franchising strategy

Franchising strategy e local marketing: in Video Spremuta con Silvia Signoretti

Il franchising è una formula di business che permette a reti di negozi di affiliarsi commercialmente. Se ne parla in Italia da inizio '900 con il termine "franchigia", quella che si applicava ad esempio nei porti e nelle attività commerciali. Con il termine franchising oggi si intende il creare da una sede principale delle strutture che portano i valori del franchisor, il brand "madre", su un nuovo territorio, e il trasformare queste sedi in franchisee, gli affiliati che capillarmente ricoprono nuove aree commerciali.

Nella video spremuta di mercoledì 9 dicembre insieme a Silvia Signoretti abbiamo fatto proprio una chiacchierata sulla franchising strategy e sul local marketing, per spiegare questo mondo ancora poco inesplorato.

Chi è Silvia Signoretti

Silvia Signoretti è una consulente di marketing appassionata di montagna con un ottica multichannel ed una specializzazione su franchising e catene di negozi.

La sua verticalizzazione nasce dal forte interesse per la tutela del brand nella rete di negozi, poiché nel passaggio a franchising il brand positioning di un marchio rischia di diventare frammentato.

Curiosità: le terminologie del franchising

  • Il franchising è la formula di business;
  • il franchisor è il brand principe;
  • il franchisee è il negozio affiliato, colui che apre l'attività;
  • i canoni periodici o royalty aono la somma di denaro, generalmente calcolata in % del fatturato, e corrisposta periodicamente dall'affiliato.
  • il codice deontologico del franchising è il codice sottoscritto dai soci dell'Associazione Italiana Franchising all’atto dell’adesione. Questi si impegnano a rispettarlo e ad adattare il loro contratto e il loro sistema di franchising alle norme;
  • il manuale operativo è il documento confidenziale che è trasmesso all'affiliato alla firma del contratto e permette di portare il franchising a livello degli altri affiliati o di formare il franchisee per il settore di interesse.

La legge sul franchising in Italia

La legge sul franchising in Italia risale agli inizi degli anni 2000 e regola questo settore anche se con alcune lacune poiché trae spunto da altre normative.

Alcuni anni fa l'Europa ha emanato il codice etico del franchising che dovrà essere integrato nelle normative già in atto per ovviare alla frammentazione nel nostro continente in questo settore. In America la situazione è differente, c'è molta più chiarezza e rigidità nel rispetto delle regole sia per quanto riguarda il numero di franchisee sia per gli obiettivi di fatturato.

Per approfondire: qui trovi la legge sul contratto di franchising. 

Cosa fare per aprire un franchising

Prima di arrivare ad aprire un franchising ci sono delle opportunità intermedie. Formule per creare reti di impresa meno rigide e dispendiose, come ad esempio: partenariato, utilizzo dei marchi, società a partecipazione mista tra casa madre ed affiliati...

Se invece vuoi aprire un franchising vero e proprio hai bisogno di ricorrere a delle figure professionali e a delle operazioni di marketing per lanciare, scalare e portare al successo la tua rete di negozi.

I primi professionisti a cui rivolgerti sono quelli che ti aiutano a gestire la parte normativa: affidarsi a commerciali o legali, specialisti del franchising è una delle cose più importanti, perché non basta adattare norme prese in prestito da altri settori.

È necessario poi creare una struttura che riesce a veicolare il brand non solo a livello locale, ma anche a sostenere i punti vendita su tutto il territorio.  Rivolgiti ad esperti di marketing strategico che, oltre a spingere l'attività per scalare e fatturare, monitorano e analizzano il mercato per capire qual è l'elemento differenziante, quale settore permeare ed in quello da investire.

Dal punto di vista legale ci si deve munire di un contratto di affiliazione e di un manuale operativo. E soprattutto è necessario strutturare il business plan; sul tema puoi leggere questo articolo di Silvia Signoretti chiaro ed esplicativo o andare alla fine dell'articolo, premere play e guardare la Video Spremuta 🙂

E come dice Silvia:

Per i "wanna be franchisor" non deve mancare il coraggio di mettersi in gioco in prima linea.


Leggi anche Come cambia la customer experience e quali sono le abitudini dei clienti oggi? All'interno trovi la Video Spremuta a Francesca Taddei, Consulente e formatrice per PMI. Esperta di customer experience. 


Quali rischi nell'aprire un franchising

Una delle problematiche che Silvia riscontra spesso nell'apertura di un franchising è la mancata comprensione da parte del negoziante della sua trasformazione in figura manageriale.

Quest'ultimo non avrà più solo il negozio di partenza da dover gestire, e non dovrà più essere lui a farlo in prima linea.

L'aspirante franchisor deve essere formato per avviare il passaggio da attività locale o ideatore del business ad essere manager. L'attività fisica, l'idea di partenza non è più quella preponderante, ma subentrano una serie di attività di coordinamento e gestione e livelli di attenzione massima allo sviluppo.

A volte infatti è necessario lavorare con dei coach o degli advisor per fare in modo che gli imprenditori lascino la parte operativa per occuparsi di una più strategica.

Per continuare ad approfondire l'argomento trovi qui la Video Spremuta con Silvia Signoretti sul franchising marketing ed il local marketing.

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Sara Duranti

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