioni innovative per continuare o addirittura migliorare la vita ormai stravolta delle persone, costrette a convivere con una realtà in cui nulla potrà essere più come prima, in particolare per il mondo della scuola e del learning in senso ampio.

Ovviamente dopo le prime difficoltà e l’implementazione su tutta o quasi la popolazione scolastica della DAD , all'indomani della pandemia, ci si è posti il problema della valutazione.

Poche idee o soluzioni innovative fino a questo momento si sono dimostrate veramente in grado di rispondere a questa esigenza, ed è qui che è probabilmente nata l’idea di cercare soluzioni innovative per la didattica digitale, che molte scuole ed istituzioni scolastiche avevano adottato.

E mentre tutti si stavano ponendo interrogativi al proposito, casualmente, in un giorno qualunque, un po' nell'inquietudine di un’estate anche questa ovviamente diversa da tutte le precedenti, mentre ero in vacanza, la mia attenzione si focalizza su un articolo di un giornale locale, in cui si parla di 3 giovani salentini, che si erano - nel corso di un evento internazionale per cercare nuove idee sul e-learning - si erano posti il medesimo quesito nel rispondere alla competizione: quale valutazione innovativa per la DAD?

Dal sapere che la loro idea era stata premiata, sbaragliando anche paesi competitor autorevoli come il Giappone e gli Usa, all'idea dell’intervista il passo è stato brevissimo.

E il fatto che quasi tutto il team fosse a pochi passi dal luogo in cui da anni trascorro le vacanze e che ormai frequento da ben 35 anni, ha fatto crescere ancor più l’interesse nel conoscere questi talenti tutti italiani.

E da qui nasce questa storia che voglio raccontare, sia come esempio di talento, sia come messaggio di speranza per il futuro, grazie all'individuazione di una soluzione innovativa per un problema che preoccupa oggi la Scuola e il mondo universitario.

Il contesto in cui è nata la scoperta

La soluzione proposta è nata in occasione dell'evento “EUvsVirus Pan-European Hackathon”, contest organizzato e sponsorizzato dalla Commissione Europea con il patrocinio di Mariya Gabriel,Commissario europeo all'Innovazione, Ricerca, Cultura, Istruzione e Gioventù.

Obiettivo del contest era quello di incentivare la definizione di prodotti e servizi che rispondano alle esigenze generate dalla crisi.

L’evento ha visto i 20.000 partecipanti da remoto mettere a punto circa 2.100 prototipi innovativi fra hardware, software e tecnologia biomedica. E a trionfare nella competizione ci sono i tre giovani racalini intervistati.

Il team si è imposto nella categoria “E-learning methods & tools” con il progetto “aiLearning”: si tratta cioè di un algoritmo di intelligenza artificiale che semplifica lo svolgimento e la correzione di esami da remoto, svolti in ambiente universitario e scolastico.

Cos’è il progetto “aiLearning”

Ma di che cosa si tratta e in cosa si differenzia il concept di “aiLearning”, dalle precedenti soluzioni?

Il prodotto disegnato permette agli studenti di effettuare esami, sia scritti sia orali, interfacciandosi con un bot, integrato all’interno di piattaforme esistenti e ad oggi utilizzare per la didattica a distanza, quali Zoom, Microsoft, Teams o Slack, o fruibile via piattaforma dedicata con funzionalità aggiuntive.

aiLearning è un progetto in ambito AI, applicata all'analisi di dati testuali, che combina complessi algoritmi di machine learning e deep learning i quali automatizzano la verifica dell'identità degli studenti e la valutazione degli elaborati dal punto di vista del contenuto, della proprietà di linguaggio e della capacità di sintesi.

Un’importante risorsa a questo progetto è il supporto della Commissione Europea con l’intento di dare un seguito ai progetto premiati in occasione dell’hackathon EUvsVIRUS attraverso la nuova piattaforma Covid dell’European Innovation Council (EIC) a cui fanno parte anche fondazioni, investitori, operatori sanitari (ad es. Ospedali).

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aiLearning, lo strumento per valutare gli esami da remoto.

Finalità di aiLearning

Applicato in contesto universitario, si posiziona come strumento per la gestione degli esami da remoto, siano essi orali o scritti garantendo ai docenti un risparmio notevole di tempo in fase di digitalizzazione degli elaborati e della loro successiva correzione.

L’utilizzo dell’AI in un processo mediato da bot e il riconoscimento degli studenti, garantisce inoltre la possibilità di eseguire un numero molto elevato di prove d’esame, simultaneamente.

Prospettive Future per uno strumento di AI learning

La necessità di trovare tipologie di interazione a distanza ed il fermento dell’innovazione tecnologica intorno al contesto AI, apre ad aiLearning delle prospettive importanti in ottica futura.

L’aspetto più innovativo della soluzione proposta è sicuramente il meccanismo di valutazione, ciò rende il progetto applicabile ad ogni contesto che sottende tale meccanismo.

Dal focus particolare sugli esami universitari esplorata in questa prima fase, si aggiunge il mondo della certificazione privata, i processi aziendali di selezione e screening, e laddove si vede la necessità di individuare i gap di competenze.

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Isabella Calvagna

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