innovazione nelle università

Come viene affrontato il tema innovazione nelle nostre università? Intervista alla Dott.sa Marta Rosi

Abbiamo trattato spesso il tema Open Innovation parlando dei vantaggi che le aziende possono trarre da questo paradigma che si sta affermando sempre più nel modo di fare impresa. Ci siamo anche confrontati con le difficoltà che a volte startup e tech company trovano nell'emergere sul mercato, a volte con soluzioni troppo innovative per essere comprese dalle grosse corporate.

Ma come viene raccontato l’argomento agli studenti che stanno portando a termine il loro percorso di studi?

Ne abbiamo parlato con la Dott.sa Marta Rosi, neolaureata in “Economics and Communication for Management and Innovation” all'Università La Sapienza di Roma. Il corso di Laurea Magistrale, attivato presso il dipartimento di Management della Facoltà di Economia, testimonia l’attenzione della Sapienza per il tema innovazione che da sempre affrontiamo nei nostri articoli.

La Dott.sa Marta Rosi, con la sua tesi “Customer Experience in Digital Platforms. Insights and Analysis of Best Practices: the Case of the Innovative blendX Platform” si è spinta in un’analisi delle best practice relative alla customer experience nelle piattaforme digitali. L’analisi ha contribuito nel pratico alla progettazione delle interfacce di blendX, una nuova piattaforma di Innovation Matching.

Relatore della tesi è stata la Prof.ssa Giuliana Baldo Chiaron, titolare del corso di “Enterprise Communication Management, Digital Communication”, insegnamento che ha lo scopo di introdurre gli studenti ai nuovi processi di sviluppo e gestione di comunicazioni di marketing digitale efficaci.

Il tema innovazione affrontato nelle Università: la parola a Marta Rosi

Q. Ciao Marta e grazie per essere qui su Spremute Digitali. Come hai deciso di intraprendere l’argomento della tua tesi?

Marta Rosi

Marta Rosi

A. Ciao e grazie a voi per l’intervista. Il tema della tesi è nato dall'unione della mia passione per il tema della customer experience, dell’intuito ed esperienza della Prof.ssa Baldo Chiaron e delle idee e voglia di innovazione del giovane team di Seedble, già al lavoro su questo nuovo progetto. Da qui un argomento che fosse pratico oltre che teorico, e funzionale allo sviluppo di una nuova piattaforma di innovazione digitale.

Q. Ci racconti in breve i risultati della tua analisi sulle piattaforme di digital innovation? 

A. Le piattaforme analizzate sono:

  • F6S, coinvolgente soprattutto per le diverse opportunità di crescita offerte alle startup, anche se non incentiva troppo l’utente a delineare il suo profilo;
  • Startup Grind, grande community per l’accelerazione delle startup. Il percorso di registrazione è dettagliato, guidato e trasmette un senso di esclusività agli utenti;
  • Plug and Play, piattaforma di innovation management che grazie una registrazione selettiva offre progetti e contenuti mirati a soddisfare i bisogni specifici dei diversi utenti;
  • IdeaScale, community innovativa dove il valore è generato principalmente dalle interazioni tra utenti. Sembra essere una combinazione tra un forum e uno strumento per arricchire le idee;
  • Gellify, piattaforma che assiste startup digitali B2B e le aziende passo dopo passo con progetti e percorsi di innovazione personalizzati.

Ultima, ma non per importanza, blendX, una piattaforma a misura di utente che mira a far incontrare domanda e offerta di industrial innovation. blendX mette in primo piano i suoi utenti e stimola in loro continui spunti e idee, aiutandoli a definire in maniera ottimale i propri bisogni in termine di innovazione.

Q. Dal tuo punto di vista, quanto viene affrontato l’argomento “innovazione” nelle università? Pensi che andrebbe maggiormente diffuso nei corsi di studio?

A. Da quanto ho potuto osservare molte università stanno provando a stare al passo con i tempi, ma il concetto di innovazione non è ancora sufficientemente integrato nell'offerta didattica.
Personalmente credo sia fondamentale che un’università offra corsi di laurea vicini alla realtà con la quale i suoi studenti si devono e si dovranno interfacciare.

L’innovazione è un tema con cui tutti abbiamo a che fare giornalmente ed è proprio questo che mi ha spinto a scegliere La Sapienza di Roma iscrivendomi al corso di laurea magistrale “Economics and Communication for Management and Innovation”.

Q. Grazie per l’intervista. Ora però siamo curiosi di saperlo: com'è andata la discussione?

A. Molto bene, grazie, ho ottenuto il massimo dei voti e la lode. Inoltre, ho avuto la fortuna, non scontata vista la situazione attuale, di poter discutere in presenza, davanti ad una commissione curiosa e aperta all'argomento. Ora possiamo solo aspettare il lancio della piattaforma e augurare buona fortuna a blendX.

Leggi anche Innovare le Università con software che simulano il vero lavoro in azienda

Commenti

commenti

Alessio Colabuono

Leave a reply