consigli per ripartire

I 3 consigli di Raffaele Gaito per ripartire con il business

"Il 90% di quello che si fa in un business oggi è digitale, anche se hai un prodotto fisico". Come dare torto a Raffaele Gaito che nella Video Spremuta a lui dedicata ha dato dei consigli ad aziende e persone davvero utili e importanti per ripartire alla grande e meglio di prima con il proprio business.

3 consigli per aziende e persone che vogliono ripartire by Raffaele Gaito

L'emergenza coronavirus ha provocato un caos economico-finanziario in tutto il mondo. Gli effetti di questo periodo sul mercato variano a seconda del settore, alcuni hanno già subito danni nel breve termine, altri invece ne subiranno a lungo termine.

La cosa più importante adesso è considerare quale sarà la modalità di ripresa una volta che l'economia e la vita torneranno ad uno stato di normalità o di stabilità.

Avere una strategia di uscita in atto per il dopo COVID-19 può aiutarti a ricostruire o riparare. E Raffaele ci ha dato dei validi consigli per preparare il terreno. Vediamoli insieme:

1. I proprietari di business devono farsi delle domande

Come sono cambiate le abitudine dei miei clienti, le priorità e le esigenze? Se chi possiede un business non si pone questi interrogativi e non trova le giuste risposte, purtroppo non ha idea di cosa sta facendo e di quale sarà la direzione da intraprendere per il futuro.

Invece, se viene seguita un'ottica di sperimentazione la prima cosa che verrà naturale fare è proprio quella di chiedersi come sono cambiate le esigenze dei clienti, perché fondamentalmente è quello che accade quando arriva una crisi. Nel momento di caos si assiste sempre ad un cambio di priorità.

La scaletta mentale delle cose importanti che abbiamo avuto in testa fino ad ora è completamente stravolta. 5 mesi fa poteva essere importantissimo per alcune persone comprare un'automobile, un biglietto per un concerto, per la prima di un film che si aspetta da tempo. Oggi queste cose per le stesse persone, magari hanno zero valore. Potrebbe invece avere senso per le stesse trovare il supermercato che ha ancora il lievito e la farina.

Si stravolgono completamente le esigenze: il biglietto del cinema vale zero, vale 10 riuscire a trovare un pacco di farina, in un momento in cui la farina non si trova ormai da nessuna parte.

Quindi la prima cosa che devi fare è chiederti se e come sono cambiate le esigenze dei tuoi clienti. Se non hai chiara questa visione non riuscirai a percorrere la strada giusta.

2. Rendersi utili in questo nuovo scenario

Qual è il mio ruolo in questo cambiamento? Per far fronte alle nuove esigenze dei clienti bisogna ascoltare il mercato. Capire quali sono i nuovi bisogni e trovare delle soluzioni.

Ad esempio, una nuova esigenza potrebbe essere quella del consumatore che vuole evitare la fila di ore al supermercato con mascherina e guanti, senza avere la certezza di trovare il prodotto che cerca.

La soluzione potrebbero averla i ristoranti che si sono visti chiudere le attività da un giorno all'altro e che non sono riusciti a smaltire i prodotti al dettaglio acquistati dai fornitori.

Starai pensando "E come?"

Semplicemente sostituendosi al supermercato per vendere quei prodotti al dettaglio che non si trovano nei grandi magazzini, e che altrimenti il ristorante deve buttare.

3. Punta sulle relazioni

Ricordati, questo non è il momento della vendita aggressiva e a tutti i costi. Non è il momento di fare il venditore americano "piede nella porta", quello che vuole venderti il set di pentole o l'aspirapolvere a tutti i costi.

Le crisi sono crisi per tutti: così come sta vivendo un periodo di difficoltà l'imprenditore, lo vive anche il cliente, e questa cosa non dobbiamo dimenticarla.

Adesso è il momento delle attenzioni, della cura al dettaglio, delle "coccole". Il momento della vicinanza e della relazione, di far sentire ai clienti che sei al loro fianco con il modo in cui comunichiamo.

Comunicare bene in queste situazioni è fondamentale per trasmettere i valori. E bisogna fare attenzione alle leve di vendita utilizzate perché basta veramente poco per rovinarsi la reputazione che con tanta fatica hai costruito.

Quindi punta sulle relazioni, le vendite arriveranno se lavorerai bene nel lungo periodo. I clienti prima di essere numeri all'interno di uno sheet Google, sono persone.

Non fare le cose fighe o che sono di moda, fai le cose che funzionano. Se il tuo business funziona con i volantini non puoi abbandonarli per fare Facebook Ads - Raffaele Gaito

Qui troverai i consigli di Raffaele Gaito in #VideoSpremuta 😉

Commenti

commenti

Sara Duranti

Leave a reply