challenge per fare innovazione

Lancia una sfida! Ecco perché dovresti ricorrere a una challenge per fare innovazione

Se mastichi il linguaggio dei social, soprattutto quelli di ultima generazione, ti sarai imbattuto spesso nel termine challenge (traduzione di “sfida” in inglese). Influencer e personaggi o brand famosi utilizzano sempre più di frequente questo strumento per far partire vere e proprie competizioni tematiche, invitando intere community di utenti a svolgere una certa attività (ad esempio, una coreografia, un’acrobazia, uno scherzo ad un amico…) e a condividerne il video sui propri profili social con l’hashtag specifico di quella challenge.

Fan-base, brand awareness, engagement sono sole tre dei principali motivi per cui utilizzare uno strumento di questo tipo, che mira a scatenare la creatività della propria community creando movimento e “rumore” attorno ad un certo topic.

Cosa c’entra quindi l’innovazione?

Quello appena introdotto non è l’unico fine per cui lanciare una challenge: lo stesso strumento può essere utilizzato durante un percorso di approccio all’innovazione.

In questo articolo abbiamo già accennato ad alcuni tool efficaci per innescare l’innovazione - e, in particolare, la Coalescence Innovation - in un'organizzazione, e abbiamo citato anche le challenge tra gli strumenti più utili e funzionali.

Lanciare una challenge può essere proprio il mezzo con cui avviare un processo di contaminazione coinvolgendo realtà esterne alla tua organizzazione.

Si tratta quindi di una sfida che ha un obiettivo ben preciso e alla quale possono partecipare tutti gli attori che pensano di poter contribuire al conseguimento dello stesso: aziende, professionisti, startup e così via. In genere l’obiettivo è quello di identificare un prodotto o servizio in grado di aggiungere un vantaggio competitivo all’organizzazione. Oppure si può chiedere ai partecipanti alla challenge di fornire una soluzione efficace e originale a un’esigenza specifica, dall’implementazione software all’adozione di tecnologie emergenti ad esempio.

Fondamentale in questo caso è la contaminazione con realtà diverse e il know-how che l’azienda riesce a fare proprio grazie al rapporto con quelle che poi diventano realtà appartenenti al proprio ecosistema di innovazione

La challenge può essere rivolta solo a change agent esterni all’azienda?

Non solo! Uno degli obiettivi di un’azienda che si approccia a un processo di innovazione radicale dovrebbe essere, anzi, quello di coinvolgere in prima istanza tutte le risorse che ha già a disposizione.

Ecco, quindi, che bisognerà puntare a stimolare chi fa già parte della propria organizzazione: non bisogna mai dimenticare che tantissime soluzioni innovative e creative potrebbero trovarsi già più o meno consapevolmente nella mente dei propri collaboratori.

Lanciare una sfida verso i propri dipendenti può essere, ad esempio, la chiave del successo di un percorso di rinnovamento dei metodi di lavoro aziendali. In più, vedendosi maggiormente coinvolti nelle attività dell’organizzazione, i dipendenti potrebbero risultare più motivati a dimostrare delle skill non ancora emerse completamente nel proprio percorso professionale.

Spesso le challenge interne possono essere seguite da un Innovation Lab, ovvero un laboratorio per far incontrare i diversi attori, interni ed esterni. Ad esempio può succedere che un’azienda voglia stimolare i propri dipendenti, facendoli lavorare a stretto contatto con startupper, studenti ed altre giovani realtà, magari con l’aiuto di coach che riescano a coinvolgere tutti i partecipanti nel processo di contaminazione reciproca.

L’Innovation Lab è l’ambiente in cui le aziende trasformano idee e progetti in startup con l’obiettivo di diversificare il business, innovare i processi interni e accelerare la crescita e il posizionamento sul mercato. Gli innovatori, in questo caso, aiutano i manager a guardare i problemi da un’altra prospettiva, libera dagli schemi e dalla routine aziendale.

Esistono piattaforme che possono aiutarci a gestire una challenge?

Sul mercato è possibile trovare diverse piattaforme che svolgono questa funzione, italiane e non. Spesso però si tratta di strumenti che gestiscono solo una o poche fasi del processo di innovazione, dall’approccio verso prodotti e servizi innovativi, passando per le tecnologie emergenti e arrivando agli strumenti di challenge e idea management.

Il mondo delle piattaforme di innovation si sta lentamente spostando verso

blendx innovation matching platform

blendx, la piattaforma di innovation matching.

l’unificazione di tutti queste funzioni, ma al momento solo una piattaforma promette di fornire in un unico ambiente tutte le funzionalità che seguono un percorso di innovazione dall’inizio alla fine. Si tratta di blendX, piattaforma di Innovation Matching di cui abbiamo parlato più approfonditamente in questo articolo.

Aprire una challenge per innovare è fondamentale per tutti i motivi di cui abbiamo discusso sopra, ma è altrettanto importante inserire questa attività nel contesto di uno strumento univoco che aiuti il management a non frammentare le attività su più supporti esterni, con un conseguente incremento dei costi e dei tempi dell’innovazione.

Il mondo dei business a piattaforma sta, infatti, sempre più venendo incontro alle esigenze aziendali integrando tutto ciò che è utile in settori specifici (come, ad esempio, quello dell’innovazione) all’interno di singoli strumenti che spesso sono anche in grado di interagire con le piattaforme di management utilizzate dalla maggior parte delle organizzazioni.

Per concludere

Il coinvolgimento di diversi punti di vista, competenze e persone ha come obiettivo quello di condividere le loro esperienze e metterle a fattor comune. Questo è proprio ciò che può permettere alla tua realtà di crescere guadagnando un vantaggio competitivo sul mercato e la challenge può essere lo strumento chiave affinché ciò avvenga.

Come hai visto, l’utilizzo di questi strumenti può essere semplificato da piattaforme digitali, quindi... Non hai scuse: registra la tua organizzazione su blendX e lancia la tua prima challenge!

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Alessio Colabuono

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