facebook whale e tiktok

Cosa hanno in comune Facebook Whale e TikTok?

Facebook Whale e TikTok: una è l’ultima novità in fatto di app per editare foto e creare meme, l’altro è il social network più bisbigliato del momento. Cosa hanno in comune? Una nuova generazione di users.

Facebook Whale e TikTok cosa sono?

Facebook Whale nasce dalle fucine di app di Facebook NPE - New Product Opportunities (se vuoi conoscere meglio il settore ti consiglio di visitare questo link). In sostanza stiamo parlando della ultimate app per il photo editing e creazione di meme. Totalmente gratuita, con una portentosa libreria interna di immagini e l'opportunità di importarne di proprie; il servizio non richiede registrazione.

Dall'altra parte TikTok, social network di origine cinese, ha oramai spalancato le porte ad una community globale. Sull'app si possono produrre e caricare facilmente video clip musicali. Solo recentemente ha attirato l’attenzione del mercato italiano, rivelandosi l’attuale ultima frontiera del social advertising, nonostante sia da diversi anni apprezzata da molti giovanissimi.


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Cosa è un Meme e cosa centra con Whale e Tik Tok? 

Se parliamo di meme, rispetto al mondo social si pensa ad un concetto relativamente recente, quando in verità risale bensì al 1976. (Treccani docet)

I memi digitali sono contenuti virali in grado di monopolizzare l’attenzione degli utenti sul web.

Le grandi communities dei social media globali sono oramai pervase da una serie infinita di contenuti che incontrano il favore del pubblico se sono "replicabili" e capaci di suscitare una forte emozione. Ciò rende il contenuto virale.

Possiamo dire che il meme è il linguaggio delle nuove generazioni, per cui essere aggiornati nella terminologia, quanto nelle immagini e modelli, è necessario all'inserimento nelle communities.

Da qui nasce l’intuizione di Facebook, forse, di fornire una necessaria piattaforma di supporto, Whale appunto, per permettere agli utenti di comunicare con un format più fresco.

meme facebook whale

Facebook Whale (fonte: https://www.businessinsider.com/facebook-launches-whale-meme-app-how-it-works-2019-11?IR=T)

Cosa hanno in comune Whale e Tik Tok? 

Rispondendo alla fatidica domanda: le due piattaforme sono l’espressione più avanzata di comunicazione che le nuove generazioni sperimentano ad oggi.

Entrambe propongono contenuti altamente emozionali, capaci di innescare una reazione e una "emulazione" del contenuto. A livelli più rudimentali potremmo paragonarli alle challenge che si sono susseguite negli anni, come la famosa “ice bucket challenge” e simili.

Whale e TikTok sono la carta e la penna di oggi per scrivere e comunicare. Sarà per questo che al momento sono stati veramente pochi i business in grado di addentrarsi nella community di TikTok e pochissime le agenzie in grado di implementare Whale come tool all'interno delle loro strategie di marketing.

Cosa fare con Whale e Tik Tok?

TikTok sta scatenando una corsa alle armi dove banche, attori, politici ed altri sgomitano per una vetrina. Ma come forse ogni buon marketer consiglia: è solo dannoso proporre un brand su una piattaforma che non contiene il proprio target di riferimento.

Inoltre, l’incapacità di produrre contenuti adatti a quel target e nel formato desiderato porta ad una vera e propria incomprensione comunicativa che rende inutile l’essere sulla piattaforma.

Whale dal canto suo è uno strumento adeguato a produrre contenuti di una determinata specie non adatti e non compatibili con tutti i brand e target. Il suo vero target di riferimento è quella serie di persone che vive e comunica secondo lo slang dei social: una lingua altamente mutevole, irriverente ed emozionale, che richiede tempo, aggiornamento costante e tool come questi per esserne coinvolti.

Sicuramente Whale è uno strumento pensato più per gli utenti delle communities, ma può rivelarsi un’arma per niente banale, che in mano al giusto marketer può fare la differenza.

In particolare può fornire le matrici e i modelli necessari per parlare con una determinata platea e inoltre permette di avere una comoda piattaforma di editing che si cura dei formati adoperati nei social, con una user experience assolutamente mobile friendly.

Non dimenticate però che senza la conoscenza di questo slang costantemente in aggiornamento, ciò che Whale e Tik Tok possono offrire sono solo lettere dell’alfabeto, che se messe insieme non hanno per noi alcun senso.

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Juan Diego Turatti

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