Nulla è impossibile. Anche amare un'industria.

Non esistono missioni impossibili. É questo il messaggio che GE (General Electric) sta inviando in una delle sue ultime campagne, pensata per mettere in luce la scienza dietro alcuni dei progetti più imponenti e ambiziosi.

La campagna dal nome "Unimpossible Mission" - frutto della collaborazione tra GE e l'agenzia partner BBDO - si inserisce nel filone della scienza divulgativa, e presenta tre video spettacolari in grado di educare e intrattenere al tempo stesso. Ognuno dei tre video prende spunto da modi di dire comuni quali: "ha le stesse chance di una palla di neve all'inferno", "catturare un fulmine in una bottiglia", "parlare a un muro".

Il primo video segue il team di GE nel tentativo di costruire una contenitore che permetterebbe a una palla di neve di mantenere la sua integrità a temperature di oltre 2.000 gradi. L'inferno in questione è una fonderia industriale in Kazakistan, dove GE versa del metallo fuso sul contenitore progettato per ospitare la palla di ghiaccio. Girato come un film, in tre minuti riesce ad appassionare e stupire sia per la qualità delle riprese che per il messaggio.

Gli altri video mostrano l'utilizzo di condensatori per catturare in una bottiglia un impulso elettrico di potenza pari a un fulmine e accelerometri così sensibili da raccogliere le frasi dette da una persona davanti a un muro e trasferirle a un gruppo di bambini dall'altra parte del muro. Imprese impossibili che diventano realtà grazie alla tecnologia GE.


Siamo sempre alla ricerca di nuovi modi per raccontare il grande lavoro che c'è dietro la tecnologia e come questa può sposarsi con la meraviglia della scienza  - ha dichiarato Linda Boff, CMO di GE, ad AdAge Come marchio, pensiamo costantemente all'innovazione e alle prospettive di crescita che la nostra tecnologia rappresenta per il mondo e come trasferire tali concetti nel marketing e nel modo in cui li raccontiamo".

 

In un'intervista a Adweek, il direttore creativo Andy Goldberg ha osservato che i video rappresentano "contenuti di valore che la gente realmente vuole leggere, ascoltare, guardare, e consumare" oltre ad essere efficaci strumenti di recruiting per la prossima generazione di talenti. Ogni marchio deve capire che cosa il proprio pubblico vuole vedere e come vuole essere coinvolto. Quando è possibile rappresentare l'azienda in modo piacevole e coinvolgente, il contenuto diventa più di semplice marketing.

L'iniziativa di GE è solo una delle tante che il brand ha messo in atto negli ultimi anni per avvicinare a sé un pubblico sempre più vasto. Contenuti di alta qualità e messaggi semplici e coinvolgenti per uno storytelling convincente e coerente nel tempo. Una strategia di successo che è riuscita a trasformare un marchio industriale, conosciuto per lo più tra gli addetti ai lavori, in un vero e proprio lovemark.

Un'operazione che potrebbe essere replicata con tanti marchi industriali italiani, da Finmeccanica a Eni, da Saipem ad Enel. Chi raccoglie la sfida?

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Stefano Di Persio

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