formazione da remoto

Il valore inestimabile della formazione da remoto

Oggi abbiamo la possibilità di lavorare ovunque. E più andremo avanti e più riusciremo a farlo in, e con, aziende situate in qualunque parte del mondo; collaboreremo con persone che non sono sedute alla nostra stessa scrivania e che non sono neanche nel nostro stesso edificio, paese, nazione. In questo scenario assume un valore inestimabile la formazione da remoto.

La formazione è una parte importante del ciclo di vita professionale di ognuno di noi, un elemento fondamentale su cui tutti dovrebbero investire, aziende e lavoratori. Soprattutto oggi che le imprese si espandono in ogni parte del mondo e nascono team dislocati e globali.

Aumenta il lavoro a distanza, si evolve la tecnologia a supporto (un esempio lampante è il 5G), si ha la necessità di connettersi e di interagire con dipendenti, clienti, collaboratori e colleghi.

Il bisogno di rinnovare e rafforzare le proprie competenze, professionali e personali, corre veloce.

La formazione da remoto è la soluzione per dare ed avere la possibilità di crescere, imparare, approfondire, diventare indispensabili ovunque siamo; è l'opportunità di placare quella sete di sapere che ci permette di evolvere ed anticipare il cambiamento.

Più le persone si formano, acquisiscono e rafforzano le competenze, più sono competitive sul mercato; è quindi arrivato il momento di incentivare la cultura della formazione ed il continuous learning da remoto nelle aziende.

Formazione da remoto: nessuna differenza con quella fisica se sai come farla

Pensa a quante Università a distanza sono nate negli ultimi anni. Gli studenti imparano e si laureano comunque, anche se non sono fisicamente in un'aula a seguire corsi.

Lo stesso vale per un lavoratore (dipendente o libero professionista che sia); dal momento che in casa tutti, oramai, abbiamo internet ed uno smartphone, pc o altro device a portata di mano, ricevere formazione ed informazioni risulta molto semplice, anche fuori da un ufficio.

La formazione a distanza oltre ad aiutare a risparmiare sui costi potenziali (spostamenti, viaggi, alloggi), consente una gestione ottimale del tempo, grazie al suo essere un metodo di apprendimento flessibile, agile. Ha inoltre il vantaggio di arrivare a chiunque e dovunque, ma necessita di un utilizzo corretto della tecnologia a supporto.

Le tecnologie utili per formare i lavoratori da remoto

Grazie all'affermarsi della cultura del remote working le aziende oggi hanno più possibilità di assumere o di collaborare con persone aventi le esatte competenze ricercate. Un vantaggio competitivo che si concretizza ancora di più quando il lavoratore è coinvolto realmente nelle attività dell'azienda, formazione compresa, anche se a distanza.

Gli strumenti che meglio si prestano per un'ottimale attività di formazione da remoto sono:

  • webinar;
  • corsi in e-learning;
  • podcast (li trovi anche nel canale Telegram di Spremute Digitali 🙂 );
  • app per formazione a distanza personalizzata (molto interessante ad esempio è fluentify: app dedicata a manager e professionisti che grazie ad oltre 250 video on demand e lo storytelling favorisce l’apprendimento delle lingue);
  • video-conference e video-call (sull'argomento trovi già delle ottime informazioni in questo articolo e qui).

Tecnologie queste che possono rivelarsi però armi a doppio taglio, se non impostate correttamente e rese facilmente fruibili.


Leggi anche Trasformazione digitale nella cultura. A che punto siamo?


Le buone pratiche della formazione da remoto

La formazione a distanza funziona quando il lavoratore ha lo stesso grado di coinvolgimento, di interazione e di apprendimento presente in quella fisica. Dipende molto da alcune buone pratiche che il formatore deve applicare per coinvolgere i partecipanti in una cultura di apprendimento.

  1. Ascolto. Ascoltare le esigenze del gruppo di persone o del singolo individuo prima di iniziare qualsiasi sessione formativa, ne determina il successo.
    Alcune settimane prima di iniziare, invia ai partecipanti un breve sondaggio a risposta chiusa con una lista di argomenti inerenti al tema da scegliere; e domanda loro la preferenza su alcune tecnologie e piattaforme da utilizzare.
    Le risposte saranno utili per creare un piano di formazione il più possibile in linea con i partecipanti.
  2. Pianificazione ed organizzazione della sessione di formazione. Molto importante nella formazione da remoto è la condivisione di una tabella di marcia.
    Condividi con i partecipanti una presentazione, un documento per riassumere come si svolgerà la sessione di apprendimento, di cosa si parlerà e i comportamenti da tenere per un corretto svolgimento.
    Ti aiuterà a creare interesse e a tenere tutti allineati.
  3. Utilizzo delle giuste tecnologie. Il corretto utilizzo della tecnologia è fondamentale. Una scelta sbagliata della piattaforma, del software potrebbe causare insoddisfazione e disallineamento tra colleghi e con l'azienda.
    Nello svolgimento della sessione da remoto utilizza tecnologie come la messaggistica istantanea e le video-conference.
    Renderai ancora più accessibili, interattive e coinvolgenti le opportunità formative.
  4. Dare la possibilità di imparare con il proprio ritmo. Una volta terminata la sessione di formazione da remoto live, non dimenticare di lasciare un resoconto.
    Un riassunto di quanto è stato detto e affrontato, affiancato da alcune slide chiare e coincise, darà la possibilità a chiunque di tornare sull'argomento.
  5. Feedback. La valutazione e il feedback post-formazione devono far parte del processo. Non puoi aspettarti di inviare un semplice link ad un webinar, podcast o video-conference che sia, e aspettarti che ogni remote workers impari il materiale.
    Struttura degli strumenti di valutazione come quiz e recensioni. I Google Form ad esempio sono un'ottima soluzione, perché facilmente accessibili da remoto con un semplice link.
    Allo stesso tempo avrai: pareri sulla sessione di formazione e il grado di apprendimento dei partecipanti.

Se ieri le distanze erano un problema, oggi sono una semplice condizione. E questo è vero sia per il mondo del lavoro sia per la formazione.

Commenti

commenti

Sara Duranti

Leave a reply